lunedì 31 dicembre 2018

Segnalazione: Il piccolo faro e il delfino Blu di Daniela Tresconi


In questo ultimo giorno di dicembre, mi fa piacere segnalare un libro dedicato ai piccolini.


Amicizia, voglia di conoscere e scoprire il mondo, amore per se stessi e per il mare, questi i valori a cui si è ispirata Daniela Tresconi per scrivere il suo nuovo libro “Il piccolo faro e il delfino Blu”, edito da NPS Edizioni.

Il volume racchiude due storie per bambini, in realtà valide a tutte le età: “Il piccolo faro”, un racconto di scoperta e di progressiva accettazione di sé, e “Il delfino Blu”, una storia di amicizia, tra un ragazzo e un delfino, due solitudini che si incontrano e danno vita a un universo di emozioni.

Originaria di Arcola, Daniela Tresconi ama ambientare i suoi libri nelle zone a lei care. In questo volume spaziamo nel Golfo della Spezia, tra il porto e i suoi moli, fino all’isola di Palmaria e alle sue grotte sotterranee.

«Ho immaginato la storia come una metafora della vita e della crescita di ognuno di noi» dichiara l’autrice. «Ciascuno cerca il suo posto nel mondo: c’è chi lo trova subito e chi invece soffre prima di comprenderlo. Il racconto parla dei sogni di un piccolo faro, relegato su un molo secondario. Convinto della propria inutilità, arriverà a comprendere che ognuno ha il suo posto nel mondo e che non occorre essere necessariamente grandi, basta essere all’altezza e saper fare quello per cui si è nati».

Il libro è corredato da disegni in bianco e nero realizzati a mano dall’autrice e da giochi, per una fruizione più interattiva.




Titolo: Il piccolo faro e il delfino Blu
Autore: Daniela Tresconi
Editore: NPS Edizioni
Genere: Letteratura per l’infanzia (dai 5/6 anni in su)
Formato: Cartaceo
Prezzo: 8 euro
ISBN: 978-88-31910-10-1
Disponibile dal 10 dicembre 2018.



Strillo: “Nella vita non conta essere alti, quello che conta è essere all’altezza”.



Quarta di copertina:

“Il piccolo faro” si sente inutile, messo da parte dal fratello maggiore, moderno e più tecnologico. Vorrebbe girare il mondo, guidare a sé le grandi navi da crociera, invece è costretto a rimanere lì, su una scogliera ai margini del porto, chiedendosi se potrà mai dimostrare il suo valore. L’occasione arriva in una notte di tempesta…

“Il delfino Blu”

Blu è un delfino curioso, sempre in cerca di novità, attratto dalla vastità di ciò che lo circonda. Un giorno conosce Marco, un ragazzo solitario, preso in giro dai compagni, e dal loro incontro nascerà una splendida amicizia.

Due racconti di scoperta, crescita personale e amore per il mare.

Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall’autrice.



Biografia autrice:

Daniela Tresconi nasce a La Spezia nel 1965. Vive ad Arcola, dove lavora come dipendente di un ente pubblico. È iscritta all’Ordine dei giornalisti, collabora con “Il Secolo XIX” per la redazione spezzina e con il magazine “L’ordinario”.

Il suo romanzo d’esordio è “La linea del destino”, mistery storico edito da Panesi Edizioni, nel 2017.

Ha scritto vari racconti, come “La farfalla dorata”, inserito nell’antologia “Tutta colpa dello zodiaco” (NPS Edizioni, 2018), e “Lo spartito del diavolo”, inserito in “Jukebox. Racconti a tempo di musica” (NPS Edizioni, 2017).

La sua pagina Facebook: Romanzi & racconti di Daniela Tresconi

Settore: favole, letteratura per l’infanzia

Pubblico: bambini (età 6-10 anni)



Recensione #23: Siamo solamente noi di Azzurra Sichera


Autore: Azzurra Sichera

Titolo: Siamo solamente noi

Editore: HarperCollins Italia

Data di pubblicazione: 17 dicembre 2018

Un tormentato artista che vive seguendo le regole del nessun compromesso. Una giovane donna che desidera costruirsi un futuro. Si tratta di fare una scelta: mediare o rinunciare.

