Mangia, leggi, spettegola: studio, dolci e intelligenza artificiale da Madia Drogheria

 


Tra una fetta di torta e un caffè alla cannella, ci siamo ritrovate a parlare di studio, vita e intelligenza artificiale, nel modo più rilassato possibile.

La rubrica Mangia, leggi, spettegola torna oggi dopo aver “saltato” il mese di gennaio. La scelta di non pubblicare è stata presa da Micaela e me in seguito ai fatti gravissimi di Crans-Montana, dove, tra i tanti ragazzi coinvolti, ha perso la vita anche un giovane di 16 anni di Roma, conosciuto dalle figlie di Micaela. Ci è sembrato doveroso fermarci e rispettare il dolore della famiglia e degli amici.

Oggi torniamo quindi con un nuovo appuntamento, raccontandovi un luogo che abbiamo scoperto qualche tempo fa.


Approfittando delle feste di Natale, Micaela e io abbiamo deciso di continuare la nostra ricerca di posticini carini dove studiare, leggere, lavorare e gustare qualcosa di buono. Questa volta abbiamo scelto di non allontanarci troppo dal nostro quartiere e ci siamo date appuntamento in un caffè bistrot molto accogliente.
Quando sono arrivata, ho trovato Micaela già immersa nella lettura. L’ho raggiunta e le ho chiesto cosa stesse leggendo di bello, scoprendo che era alle prese con un romanzo che potrebbe piacere molto anche a me.

Come accade ogni volta, questi appuntamenti diventano l’occasione perfetta per parlare un po’ di tutto. Spaziamo dalla famiglia al lavoro, dalla scuola dei figli fino ai miei studi. Proprio in questa occasione, siamo partite da come sto affrontando la mia prima sessione invernale: ho condiviso dubbi e difficoltà. Non sono affatto pentita della scelta di intraprendere un nuovo percorso di studi, ma mi sto rendendo conto che non è semplice conciliare tutto.

Da qui siamo passate a un argomento che ci sta particolarmente a cuore: l’intelligenza artificiale. Perché la chiamiamo “intelligenza” se in realtà è una macchina? Perché ci spaventa? E cosa, invece, ci affascina di questa nuova tecnologia? Posso garantirvi che sono state due ore di confronto davvero stimolante… il tutto in totale relax. Anche perché la caffetteria che abbiamo scelto è un ambiente perfetto per chiacchiere distese e riflessioni tranquille.


Micaela aveva scelto un tavolo al centro del locale, luminoso e accogliente: un tavolino non molto grande, ma perfetto per due persone che vogliono gustare una merenda chiacchierando e leggendo. Ci siamo accorte che molti altri ospiti avevano scelto questo posto per lo stesso motivo: ho notato una coppia di ragazzi intenti a studiare sui loro dispositivi mobili, ma anche due amiche che trascorrevano del tempo insieme, una delle quali era accompagnata dalla sua figlioletta, libera di giocare serenamente nel locale.

L’atmosfera generale era accogliente e calorosa, con quel gusto shabby chic che rendeva il posto elegante e, allo stesso tempo, ricco di calore familiare. Si aveva davvero la sensazione di trovarsi in una grande casa di campagna. Nonostante il locale fosse abbastanza pieno, il clima era quasi rarefatto: nessun rumore fastidioso, solo un ambiente che invitava naturalmente alla lettura, al lavoro o alle chiacchiere tranquille, quelle che si fanno sorseggiando un buon tè.


Noi però, come sempre, abbiamo deciso di “farci del male” e concederci qualcosa di speciale. Questa volta la nostra merenda è stata una gustosissima fetta di torta — della nonna per Micaela, ricotta e visciole per me — accompagnata da un caffè americano con una spruzzata di cannella.

Il personale, gentilissimo, ci ha servite con grande attenzione, senza mai risultare invadente.


Benché entrambe avessimo con noi le nostre letture del momento, parlando di intelligenza artificiale a me è venuta in mente una lettura che ho in wish list da un po’. Il libro che suggerisco è di un’autrice che apprezzo sempre moltissimo, Licia Troisi. Si tratta del primo volume di una serie fantasy sul multiverso: Le guerre del Multiverso. Il titolo del primo libro è Poe. La nocchiera del tempo.

Ora sono curiosissima di scoprire quale film ci proporrà Micaela: chissà cosa le è venuto in mente dopo le nostre chiacchiere sulla tecnologia.

Il nostro pomeriggio è trascorso in modo tranquillo e rilassato, tanto che ci siamo rese conto che era ora di andare solo quando nel locale sono arrivati i primi clienti per la cena. Sì, perché questo posto piccolo e raccolto, la sera, si trasforma in un ristorante con specialità campane.

Prima di salutarci, abbiamo assolutamente promosso questa location: il menù è ricco e invitante, l’atmosfera accogliente e rilassata, i prezzi adeguati a ciò che abbiamo gustato. È un luogo perfetto per trascorrere ore fruttuose di studio e/o lavoro. Ci sentiamo quindi tranquille nell’assegnare 5 belle stelline a Madia Drogheria, in Via del Fosso del Torrino 73, zona Eur Torrino (Roma).

Queste uscite tra amiche, che uniscono chiacchiere e golosità, stanno diventando per me un appuntamento rigenerante. E soprattutto mi stanno facendo scoprire luoghi che so già sfrutterò in futuro, quando avrò bisogno di concentrarmi per preparare gli esami.



Vi piace studiare o lavorare fuori casa?



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