martedì 31 luglio 2018

Cover Reveal: Everland- Attraverso lo specchio di Luigi Nunziante


Titolo: Everland - Attraverso lo specchio
Autore: Luigi Nunziante
Editore: Decima Musa Edizioni
Tipologia: Brossura con sovracopertina lucida
Genere: Urban Fantasy
Prezzo: 16,00
Uscita: 20 settembre 2018

DOMANI E DOPODOMANI IL LIBRO SARÀ IN PREVENDITA
IN EDIZIONE LIMITATA CON GADGET.

Trama:

"Tutte le storie iniziano da qualche parte".

Quella di Lara inizia esattamente con un trasloco, il trasferimento a Wichita voluto dal padre, al fine di superare il lutto per la perdita della madre. Costretta a dover ricominciare "tutto da capo" Lara non immagina che l'incontro con Damian, il giovanissimo vicino di casa, è solo l'inizio di una folle e stravagante avventura che porterà entrambi in un altro mondo: Everland. 
Tra amori e incantesimi, e tanti personaggi noti, Lara e Damian dovranno far ritorno a casa grazie ad un incantesimo... in un mondo dove però la magia non esiste.




Recensione #9: Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero


Autore: Bianca Marconero

Titolo: Non è detto che mi manchi

Editore: Newton Compton editori

Data di pubblicazione: 19 luglio 2018

Pagine: 351



Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l'arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l'ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un'affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l'unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.




Prima di tutto ringrazio l’autrice per avermi invitato a leggere il suo romanzo, inoltre ringrazio la casa editrice per avermi omaggiato della copia in formato digitale.

Ho letto questo romanzo in tempi record per me, non riuscivo a smettere di leggere. La storia mi ha catturato e lo stile narrativo è così fluido che il romanzo “scorre via veloce”.

Non è detto che mi manchi è un romance. I protagonisti sono giovani ragazzi, tra i 21 e i 25 anni, che si trovano nel mondo del lavoro non proprio per una scelta convinta e ragionata, quanto per una serie di eventi e considerazioni. Emilia è una modella che si è ritrovata famosa grazie ad Instagram ed è totalmente dipendente dai like che riceve. Pietro (detto Fosco) è un “giornalista di ripiego”. Sarebbe un programmatore di videogiochi, ma per compiacere la fidanzata accetta un lavoro che non gli piace.

Ho trovato questo romanzo una gradevole lettura. In alcuni momenti ho provato molta empatia per Emilia, che si è rivelata una ragazza fragile, con tante difficoltà, spesso dovute alla famiglia, ma che all’occorrenza si dimostra determinata e molto pratica nella risoluzione delle criticità, sia lavorative che affettive. Fosco fa tenerezza. È un’anima ingenua, non vorrebbe far male a nessuno, ma involontariamente complica le cose. Vuole sempre essere accomodante. Si carica di pesi e sensi di colpa, tanto da rischiare di perdere il suo vero unico grande amore. Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati, tanto che alla fine ti trovi a sperare in un “finale” anche delle loro storie. Sto parlando in modo particolare di Alice e Alessandro. Due caratteri così simili, ma al tempo stesso così diversi, da fare scintille ogni volta che si trovano nella stessa stanza. Sinceramente spero che ci sia un libro che racconti la loro storia, perché quei due ne hanno di cose da raccontare!!! Ho apprezzato anche gli altri personaggi che costellano il romanzo. Alcuni li ho odiati dal profondo, come Gaia, la fidanzata di Fosco, o come Elvira, la madre di Emilia. Per non parlare di Pietro Arturo Foscarini, il padre di Fosco. Lo incontriamo pochissimo, ma è subito antipatico.

Tutta la storia si svolge a Milano, descritta in modo dettagliato. La vita quotidiana e lavorativa scorre in questa città così attiva. Gli episodi a volte surreali, creano momenti esilaranti. Ci sono equivoci e situazioni paradossali, che ti trovi a sorridere tuo malgrado.

Ho letto davvero con piacere questo romanzo, che si è rivelato tenere e divertente, in alcuni momenti profondo, come quando Emilia si mette totalmente a nudo. Ci sono momenti toccanti come anche episodi in cui ridi, ma in realtà vorresti prendere a schiaffi Fosco.

Non avevo mai letto nulla di questa autrice, ho accolto il suo invito a leggere il romanzo con entusiasmo, perché avevo sentito parlare bene del suo stile narrativo e delle due storie. Devo ammettere che non sono rimasta delusa, anche se forse mi aspettavo qualcosa di più.