Insicura e ancora alla ricerca della propria strada nella vita e nell'amore, Carlotta sta cercando un lavoro che riesca a corrisponderle ed è impantanata in un sentimento mai dichiarato per Riccardo, il miglior amico di suo fratello. Riccardo, diversamente, la sua strada l'ha trovata, almeno in apparenza: ha un bell’appartamento, un lavoro come architetto nello studio del padre e un innegabile fascino che sfodera davanti alla prescelta di turno. La vita di Carlotta esce dall'impasse quando riesce a trovare un incarico presso una galleria d’arte. Proprio lì, durante il vernissage di una mostra di pittori esordienti, incontra Riccardo che decide di condividere con lei un segreto molto intimo: i suoi dipinti. Da quella sera, le loro strade si incrociano sempre più spesso e i due scoprono che attraverso gli occhi dell’altro lavorare sulle proprie fragilità è più facile. Imparano a comunicare in modo nuovo e si lasciano andare a emozioni cui faticano a dare un nome.

Da soli, e poi insieme, cercano di realizzare i loro sogni più importanti, ma le cose che contano sono sempre le più difficili da ottenere.


Inizio con il ringraziare l’autrice, Azzurra, e la casa editrice per avermi omaggiato della copia digitale di questo romanzo, vincitore del concorso eLove Talent per KOBO.

Siamo solamente noi è il romanzo esordio di Azzurra Sichera e come primo lavoro devo dire che è proprio ben scritto. La narrazione scorre fluida e rimani subito catturato dai protagonisti della storia.

Carlotta e Riccardo sono due ragazzi che si conoscono da una vita, ma non riescono ad ammettere di volersi bene. È un rincorrersi, un susseguirsi di equivoci e incomprensioni. Una storia molto vera.

Forse è proprio questo essere così calata nella realtà, così immersa nella quotidianità, che ti permette di entrare in empatia con i vari personaggi. Riesci a capire perfettamente lo stato d’animo di Riccardo e Carlotta, ma anche di Marco (il fratello di Carlotta). Ho nominato i tre personaggi che ho maggiormente apprezzato, ma la storia ha altri attori secondari. Tutti hanno il loro spazio e sono ben delineati. Persino il piccolo Luigi ha il suo momento.

L’ambientazione non è dettagliata, infatti ognuno, nella sua fantasia, può adattare il racconto a qualsiasi città. Nella mia testa l’ambientazione era Roma (ma sono di parte), sicuramente poteva essere una qualsiasi città italiana.

Un’altra cosa che mi è piaciuta è la cover, molto azzeccata, nonché bellissima. Il tema di sfondo a tutta la storia è l’arte, che è ben richiamata dalle mani macchiate di colore. Anche il titolo mi sembra molto integrato con la storia. Infatti tutta la narrazione è centrata sulla coppia Carlotta-Riccardo, una coppia che fatica a far sbocciare il proprio amore, benché tra loro l’attrazione sia palpabile. Quanti guai che fanno i fratelli e i loro amici!!! Io ho due fratelli e sinceramente, in alcuni momenti, ho capito Carlotta.

È una bella storia d’amore, un amore sincero e vero. Fatto di passione e anche di un pizzico di gelosia. Assolutamente da leggere.



sabato 29 dicembre 2018

Segnalazione: La figlia del mercante di fiori di Kayte Nunn


KAYTE NUNN
LA FIGLIA DEL
MERCANTE DI FIORI
IN LIBRERIA DA GIOVEDÌ 3 GENNAIO

Traduzione: Clara Nubile e Angela Ricci
Pagine: 384
Prezzo: € 12
E-book: € 2.99
Una storia che si divora pagina dopo pagina, una favola romantica sospesa tra passato e presente, uno straordinario viaggio nel mondo dei fiori alla ricerca di una rarissima e misteriosa pianta che può curare ma anche uccidere.

