Incipit #5


L’idea di questa rubrica mi è stata suggerita da Dolci (Le mie ossessioni librose), la quale mi ha suggerito di far conoscere le prime righe di un romanzo che stiamo leggendo o che leggeremo nel prossimo futuro. Dolci, curiosando nel web, ha trovato un blog (Il profumo dei libri) che ha già ideato questo tipo di rubrica. Il consiglio mi è piaciuto e quindi mi trovo qui a farvi conoscere questa mia lettura.

L’idea originale si intitola…

Chi ben comincia

Questa rubrica ha le sue regole:

- prendere un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria,

- copiare le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe),

- scrivere titolo e autore per chi fosse interessato,

- aspettare fiduciosi i commenti…

Personalmente attenderò tutte le vostre opinioni al riguardo, alle quali risponderò con piacere.



Oggi voglio mettere le prime righe di un libro che ho molto amato.

La bimba era sdraiata sul sedile posteriore, nel caldo soffocante della macchina. Aveva il viso arrossato, la coperta su cui era distesa si era spostata e il viso era premuto sulla plastica del sedile. Ma lei non sembrava accorgersene e continuava a dormire. Era forte, nonostante fosse così piccola. Non piangeva quasi mai, né si lamentava. Sua madre aveva tenuto i finestrini abbassati per tutto il viaggio, ma non era servito a molto. Perlomeno adesso il sole era tramontato e non batteva più. Era scesa la sera, che aveva portato un po’ di sollievo, nonostante fuori ci fossero ancora quasi quaranta gradi; e poi nell’oscurità nessuno le avrebbe notate.



Così inizia il romanzo che mi ha fatto conoscere una bravissima scrittrice: Amy Harmon, I cento colori del blu, edito da Newton Compton editori.

Tutti a scuola conoscono Blue Echohawk. Abbandonata da sua madre quando aveva solo due anni, Blue non sa se quello sia il suo vero nome né quando sia davvero il suo compleanno. Ma ha imparato a fuggire il dolore con atteggiamenti da ribelle: indossa sempre vestiti attillatissimi e un trucco pesante. E soprattutto il sesso è il suo rifugio, un gioco per dimenticare tutto, per mettere sotto chiave le sue emozioni. A scuola poi è un caso disperato. Eppure il suo nuovo insegnante di storia, il giovane Darcy Wilson, non la pensa così: Darcy crede in lei, e sa che Blue ha bisogno di capire chi sia prima di trovare un posto nel mondo. E così la sprona a guardarsi dentro e a ripercorrere il passato, a scrivere la sua storia, a dar voce alle sue emozioni. Tra i due nasce una grande amicizia, e forse, a poco a poco, qualcosa di più: un sentimento forte, travolgente, a cui ciascuno dei due tenta in tutti i modi di resistere…

Commenti

Posta un commento