La storia è simpatica e deliziosa. Il finale mi ha ricordato un po’ un film molto famoso, ma questo non disturba affatto l’intero andamento del racconto. Sono curiosa di leggere anche altro di questa autrice, che mi ha colpito molto.

Lo consiglio a chi ha voglia di leggere una bella favola romantica, per passare ore dilettevoli e in compagnia di personaggi divertenti e così tanto innamorati l’uno dell’altra che hanno paura e per questo fanno un sacco di “stupidaggini”. Lo consiglia tutti coloro che sognano l’Happy Ending!



lunedì 30 luglio 2018

Facciamo quattro chiacchiere #5


Oggi, 30 luglio 2018, è la giornata mondiale dell’amicizia. Quindi vi voglio parlare delle mie amiche, quelle che porto nel cuore ogni giorno.

Ho diverse amiche con le quali condivido anche il lavoro, quelle che mi vengono in mente subito quando penso: “Domani c’è scuola!” Non sono solo colleghe, sono i miei affetti più grandi (Elisabetta, Rosalba e Patrizia). Oltre loro ci sono tante altre colleghe a cui sono legata, ma se penso alla scuola sono loro le prime che affollano la mia mente.

Poi ho le amiche di blog, quelle conosciute grazie a questa passione comune. La prima fra tutte è Dolcissima (Le mie ossessioni librose), ma poi non posso dimenticare Chiara (La lettrice sulle nuvole) e Floriana (La biblioteca del libraio), con la quale ho iniziato questa avventura. E poi ci sono delle new entry… sì, amiche conosciute prima via blog e poi anche realmente… Chicca (Librintavola), Erica (Libri al caffè). Con loro facciamo tante rubriche insieme come questo bellissimo Book Tag proprio sui valori dell’amicizia.



E poi ci sono tre persone, conosciute grazie a Dolci e a Chiara, tre persone che sembrano burbere e … (non si può dire perché è una brutta parola, ma loro mi capiranno). Sono Laura (La Libridinosa), Stefania (Due lettrici quasi perfette) e Laura (La Biblioteca diEliza). Mi sono affezionata subito a tutte e tre, ma La Libridinosa ha un posto speciale, è grazie a lei che ho iniziato a muovere i miei passi in solitaria e grazie a lei Letture a pois ha preso vita (Bacci e Lallina non arrabbiatevi, voglio molto bene anche a voi).

L’amicizia è davvero un bel sentimento, che va coltivato e fatto crescere ogni giorno, quindi abbiate cura sempre dei vostri amici. Sicuramente ci saranno momenti difficili, incomprensioni ed equivoci, ma gli amici si chiariscono e crescono insieme. Se non c’è la volontà di chiarirsi e non si è capaci di confrontarsi allora non è amicizia.

L’amico lo scegliamo noi, dovremmo scegliere qualcuno a cui vogliamo dedicare il nostro tempo e il nostro cuore. Tempo e cuore sono qualcosa di molto prezioso… Il primo non torna, quindi non possiamo riviverlo o comprarlo, se lo dedichiamo a qualcuno è forse il dono più grande. Il secondo è la nostra vita, se lo diamo alla persona sbagliata rischiamo di perderci.

Credo molto nell’amicizia, per me è qualcosa di speciale e le mie amiche sono per me persone speciali.