«Due eroine incredibili. Una narrazione trascinante.»
The Women’s Weekly
Cornovaglia, 1887. Alla morte del padre, famoso botanico, esperto di piante esotiche, Elizabeth decide di portarne a termine l’ultima importantissima spedizione alla ricerca di una pianta molto rara e velenosa, che tuttavia, se lavorata con estrema cautela, sarebbe in grado di curare ogni male. La attende un lungo e pericoloso viaggio in mare…
Australia, giorni nostri. Durante i lavori di ristrutturazione nella casa della nonna venuta a mancare, Anna rinviene un cofanetto dall’aria molto antica. All’interno ci sono un diario, un taccuino pieno di disegni di piante, una foto della fine dell’Ottocento, un fiore essiccato e una manciata di semi. Anna riconosce gran parte degli esemplari disegnati, ma non sa a quale specie appartengano i semi. Prova allora a seminarli e al tempo stesso inizia a leggere il diario, che racconta l’avventura di una giovane donna in fuga. Con l’aiuto di esperti botanici cercherà di scoprire la storia rimasta chiusa così tanto tempo nella scatola, e di ripercorrere le vicende di chi ha vissuto molti anni prima di lei, ma la cui esistenza sembra essere indissolubilmente legata alla sua…

KAYTE NUNN lavora come editor per libri e riviste. È autrice di romanzi di successo, di cui La figlia del mercante di fiori è il primo ambientato in un’epoca passata, ed è in corso di traduzione in cinque Paesi. Per saperne di più: kaytenunn.com


venerdì 28 dicembre 2018

The Best of 2018



Ancora una volta Susy Tomasiello (I miei magici mondi) e Ely Reing (Il Regno dei Libri) mi hanno coinvolta in una iniziativa interessante. La grafica è di Francesca Verde (Libri, Libretti,Libracci), sempre bravissima a creare banner e calendari per le iniziative.

Siamo a ridosso della fine dell’anno e quindi è tempo di bilanci: ecco che Ely e Susy hanno proposto di fare un nostro personale recap delle letture di questo 2018 in stile classifica hollywoodiana.

Ogni blog partecipante stilerà la propria “classifica”, assegnando il premio di Best of ad un solo libro per categoria.

Ora, io non ho letto tutti i generi che sono stati proposti, ma cercherò ugualmente di dare il mio contributo. Devo anche dire che su molte categorie sono entrata in crisi, non sapendo proprio nemmeno di cosa si trattasse, ma ho studiato. Infatti, prima di presentare la mia lista dei vincitori, mi sono andata a documentare su tutte le categorie e le loro caratteristiche (che inserirò per far capire meglio di cosa si tratta).

Ecco i miei “premiati” per le categorie selezionate…

Romance o romanzo rosa. Sono i romanzi che parlano di storie d’amore.

Partiamo dal presupposto che io amo queste storie. Mi attirano tanto perché permettono di sognare ad occhi aperti. La maggior parte delle mie letture appartiene a questa categoria e alle sue varie sfaccettature. Ora, scegliere un solo libro di questa categoria mi mette in difficoltà. Però credo di andare sul sicuro proponendo l’ultimo lavoro di Anna Premoli: L’amore è sempre in ritardo.

Historical romance. Romanzi le cui storie sono ambientate prima del 1945.

Non amo i romanzi storici, quindi di solito non leggo questo genere. Credo di aver letto qualcosa negli anni passati, ma quest’anno ho bypassato questo tipo di lettura.

Erotico. Romanzi in cui le scene di sesso sono molto esplicite.

Non è tra i miei preferiti, ma quest’anno ne ho letto qualcuno. Non hanno ricevuto il mio apprezzamento. Dovendo scegliere, mi viene da nominare Lily (The Fowler Sisters #3) di Monica Murphy. Ho letto tutta la serie e credo che questo sia il migliore dei tre.

Dark romance. È un genere che è arrivato recentemente anche da noi. Non è per tutti. È un genere duro, con tematiche molto forti, che spaziano dalla violenza agli stupri e al sesso promiscuo. Insomma non è un genere per persone sensibili.

Non è proprio un genere adatto a me. Credo di averne letto uno qualche tempo fa, ma da allora ne sto molto alla larga.

Paranormal romance. Sono romanzi che contengono elementi fantasy, come angeli e demoni, magia, personaggi sovrannaturali.

Questo genere mi piace molto. Una delle mie autrici preferite scrive proprio romanzi di questo tipo. Infatti inserisco in questa classifica il suo ultimo lavoro per la serie Titan. Chiaramente sto parlando de Il potere (Titan #2) di Jennifer L. Armentrout. (Solo una precisazione: questo romanzo potrebbe anche rientrare nella categoria fantasy, ma per quella ne ho scelto un altro.)

Contemporary romance. Romanzi ambientati dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Anche per questo genere nomino una delle mie autrici preferite: L’ultimo disastro di Jamie McGuire. È il capitolo conclusivo dei fratelli Maddox. Credo sia il migliore della serie.

Suspense romance. Romanzi con elementi tipici del romanzo giallo.

Non ho letto nulla di questo genere, ma ne ho uno in lista da diverso tempo. Speriamo non mi deluda.

M/M. Male/Male. Sono storie d’amore con protagonisti uomini.

Non riesco ancora ad affrontare questo genere di romanzo. Tante amiche mi stanno consigliando di leggere romanzi di questo tipo, ma sono ancora un po’ titubante. Non dico che non sarà una delle mie letture, ma per il momento soprassiedo e passo oltre.

Young Adult. Sono romanzi rosa spesso rivolti ai giovani adolescenti. Trattano temi vicini al mondo dei ragazzi. Si parla di dipendenze (alcol e droga), di sesso, di social e di tutto quello che ne concerne. Di solito le storie d’amore hanno come protagonisti ragazzi fino all’età di 18 anni, quindi sono molto delicate. Mai esplicite.

Uno dei miei generi preferiti. Il migliore letto quest’anno, senza ombra di dubbio, è Se ti accorgessi di me di Sharon Huss Roat.

New Adult. Molto simile agli YA, le differenze stanno nell’età dei protagonisti, che va dai 18 ai 25 anni, e nelle tematiche, che si fanno più forti ma senza mai sconfinare nel volgare. Hanno una sfumatura più matura rispetto agli YA.

Anche questo è un genere che amo molto. Anche in questo caso indico un romanzo appartenente ad una serie: Con te sarà colpa mia (The coincidence #6) di Jessica Sorensen.

Libri per ragazzi. Romanzi rivolti a ragazzi, adolescenti.

Wonder di R. J. Palacio. Non ho bisogno di spiegarne la motivazione.

Libri per l’infanzia. Romanzi rivolti ai più piccoli.

Amo anche questo tipo di letture, ma credo che sia dovuto al fatto che sono una docente di scuola primaria. Spesso mi trovo a parlare di libri con i miei studenti. Qui non ho dubbio alcuno, la mia preferenza va a Una lettera coi codini di Christian Antonini.

Narrativa. Con questo termine si indicano romanzi o racconti che non abbiano specifiche connotazioni.

Quest’anno ho letto tanti romanzi di questo tipo e sinceramente sono in difficoltà nel decidere quale romanzo premiare. Dovendo sceglierne uno solo, ho deciso di premiare quello che mi ha donato maggiori emozioni: Uomini che restano di Sara Rattaro. Un racconto complesso e intenso.

Classici. Dare una definizione di questo genere è un po’ difficile. Sono romanzi dedicati ad un pubblico generico. Solitamente è legato alla tradizione.

Credo di aver letto, durante questo 2018, un unico “classico”, ma ne sono rimasta profondamente delusa: Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupérie.

Romanzo storico. È un'opera narrativa ambientata in un'epoca passata. L’autore cerca di ricostruire le atmosfere dell’epoca narrata raccontando gli usi, i costumi, la mentalità e la vita in generale, così da farli rivivere al lettore.

Gialli. Parliamo qui del Giallo deduttivo. In questo tipo di romanzo è importante la descrizione del crimine e soprattutto il percorso deduttivo del detective. Solitamente si tratta di un investigatore dilettante o privato, che segue le tracce e arriva alla soluzione.