venerdì 27 luglio 2018

Segnalazione IL MIO SBAGLIO PIÙ BELLO SEI TU di Manuela Ricci


Autrice:
Manuela Ricci
Titolo:
IL MIO SBAGLIO PIÙ BELLO SEI TU
Data di uscita:
15 agosto 2018
Genere:
Romance Sport Young Adult
Prezzo:
Ebook 0,99
Cartaceo 9,99
Trama:
Lex Mayers, Tigth End dei The Bruins, è il fulmine della squadra di football della Ucla University. La notorietà dentro al prestigioso Campus è parte di lui, e Lex non perde mai occasione per sfruttarla a suo vantaggio. Fa sempre ciò quello che vuole infrangendo ogni singola regola. Nessuna ragazza rimane nel suo letto per più di una notte. Questo fino a quando il suo sguardo si scontra con Scarlett Moore. Basta un solo bacio durante una festa per fargli perdere la testa, e Scarlett diventa il suo bisogno più grande e Lex prende sempre ciò di cui ha bisogno. Lei che è riuscita a entrare nel suo cuore con il suo sorriso radioso e la sua innocenza a incorniciarle lo sguardo. In una notte inaspettata riesce a strapparglielo dal petto nel modo peggiore possibile, tradendo la sua fiducia. Gli occhi di Lex guardano la sua ragazza fra le braccia del suo migliore amico, in lui si scatena una furia che non lascia spazio alla ragione. Distrutto e tradito dall’unica persona che ha mai amato, si trova a tornare alle sue vecchie abitudini. Le famose tre S: Soldi, Sesso, Sport. Lei è nella sua testa, pulsa i ricordi di ciò che insieme hanno avuto, ma lontana dai suoi occhi, perché l’indomani di quella stessa notte è partita senza lasciare nessuna traccia di sé. Solo, che ora, dopo sei mesi è tornata a mettere a dura prova i sentimenti di Lex che continua a tenerla lontana nel solo modo che conosce, distruggendola. Ma lui non sa che lei in realtà non l’ha mai tradito. Non sa, che legato a quella notte si nasconde qualcosa che non potrebbe mai immaginare, ma Scarlett non è la sola ad avere un segreto nascosto. Una montagna russa di situazioni inaspettate metterà alla prova i sentimenti di entrambi, fra odio e amore sapranno strapparsi a morsi il passato e il presente. Lex riuscirà a correre più veloce per sfuggire alla verità, o gli correrà incontro per riprendersi ciò che aveva?

Estratto:
Doveva sparire dai miei pensieri, doveva uscire dalla mia vita, era entrata e mi aveva strappato via tutto in uno schianto che mi fischia ancora nelle orecchie. Ma adesso è tornata a tormentare le mie giornate, ma non sa che in quei sei mesi in cui è stata via, io sono diventato un’altra persona. Una persona che sarà solo in grado di ferirla, perché ogni volta che i nostri sguardi entrano in collisione fra loro il mio cuore precipita nel dolore che solo lei mi ha fatto conoscere. La voglia di farle male è tanta che supera un limite che non mi rendo nemmeno conto di varcare, lo faccio e basta, le strappo via tutto, mi prendo ciò che non dovrei, e la lascio sola, sola con il rimorso di ciò che è stato e di ciò che avrebbe dovuto essere. Ma hai fatto tutto da sola, mi sei entrata in testa come un fulmine che squarcia il cielo in un giorno di sole e non te ne sei più andata. E ora sono chiuso in una fottuta camera, il cellulare premuto all’orecchio, il riflesso dello schifo che sono diventato riverso al mio fianco. E sento quelle parole penetrarmi come aghi, rivelandomi qualcosa che sconvolgerà per sempre la mia vita. E ti penso, anche se sono un bastardo ti penso, e mormoro a me stesso che sei il mio sbaglio più bello.

Biografia:
Manuela Ricci, classe 1984. Vive a Budoni, un paesino turistico situato sulla costa orientale della Sardegna. Da ragazza frequenta il liceo classico, ma la sua più grande passione resta la scrittura. Fin da adolescente non fa altro che riempire il suo portatile di storie, finché un giorno si imbatte su una piattaforma on line, Wattpad, dove poter far leggere le sue storie. Dopo un anno pubblica i suoi primi romanzi: UN AMORE PROIBITO, appartenenti ad una trilogia, di seguito arriva anche REVENGE che scala le classifiche dei Bestseller. Madre di un bambino di sette anni, non abbandona la sua passione, e divide le sue giornate per essere una madre e una moglie di giorno e una sognatrice che dà vita ai suoi personaggi di notte. Dopo LA MIA SCOMMESSA SEI TU, torna nel mondo dei Romance Sport con IL MIO SBAGLIO PIÙ BELLO SEI TU. Un’altra partita da giocare fra football e passione con la speranza di segnare il touchdown finale nei vostri cuori. La The Bruins Series vi aspetta.



Review Tour: L’incantesimo della spada di Amy Harmon



Prima di parlarvi di questa bellissima storia volevo ringraziare Chiara (La lettrice sulle nuvole) per avermi coinvolta in questa avventura e la CE per avermi omaggiato del romanzo.
Con la mia recensione (ALLERTA SPOILER)  si conclude questo tour.


Per questo romanzo è stato organizzato anche un Blog Tour, che piano piano ci ha condotti nella storia e nel mondo creato dalla Harmon. Vi lascio anche il calendario del blog tour per darvi la possibilità di leggere tutte le tappe. 



Autore: Amy Harmon

Titolo: L’incantesimo della spada

Editore: Newton Compton editori

Data di pubblicazione: 5 luglio 2018

Pagine: 384

Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che, se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell'ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell'avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l'unica magia rimasta potrebbe essere l'amore. Ma chi potrebbe mai amare... un uccellino?




L’incantesimo della spada di Amy Harmon è il primo romanzo fantasy scritto da questa autrice molto versatile. Della Harmon avevo letto solo un romanzo precedente, I cento colori del blu, e il suo stile mi aveva affascinato.

«Cosa può insegnare un’allodola a un’aquila?», mi sfidò, e sentii la sfida nella sua stretta e anche nello scintillio del suo sguardo scuro.

Un’aquila non sa cantare.

Era l’unica cosa che mi venne in mente.



L’incantesimo della spada ha tutti gli elementi del fantasy con una bella colorazione romance; la storia d’amore tra re Tiras e Lark è intensa, forte, ma non eccessiva. In questo romanzo è presente la magia, sotto forma di dono. Molte persone sono portatrici di un talento derivante dai quattro poteri primordiali. La Tessitrice, il Mutante, il Guaritore e l’Indovina erano i primi possessori del dono, ma hanno dovuto nascondersi perché visti come un pericolo. Il vivere nascosti ha modificato i vari poteri, li ha anche mescolati. Il potere più grande a mio avviso sta però nelle parole. Una magia tanto grande quanto terrificante. Lark conosce il potere delle parole, lo sa guidare e usare. Altro elemento importante è la lotta di potere, come ogni fantasy che si rispetti. Ci sono due eserciti (del Bene e del Male) che si affrontano in tutti i modi possibili, con battaglie cruente, per la conquista del Potere. Naturalmente la lotta, oltre a vedere i due grandi eserciti (quello di re Tiras e quello dei Volgar) uno contro l’altro, ha tante piccole battaglie in seno al regno. A fronte di un re buono, giusto e onesto, c’è sempre un “consigliere cattivo”, in questo caso il padre di Lark, che vuole diventare re. Lord Corvyn vuole usurpare il trono e cospira contro re Tiras, aiutato da altri consiglieri, malvagi al pari suo, ma che nascondono segreti inconfessabili. L’alleata doppiogiochista, infida, malvagia (ok, si capisce che l’ho odiata da subito?) è Lady Firi.

L’atmosfera che si percepisce ricorda il periodo medioevale, si respira l’aria tipica di questo genere di romanzi.

L’ambientazione, stupenda in questa storia, è composta da vallate, monti come corazze, torrioni, castelli.


Ci si muove nella quotidianità della vita da borgo medioevale. Troviamo nobili, dignitari, consiglieri, soldati, guardia reale, servi e troll.

Lo stile narrativo è affascinante. Ti prende e ti ingloba, tanto che hai difficoltà a posare il libro. Ti trovi a girare le pagine perché “devi sapere” cosa succede. Non ci sono grandi colpi di scena o, meglio, tutto ciò che accade sembra inaspettato, ma in realtà l’autrice aveva già lasciato un sassolino nelle pagine precedenti. Inoltre il fatto che continui a ripetere la “maledizione” di Meshara (la madre di Lark) o la canzone delle fanciulle fa in modo che tutti gli elementi concorrano a risolvere il puzzle. L’unico vero colpo a effetto è in realtà prevedibile già a metà romanzo. Ho trovato però questo non deludente, anzi, quando ho intuito che i miei sospetti erano veri, ho gioito!!! La storia, vissuta dal punto di vista di Lark, con una narrazione soggettiva in prima persona, è coinvolgente, ben costruita e ben legata. Cosa mi è piaciuto? L’Epilogo. Il romanzo si conclude in modo ciclico, le ultime pagine riprendono l’apertura iniziale presente nel Prologo, cosa che fa sorridere con soddisfazione, rende completo e concluso il racconto.

Ho lasciato per ultima la mia analisi dei personaggi. Sono tutti ben delineati, tanto nell’aspetto fisico quanto nelle caratteristiche psicologiche. Chiaramente si vivono nella loro relazione con Lark, quindi alcune caratteristiche le vediamo esplicitarsi piano, nel corso della narrazione, quando l’interazione con la protagonista è maggiore.