Ora, pur essendo questo un genere che mi piace, quest’anno non ne ho letto nessuno.

Mistery. Si tratta di romanzi thriller in cui, più che al piano dell’investigazione, si presta attenzione alla psicologia dei personaggi, alla loro disfunzionalità. Solitamente sono storie a più livelli.

Per questo genere sono in crisi, ma il mio voto va ad Angela Marsons con Una morte perfetta (D.I. Kim Stone #4)

Thriller. È un genere carico di suspense. La trama parte con la scoperta di un crimine e da essa si sviluppa la ricerca dei colpevoli. Solitamente il finale è chiarificatore.

Vincitore è Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti. Credo che il suo lavoro sia magnifico.

Fantasy. È un genere i cui elementi dominanti sono il mito, il soprannaturale, l'immaginazione, l'allegoria, la metafora, il simbolo e il surreale.

Non posso che dire: L’incantesimo della spada di Amy Harmon.

Urban Fantasy. È un sottogenere del fantasy. Chiaramente ha le caratteristiche del fantasy, dal quale si differenzia perché ha delle limitazioni spaziali; infatti gli elementi fantastici sono strettamente legati agli ambienti urbani.

Credo di non aver letto nulla di questo genere durante il 2018.

Sci – fi. Appartiene al genere della fantascienza: ha come tema peculiare l'impatto che una scienza e una tecnologia ha sulla società e dell’individuo. I personaggi possono essere umani o anche alieni, robot, cyborg o mutanti. L’ambientazione temporale può essere nel passato, nel presente o, più di sovente, nel futuro.

Ho letto solo un romanzo di questo tipo. Non mi ha particolarmente coinvolto, ma credo sia dovuto al fatto che era per me un genere sconosciuto. Ho però capito che non è un genere nelle mie corde. Il romanzo è ben scritto e la storia interessante, ma non fa per me: The chosen ones di Caitlyn Coral.

Distopico. Sono storie di fantasia ambientate in un mondo post-apocalittico, dove la tecnologia ha una parte preponderante.

Quest’anno ho letto una serie distopica, che però non mi ha entusiasmato. Molte mie amiche invece l’hanno trovata interessante. Io posso solo dire che ho apprezzato lo stile di scrittura dell’autrice, ma la storia in sé non mi ha coinvolto. Il libro che “premio” è Shatter Me di Tahereh Mafi.

Steampunk. Genere che appartiene alla letteratura fantastica. Sono romanzi in cui è presente una tecnologia anacronistica, cioè dove le avanzate tecniche e le strumentazioni avveniristiche si innestano in un arco temporale storico.

Credo di non aver mai letto nulla di questo genere.

Ucronico. È un genere di narrativa fantastica basata sulla premessa generale che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale. Romanzi di questo genere sono quelli di fantapolitica.

Anche di questo genere non ho mai letto nulla.

Retelling. Sono romanzi che reinterpretano le antiche favole.

Di solito mi capita di leggere retelling, anzi in questo anno ne ho letti alcuni. Il migliore è Una Cenerentola a Manhattan di Felicia Kingsley.

Saggistica. È un saggio ovvero uno scritto critico in prosa, a carattere scientifico o divulgativo, su un determinato argomento.

Sinceramente ne sto alla larga. Forse perché ne ho letti anche troppi durante il mio percorso professionale.

Biografia/Autobiografia. È un testo che “racconta” la vita di una persona, può essere a carattere narrativo o di saggio.

Quest’anno ne ho letti due. Uno più a livello di saggio, l’altro con elementi romanzati. Tra i due ho sicuramente preferito quello a carattere narrativo, più godibile e coinvolgente: Dai tuoi occhi solamente di Francesca Diotallevi, che racconta la storia della fotografa Vivian Maier.

Poesia. Sono raccolte di componimenti in versi, a volte in rima.

Ne ho uno sul mio comodino in attesa di essere letto. Non amo molto la poesia, ma presto leggerò questo scritto.