Lark. Piccola, grigia e quasi invisibile.
Lark è l’eroina di questa storia. È un’eroina diversa dal solito. Prigioniera prima del padre e poi del re. Vorrebbe essere invisibile, non si sente amata. È timida e schiva… fin quando non capisce che è arrivato il momento di agire. È sempre descritta come scialba e brutta, ma io non l’ho immaginata brutta. L’ho sempre vista come una ragazza delicata, bella (anche se non appariscente). Di animo nobile. Non può parlare, ma può comunicare in un modo speciale con gli altri, specie con il re.

Mi hai scelto perché ti sono utile. Ma io ti ho scelto perché ti desideravo. E volevo soltanto che tu mi amassi.

Re Tiras. Era bello e pericoloso, e lo sapeva.


Re Tiras è un re giusto, nasconde un segreto terribile, è maledetto, ma cerca di fare sempre il suo dovere: proteggere il regno, la città di Jeru. È leale con tutti. Avverte in Lark il potere delle parole.

«Senza il desiderio c’è solo il dovere», sussurrò Tiras, citando a sua volta le mie parole. «Ma a volte il nostro desiderio più grande è fare il nostro dovere».

Kjell. Era l'uomo più irascibile
che avessi mai conosciuto.






Kjell è il personaggio che ho amato e odiato di più. È leale a re Tiras in modo viscerale, ma perché mosso da sentimenti “buoni”. Crede di vedere il nemico in Lark, fin quando poi diverrà suo alleato e sostenitore, solo perché sa che Tiras è legato a lei in modo profondo. Anche Kjell vuole solo proteggere il regno ed è disposto a tutto pur di vedere in salvo il territorio di Degn.

Boojohni è il troll che segue Lark sempre. La protegge, la sostiene, la coccola e la sprona. È il suo unico vero grande amico, confidente, alleato. In un mondo che vuole solo distruggere la piccola regina, Boojohni è la sua ancora di salvezza.


Tutto il libro è pervaso dalla forza delle parole. Siano esse portatrici di gioia, di guarigione o di dolore.

Avevo imparato quanto poteva essere letale una parola.

Un bellissimo romanzo, adatto anche ad un pubblico giovane. È una bella favola. Sono stata felicissima di leggere questa storia, la Harmon non ha deluso le mie aspettative. Adesso attendo il secondo romanzo di questa serie, che all’estero è già uscito con il titolo The Queen and the Cure.

Le immagini che ho usato le ho trovate su Pinterest, sono fan art del romanzo.

5 cose che… #7: 5 film Disney che non mi sono piaciuti


Sono ancora a Ipswich, in questo bellissimo college, la mia permanenza in Inghilterra terminerà tra due giorni e già mi dispiace. Dunque, siamo a venerdì e parliamo di… 5 cose che…, nata dall’idea del blog Twins Books Lovers. A loro volta ripresa dalla Top Ten Tuesdays (per chi non la conoscesse si tratta di una rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish che prevede di inserire ogni settimana una lista di 10 "cose").

Questo settimana l’argomento è molto carino…

5 film Disney che non mi sono piaciuti

Partiamo dal presupposto che i film della Disney sono tutti belli. Ci sono però alcuni che mi hanno lasciata un po’ perplessa. Solitamente si tratta di seguiti…

La Bella e la Bestia – un magico Natale, ho voluto vedere questo film perché amo Belle e mi piaceva l’idea di vedere il seguito di quella storia così romantica. Beh, mi ha deluso un po’. Non c’era la poesia del primo film.

Cenerentola 2 – I sogni diventano realtà. Cenerentola è in assoluto la mia favola preferita e il mio film Disney preferito, non è stato così per questo seguito.

Il re leone 2- il regno di Simba, anche questo seguito mi ha lasciata senza reali emozioni.

La principessa e il ranocchio, a dire il vero mi è piaciuto il film e la storia, ma l’ho trovato particolarmente cupo e non la classica favola.

Ralph Spaccatutto. Qui sono in contrasto con la mia famiglia. Mio marito e i miei figli hanno trovato questo film bellissimo, io non l’ho amato per niente. Anzi devo dire che mi ha lasciato molto indifferente.

Ci sono film Disney che non avete amato o che non vi hanno coinvolto?

giovedì 26 luglio 2018

Facciamo quattro chiacchire...#4


Oggi vi scrivo dall’Inghilterra!

Sì, perché sono in un bellissimo college inglese. Quest’anno accompagno un gruppo di ragazzi in questa esperienza. Visitare il Regno unito era uno dei miei sogni. In realtà sognavo di passare qualche giorno a Londra, ma ammetto che questa esperienza è comunque bellissima. Certo, fatico non poco con la lingua, ma so che tutto sta ad abituarsi. Saprò raccontarvi tutta la mia avventura quando rientrerò.

Sicuramente sarà l’occasione per me di mettere in esercizio il mio inglese e magari anche di leggere un buon romanzo in lingua, magari comincerò da qualcosa di semplice… uno a caso? Chi mi conosce bene già lo sa… Harry Potter!!!

Vi racconterò tutto al mio rientro…


mercoledì 25 luglio 2018

Book Tag #3: SPULCIAMO NELLA WISHLIST !!!


Oggi con Dolcissima vi parliamo della nostra Whislist. Premessa doverosa è che io ho scoperto la possibilità di creare whislit su Amazon proprio grazie a lei…ed è stata la mia rovina!

Ora, io non sono una che vuole molte cose, mi accontento di poco, ma se parliamo di desideri ne ho a dozzine, alcuni realizzabili, altri meno.

La mia wishlist è fatta di cose semplici, forse anche banali e scontate (per alcuni). Sono del parere però che le piccole cose, i piccoli doni sono quelli che, se esauditi, regalano più gioia.



L'ultimo libro della tua wish entrato nella tua libreria

Allora, di solito quando inizio ad inserire libri nella wishlist, ne inserisco una list, ahahah perdonatemi la facezia, ma è vero. Di solito inserisco un gruppo di libri, dipende dal momento. Sicuramente l’ultimo inserito è un libro già di qualche tempo. Un romanzo che amo particolarmente: L’incastro (im)perfetto di Colleen Hoover.



In quale sito hai la tua wishlist?

Amazon, ogni tanto guardo anche wish o aliexpress, ma la mia lista, come detto prima per colpa di Dolci, è solo su Amazon.




Nella tua wishlist hai solo romanzi o anche altre tipologie di articolo?

La mia lista si chiama lista dei cartacei, ma dentro ci sono anche i fogli per l’agenda A5 della FiloFAX. Ci sono poi anche ciondoli per il bracciale Pandora (ma quelli sono su una lista cartacea inserita nel catalogo)



Ti ricordi sempre di cancellare gli articoli che hai acquistato o che ti hanno regalato?

Solitamente sì.



Quanti libri hai in wishlist?

15



Un libro che desideri da tanto ma che non hai ancora acquistato

Per sempre mia della Armentrout, lo ho ebook, ma vorrei tanto prenderlo anche cartaceo.



Un libro che hai inserito in wish dopo aver visto un video You Tube

Raramente guardo canali You Tube e di solito guardo quelli legati al mondo dell’insegnamento, non seguo canali di recensioni.



Il libro più costoso della tua wishlist

Tutti i libri si agirano intorno ai 15 euro, quello che supera questo tetto per pochi centesimi è Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman



Il libro che non puoi proprio eliminare dalla wish (nel senso che non puoi farne a meno, che prima o poi lo compri per forza)

Credo che il libro che prima o poi prenderò, anche se già l’ho letto e recensito, è Vittoria di Barbara Fiorio.



Un libro che tutti hanno e tu hai ancora in wish

Non saprei, anche perché, se inserisco nella mia lista un libro, è perché ho letto le recensioni sui blog delle mie amiche. Vuol dire che mi ha particolarmente colpito il loro pensiero, mi ha incuriosito e quindi ho deciso di prendere anche io il libro. In realtà sono sempre un passo in dietro. A meno che non siano serie che sto seguendo, nel qual caso appena scopro la data di pubblicazione lo prendo in e-book. Per i cartacei aspetto sempre. Solitamente compro i libri in formato digitale, poi se mi piacciono, li prendo anche cartacei, perché fanno la loro bella figura in libreria.



Tagga qualcuno

Non taggo nessuno, ma vi suggerisco di andare a leggere le risposte di Dolci: qui

martedì 24 luglio 2018

Recensione #8: Ignite Me di Tahereh Mafi


Questa volta per il Gruppo di Lettura dedicato alla serie distopica Shatter Me della Mafi, GdL guidato da Chiara (La lettrice sulle nuvole), abbiamo letto l’ultimo romanzo: Ignite me.