Graphic novel ovvero romanzo a fumetti.

Purtroppo non ne leggo.

Mi sono un po’ dilungata in questo post cercando di dare piccole informazioni a “chiarimento” solo perché ne ho sentito l’esigenza personale. È un mio “difetto”, se vogliamo dirla tutta… Se non conosco un argomento mi piace approfondire, specie ora che con Google abbiamo tutto a portata di mano. Solitamente, quando cerco informazioni, parto dall’enciclopedia Treccani, passando poi per Wikipedia (che a detta dei miei alunni: “Sa sempre tutto!!!”, vai a spiegare loro che spesso ci sono scritte anche fesserie…), navigo attraverso vari blog (anche stranieri) e consulto siti di testate giornalistiche. È vero, si trovano tante notizie non attendibili, ma facendo varie letture riesci a formarti un’idea più o meno completa. Almeno ci provo.

giovedì 27 dicembre 2018

Recensione #1: Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero


Come preannunciato qualche giorno fa, oggi trovate la prima recensione di Patrizia e con questa inizia anche la sua avventura nella Challenge Le Quattro Cavaliere dell'apocalisse.

Autore: Bianca Marconero

Titolo: Non è detto che mi manchi

Editore: Newton Compton editori

Data di pubblicazione: 19 luglio 2018

Pagine: 351



Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l'arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l'ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un'affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l'unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.




Inizio subito col dire che questo libro mi è piaciuto molto. È una bella storia raccontata bene. Lo stile è molto scorrevole e, seppur io non sia un'accanita lettrice, mi ha catturato tanto da riuscire a terminarlo in soli tre giorni.

Pietro Foscarini per gli amici Fosco è un giovane ragazzo di 25 anni con una grande passione nella vita e un importante sogno che è stato costretto a chiudere in un cassetto. Il nostro amico è un promettente programmatore informatico con una forte passione per i videogiochi ma, per assicurare serenità e sicurezza al suo grande amore, è costretto a rinunciare a produrre il videogioco della sua vita per lavorare come redattore in un importante testata giornalistica specializzata in videogiochi.

Emilia è una bellissima ragazza di 21 anni che nella vita cerca fama e popolarità sfruttando la sua bellezza e il suo corpo. Già all'età di 6 anni, la madre la rende popolare facendola partecipare ai provini di una famosa pubblicità per caramelle da lì è una grande ascesa. La bambina, che impara a sorridere davanti a tutto e tutti, incomincia a capire che nella sua vita può andare avanti sfruttando il suo corpo tanto da pensarlo come la sua unica risorsa di vita.

Fosco è un ragazzo senza grilli per la testa, un tipo serio, Emilia è una ragazza apparentemente frivola e sciocca che nella vita vuole solo arrivare. Quello che mi è piaciuto di più è che queste due anime completamente diverse tra loro, a poco a poco imparano a conoscersi e completarsi a vicenda. Dopo un primo inizio burrascoso, segnato da un comico frainteso, i due sembrano evitarsi a tutti i costi spaventati dalle sensazioni che provano alla presenza dell'altro. Ma ci pensa il destino e un ingranaggio non ben oliato a far precipitare gli eventi che porteranno i due ad avvicinarsi sempre di più e a rendersi indispensabili l'uno nella vita dell'altro.

Ho trovato la storia molto credibile e qualche colpo di scena qua e là arricchiscono la sua credibilità. A rendere il più gradevole e accattivante la storia è la presenza di altri due personaggi: Alessandro cugino, nonché grande amico e capo, di Fosco e Alice la sua migliore amica, tra i quali si può intuire un forte attrazione ma per i quali non è prevista pace e serenità pronti l'uno a punzecchiare l'altro in una giostra continua di rabbia, ilarità e sofferenza.

Per tutta la lettura ho sperato nel lieto fine anche se c'è stato un piccolo momento in cui ho temuto che la serietà e il forte senso di responsabilità di Pietro mettessero fine alle mie speranze. Ma per fortuna ciò non è successo e il "vissero tutti felici e contenti" è arrivato con mia grande gioia.........

Ma una domanda è rimasta senza risposta! Alessandro è Alice in tutto questo che fine faranno? Mi piacerebbe tanto sapere se queste due povere anime che si rincorrono senza mai prendersi, anzi ottenendo l'effetto contrario di allontanarsi, riusciranno a trovare un po' di pace.

#plpl18 -puntata 2- Amico libro



La mia giornata a Più libri più liberi inizia con l’incontrarmi con Dolci e prosegue quindi con l’ingresso nella Nuvola. Siccome è molto presto, dopo un giro veloce tra gli stands, Dolci si reca nella sala Nuvola e io vado al Caffè Letterario RAI per una presentazione dal titolo interessante.

Amico Libro. Ci sono tanti generi di libro, l’importante è trovare il genere preferito per scoprire i tesori che ci sono dentro (Interviene Lorenzo Branchetti - A cura di Rai YOYO).

Mi ritrovo in una presentazione dalla veste particolare, infatti si tratta di uno spettacolo tipico di RAI yo-yo: il Fantabosco. È più che altro un incontro rivolto ai bambini, per invogliarli alla lettura, ma, a dire il vero, rimango talmente colpita che lo seguo tutto. 



Durante l’incontro il presentatore, Milo Cotogno, parla dei libri come se questi fossero tesori; presenta ai bambini la chiave che apre la porta delle favole; parla del Fantabosco come di un luogo fantastico molto diverso da questo nostro mondo; spiega come tutto ciò che ha visto oggi per venire a plpl (aerei, treni, auto e moto) siano cose che lui aveva già conosciuto attraverso i libri.

L’attore chiede quindi ai ragazzi se a loro piace leggere, ma maggiormente chiede loro quali generi prediligono: libri di avventure, libri romantici, libri che parlano di animali, libri che parlano di sport. I bambini si scatenano parlando delle loro passioni.

Poi egli parla dei libri di favole. Quindi chiede ai bimbi di giocare con le favole.

Il presentatore disegna una pera e racconta una scena: un bambino affamato mangia 3 pere con tutta la buccia e i torsoli ... i bimbi urlano “Pinocchio!”.

Poi egli disegna una bottiglia con una pozione dentro e subito i piccoli urlano “Alice nel paese delle meraviglie!”.

Quindi disegna dei calzini... è “Pippi calzelunghe!”.

Infine disegna un paio di occhiali e nemmeno termina il disegno che i bimbi urlano “Harry Potter!”.

Poi racconta la storia che parla di una lotteria... “La fabbrica del cioccolato!”.



Milo quindi termina il gioco dicendo che le storie, le favole sono tutte bellissime. Aggiunge anche che un libro è una avventura straordinaria...





Poi parla di alimentazione e di libri che hanno come argomento il cibo. Gioca con i bambini a comanda colore... dice un colore e chiede il nome di una frutta o di una verdura di quel colore. Questo perché sui libri si può parlare di tutto.



Si può parlare anche di ginnastica... e Milo fa fare “pignastica” ai bambini...



In conclusione il presentatore saluta dicendo che all’ultima pagina di un libro di favole c’è la parola Fine, ma questa parola è magica perché dopo c’è il E vissero felici e contenti. E dopo aver terminato un libro se ne inizia un altro.



Mi aspettavo una presentazione seria, ho invece partecipato ad uno spettacolo divertente e spensierato.

mercoledì 26 dicembre 2018

Ecco a voi Patrizia!!!


Buona sera a tutte.

Mi presento, sono Patrizia Andolina e sono fortemente lusingata ed emozionata per la presentazione che la mia cara Manuela vi ha fatto. Che posso dirvi in più rispetto a quello che vi ha già anticipato lei che, come avete potuto notare, è fortemente di parte?

Intanto la ringrazio doppiamente, innanzi tutto per l'opportunità che mi sta dando, sono io onorata di essere ospitata da lei e non il contrario e spero soprattutto di essere all'altezza della fiducia che lei ripone in me.