Autore: Tahereh Mafi

Titolo: Ignite me

Casa editrice: Rizzoli

Data di pubblicazione: 11 maggio 2017

Pag.: 469

Serie: #3 Shatter me

Niente sarà più come prima. Non si sa che fine abbia fatto il Punto Omega. Tutti i compagni di Juliette potrebbero essere morti. Forse la guerra è finita ancora prima di cominciare. Juliette comunque non si arrende: affronterà la Restaurazione. Se vuole sopravvivere, deve sconfiggerla. Ma per abbattere la Restaurazione e l'uomo che l'ha quasi uccisa, le servirà l'aiuto di qualcuno che non avrebbe mai pensato di avere al suo fianco: Warner. E mentre si preparano insieme ad affrontare il loro nemico comune, Juliette scoprirà che tutte le sue certezze - su Warner, sui propri poteri, e perfino su Adam - erano sbagliate.





Siamo giunti al termine della serie, finalmente!

Non posso dire di aver amato questa serie. Sicuramente questo ultimo libro mi è piaciuto un po’ di più del precedente, ma in linea generale non mi sono appassionata alla storia.



Questo terzo appuntamento era iniziato bene, guardavo Warner con altri occhi, mi aspettavo grandi cose… la parte centrale del romanzo l’ho trovata molto lenta, a tratti noiosa. Sì, sono successe tante cose, ci sono tante rivelazioni importanti e si instaura un clima di collaborazione, ma a parte gli allenamenti non succede nulla. L’ultima parte, gli ultimi capitoli poi succede di tutto. Juliette prende consapevolezza del suo potere e delle sue reali capacità, prende una decisione a livello sentimentale e finalmente c’è la battaglia finale… che si risolve veramente in un attimo.

Tra tutti i personaggi il mio preferito era e rimane Kenji. Forse perché è l’unico che rimane uguale a se stesso. È l’unico che non entra in competizione per chi deve avere i favori di Juliette e rimane solo e soltanto un suo amico. In questa lotta per chi è innamorato di Juliette, Kenji spicca per la sua spontaneità, schiettezza, ironia. E poi è divertente e figo.



Il romanzo è pieno del senso di confusione che appartiene prima di tutto a Juliette. È lei quella più confusa di tutto il gruppo. Tutto questo sentimento ingarbugliato, questo senso di smarrimento si riversa nella storia visto che tutta la narrazione on è altro che la trasposizione dei pensieri della ragazza. La voce della ragione sembra assurdo dirlo è Kenji.

Adam è diverso da quando lo abbiamo conosciuto. Se prima non lo capivo, ora sono più che confusa. È tutto un scatto di ira. Ogni cosa che fa o dice è “esplosiva”, è rabbia.

Warner è leggermente migliorato, ma resta pur sempre psicopatico e Kenji lo ripete sempre.



Tra tutti, Juliette proprio non la reggo. Alterna momenti di lagna perché non sa come comportarsi tra Adam e Warner, a momenti in cui sembra legata in modo profondo a Kenji e poi diventa una condottiera sicura di sé. Ecco forse questa Juliette è quella che preferisco.



Di tutto il libro ho amato lo stile narrativo della Mafi. Già dal primo romanzo mi aveva catturato… mi piace questo suo tenere il ritmo del racconto con frasi brevi, quasi incalzanti. I capitoli non sono lunghissimi e questo invoglia ad andare avanti, anche perché è capace di lasciarti il germe della curiosità. Ti spinge ad arrivare in fondo…

A conclusione di questo Gruppo di Lettura, posso dire che l’esperienza di leggere insieme ad altre blogger il romanzo mi è piaciuta, forse avrei preferito leggere un'altra storia. Ho amato la creazione delle varie fazioni #teamAdam #teamWarner o #teamKenji. Ero e sono rimasta sempre #teamKenji.


Vi lascio il calendario per recuperare le tappe di questo Gruppo di lettura.


Con il GdL abbiamo letto tutta la serie, comprese le novelle. Se volete potete leggere le mie recensioni:

#1 Shatter Me    



#2.5 Fracture Me             

#3 Ignite Me

I disegni e le immagini relative alla serie le ho prese da Pinterest, dove ci sono diverse bacheche di fan-art.





lunedì 23 luglio 2018

Incontro con… Chiara Panzuti


Il giorno 7 luglio 2018 presso il Mondadori Store del CC AURA a Valle Aurelia in Roma si è tenuto l’incontro con la scrittrice Chiara Panzuti. La scrittrice ha parlato in modo amichevole e informale il secondo libro della sua serie Absence, L'altro volto del cielo, edito da Fazi. 
Autore: Chiara Panzuti
Titolo: Absence l'altro volto del cielo

Editore: Fazi

Data di pubblicazione: 10 maggio 2018

Pagine: 312

In "L'altro volto del cielo", nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall'inizio del gioco insidioso di cui l'uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell'ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L'invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell'antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un'inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l'ombra dell'Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell'uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell'Illusionista e si troverà faccia a faccia con l'altro volto della competizione e di se stessa.