Ci conosciamo da tanto tempo ormai e lei è sempre stata troppo buona con me, se io sono il suo bianco lei per me è un intero arcobaleno perché spesso è lei a coinvolgermi nelle situazioni più svariate, come questa ad esempio, che io da sola non penserei mai di intraprendere ..... È lei che mi spinge e mi stimola a superare i miei limiti e a credere di più in me stessa. Dunque questa sorta di presentazione vuole essere più un ringraziamento per la sua amicizia che un parlarvi di me, anche perché di me c'è ben poco da dire che non abbia già detto lei in termini senza dubbio più coloriti di come avrei potuto fare io.

Ringrazio anche tutte voi che mi avete accolto calorosamente e che fate il tifo per me, con la speranza di non deludere le aspettative che la mia Manu ha alimentato.

Baci a tutti.

Facciamo quattro chiacchiere #18: Vi presento Patrizia



Oggi ho una notizia importante da darvi!

Sono qui a dare il benvenuto a Patrizia, una mia amica, ma una amica speciale, una amica di quelle che sono sempre nei tuoi pensieri, anche quando non la vedi per tanto tempo. Certo, noi ci vediamo pressoché tutti i giorni (perché siamo anche colleghe), ma talvolta capita che non riusciamo nemmeno a incrociarci per dirci “Ciao”.

Ho tanti ricordi legati a lei, ci conosciamo da tanto e abbiamo avuto diverse belle esperienze insieme, i corsi di aggiornamento con lei (e con Betta) sono occasioni, non solo formative, ma divertimento allo stato puro. È il “Bianco” del mio arcobaleno. Questa affermazione andrebbe spiegata, vi dico solo che tutti noi abbiamo poche persone vicino a cui teniamo e che sono il nostro personale arcobaleno. Patrizia è il Bianco, Dolci (manco a dirlo) è il Rosa e l’altra mia amica [quella con cui condivido veramente tutto, che è parte integrante della mia vita, (Pat non volermene)] Betta è il Rosso.

Quest’anno sono riuscita a coinvolgere Patrizia in tante attività. Ha iniziato in sordina leggendo con il Gruppo di lettura i romanzi della Taylor, anzi era proprio lei che ogni volta mi diceva di andare avanti che era una bella storia. Quindi per il terzo appuntamento l’ho un po’ “incastrata”, farà anche lei una tappa! Non avendo però un blog dove pubblicare le sue opinioni, la ospito con piacere (e onore) qui in Letture a pois. Le ho anche già preparato la tag con la firma!!!


Non solo, ogni tanto troverete le sue recensioni, sì perché l’ho convinta a cimentarsi anche con la challenge delle Quattro Cavaliere dell’apocalisse.

Ci sono tante cose che vorrei raccontarvi di lei, ma spero che Patrizia stessa decida di presentarsi. Io per il momento vi annuncio che sarà qui con noi. Sono felice che abbia accettato di misurarsi in questo impegno e so già che sarà bravissima a coinvolgervi con le sue recensioni. Lo so, sono di parte, ma ve l’ho detto già: io le voglio bene.

Tra qualche giorno troverete sul blog le recensioni di Patrizia per la challenge e poi sarà la volta del suo primo intervento per il GdL di Sogni di mostri e divinità di Laini Taylor (il 18 gennaio infatti ha la sua tappa). Non mi resta che dirvi buona lettura… 

martedì 25 dicembre 2018

Facciamo quattro chiacchiere #17: Buon Natale


25 dicembre… c’è giorno più bello?

Auguri di Buon Natale!!!

Io amo il Natale, amo l’aria di festa, amo lo stare in famiglia, amo tutta l’atmosfera…

Oggi è il primo Natale con il blog, quindi volevo far giungere a tutti i miei auguri più affettuosi. Per farlo ho deciso di realizzare una immagine seguendo un tutorial di Byllina (L’isola di Byllina). Per l’immagine ho usato tube di Occhi Blu Grafica. La grafica digitale è uno dei miei interessi, mi diverto a realizzare immagini, specie per fare auguri e per abbellire i miei post.



Quindi a tutti voi dico:

Buon Natale!!!