Chiara ha parlato brevemente della serie, preannunciando che sta scrivendo il terzo volume di quella che sarà appunto una trilogia fantasy. Ha spiegato anche che tutta la storia è metaforica e si centra sul tema dell’invisibilità. Tema a lei caro. Nella storia, soprattutto del primo volume, il tema diventa importante, perché i personaggi diventano invisibili e non sanno spiegarsi il perché. I ragazzi devono quindi imparare a muoversi in questa dimensione a loro sconosciuta. Soprattutto devono fare i conti con il fatto che possono essere dimenticati.

Ha anche raccontato che la storia si evolve, senza perdere questa caratteristica di essere una simbologia perché vuole indicare la ricerca, la scoperta, il viaggio. Il gioco in cui si trovano coinvolti i quattro protagonisti è proprio una metafora sul tema del viaggio, la ricerca di una destinazione. Qui si è fermata a parlare delle sue ricerche sulle località che i ragazzi durante il loro percorso toccano. Qui ha parlato di luoghi che lei vorrebbe visitare e per inserirli nel romanzo ha cercato informazioni su documentari, guide turistiche e il navigatore che tutti usiamo Google Maps, con la sua video camera con visuale soggettiva…

Si è fermata a parlare dell’importanza del lavoro dell’editing. Ha messo in evidenza come sia fondamentale che tra autore ed editing si instauri un rapporto di fiducia e collaborazione. L’editor deve avere la lucidità di evidenziare ciò che nel romanzo non funziona o non si capisce. Qui è intervenuta la sua editor che ha detto come è importante vedere se il racconto riesce ad arrivare in modo chiaro al lettore.

Sollecitata da alcune domande ha anche raccontato che i suoi personaggi sono ben delineati e abbozzati prima di essere inseriti nella storia. Ha anche spiegato l’importanza della figura dell’amico, una spalla che fa da cornice al personaggio principale.

Chiara ha parlato in modo dettagliato del personaggio di Faith, a lei molto caro. Ha detto che Faith è il personaggio che nel corso della trilogia evolve.

Inoltre ha messo in evidenza che i personaggi sono tutti adolescenti, quindi con i loro cambi di umore, eccessi di rabbia e vari stati d’animo tipici dell’età.

Ha scherzato anche sulla copertina del secondo volume, bellissima, ma molto particolare.

Durante il firma copie ha continuato a chiacchierare un po’ di tutto, dal giardino Hi Tech di Singapore, all’ Area giardino di Lodi, all’acquario di Roma… 



 All’evento hanno partecipato anche altre amiche blogger. Prima fra tutte Dolcissima (Le mie ossessioni librose). Siamo addirittura andate insieme all’evento. Poi abbiamo incontrato Deborah (Scheggia tra le pagine). È sempre bello incontrare Deborah. C’era poi un’altra blogger che ogni tanto ho incontrato, ma con la quale non sono ancora in confidenza, Sara (Milioni di Particelle) e dopo aver chiacchierato un pochino anche tra di noi ci siamo salutate e ognuna ha preso la sua strada.

Vi lascio anche le info sul primo libro…
Autore: Chiara Panzuti
Titolo: Absence il gioco dei quattro

Editore: Fazi

Data di pubblicazione: 1 giugno 2017

Pagine: 335

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l'ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all'altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all'improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c'è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l'unico indizio che conta è nascosto all'interno di un biglietto: 0°13'07''S78°30'35''W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel - come lei scomparsi dal mondo - la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.




Biografia di Chiara Panzuti


Chiara nasce nel 1988 a Milano, città in cui attualmente vive. Diplomata in studi classici, ha frequentato un corso di Illustrazione e Animazione Multimediale presso l’Istituto Europeo di Design. Coltiva la passione per la scrittura da quando è piccola. Il gioco dei quattro è il primo volume della trilogia di Absence. Di prossima pubblicazione anche gli altri due titoli, L’altro volto del cielo e La memoria che resta.