venerdì 31 agosto 2018

Facciamo quattro chiacchiere #9


Ed è finito agosto. Domani sabato 1 settembre inizia un nuovo anno…scolastico!

Per gli insegnanti il primo settembre è una festa quasi al pari del primo gennaio, almeno per me lo è… Ci ritroviamo tutti pieni di progetti e idee da realizzare con le nostre piccole pesti.

Quest’anno sono in Quinta!

Un anno importante per i miei ragazzi e anche per me. Loro sono trepidanti e scalpitanti perché si sentono grandi in vista del passaggio al grado superiore. Noi docenti perché abbiamo la responsabilità di traghettarli in modo sereno, dando loro gli strumenti di base su cui posare le loro conoscenze, competenze e abilità.

Come docenti abbiamo anche la carta dell’affetto a remare contro di noi… già perché essere in quinta vuol dire “lasciarli”. Anche se è una cosa normale e naturale, è comunque un distacco. Con loro abbiamo passato cinque anni; li abbiamo accolti bimbetti bisognosi di aiuto per tutto e ora li lasciamo grandicelli e più autonomi e responsabili. Personalmente ho preso queste due classi in seconda elementare (ok ora si dice primaria, ma io sono affezionata al vecchio termine), quindi sono stati con me quattro anni. Ricordo che il primo giorno in classe con loro ero rimasta sconvolta, perché per loro l’ora di matematica voleva dire ricreazione e non avevano intenzione di fare lezione. Dopo un primo mese di lotta, in cui ho dovuto dare fondo a tutta la severità che ho, hanno iniziato ad aspettarmi pronti per la nuova lezione, qualcuno mi diceva che mi aspettavano perché matematica era divertente, anche se la loro materia preferita era scienze (per quello che riguardava le materie che fanno con me, in realtà la loro materia preferita è storia). Ora quando entro in classe li trovo pronti, vogliono fare di più, scoprire le novità. Insomma sono curiosi. E sono stimolanti. Quando entro in classe ho sempre una “bozza” di lezione pronta, non mi piace improvvisare. Ormai so che è inutile, perché loro mi porteranno oltre, le loro intuizioni li portano a porre domande che magari io non avevo considerato. Ho iniziato, dallo scorso anno, ad entrare in classe e fare una domanda, a volte anche banale, e aspettare le loro risposte. Chiedo a tutti il loro pensiero e come una catena, da una idea nasce una considerazione e piano piano arrivano alla costruzione della regola. Poi facciamo il riassunto di quanto detto. Spieghiamo le idee sbagliate, perché e dove erano sbagliate e poi ci soffermiamo su quelle più giuste. Praticamente si fanno lezione da soli, io sono lì solo per “tirare le somme” dei loro pensieri. E devo dire che è la cosa più bella del mondo!!!

giovedì 30 agosto 2018

Review Party: Una morte perfetta di Angela Marsons


Oggi vi voglio parlare di questo nuovo appuntamento con la detective Kim Stone. Ho letto i romanzi precedenti quando collaboravo con il blog La biblioteca del libraio. Quando mi hanno contattata per chiedermi se ero disponibile a leggere in anteprima il nuovo romanzo, ne sono stata felice e ho aderito con grande entusiasmo. Prima di parlarvi di questa bellissima storia, voglio ringraziare la CE per avermi omaggiata del romanzo.


Autore: Angela Marsons

Titolo: Una morte perfetta

Editore: Newton Compton editori

Data di pubblicazione: 30 agosto 2018

Pagine: 384

Il laboratorio di Westerley non è un posto per i deboli di cuore. Si tratta di una struttura che studia i cadaveri in decomposizione. Ma, quando la detective Kim Stone e la sua squadra scoprono proprio lì il corpo ancora fresco di una giovane donna, diventa chiaro che un assassino ha scoperto il posto perfetto per coprire i suoi delitti. Quanti dei corpi arrivati al laboratorio sono sue vittime? Mentre i sospetti di Kim si fanno inquietanti, una seconda ragazza viene aggredita e il suo corpo è ritrovato con la bocca riempita di terra. Non c'è più alcun dubbio: c'è un serial killer che va fermato prima possibile o altre persone saranno uccise. Ma chi sarà la prossima vittima? Appena Tracy Frost, giornalista della zona, scompare improvvisamente, le ricerche si fanno frenetiche. Kim sa bene che la vita della donna è in grave pericolo e intende setacciarne il passato per trovare la chiave che la condurrà all'assassino. Riuscirà a decifrare i segreti di una mente contorta e spietata, pronta a uccidere ancora?




Una morte perfetta è il quarto appuntamento con la serie che vede protagonista il Detective Ispettore Kim Stone. Pur facendo parte di una serie, il romanzo è autoconclusivo e si legge bene anche senza conoscere i casi precedenti. Ci sono riferimenti a questi ultimi, specie al terzo libro, ma sono circostanziati, ininfluenti per la storia trattata in questo volume.

Kim Stone, insieme con la sua squadra, si trova per caso ad indagare su un omicidio. Hanno ritrovato il cadavere di una donna con la faccia fracassata e la bocca piena di terra, ma questo ritrovamento è solo la punta dell’iceberg.

Una donna completamente vestita, e con la faccia tutta massacrata, fissava il cielo azzurro, senza però vedere niente.

Al passo con le indagini, gli interrogatori e i ricordi, si inizia a delineare il profilo dell’assassino.

Nel corso della storia troviamo dei capitoli in corsivo, sono i pensieri del nostro SI (Soggetto Ignoto). Attraverso questi intermezzi ci immergiamo nella mente malata e deviata del carnefice e soprattutto vediamo la genesi di una perversione. Vediamo nascere e crescere una devianza. Soprattutto capiamo quanto sia complessa la mente umana.

La mente sapeva essere crudele.

Si mette in evidenza la forza dei ricordi.

C’erano ricordi che si rifiutavano di andarsene. E con i ricordi arrivava il flusso delle emozioni, come fosse ieri.

Hanno significato e rilevanza nelle indagini i ricordi di Kim, di Tracy, di Isobel e soprattutto quelli dell’SI.

Kim non si dà per vinta. Usa logica, deduzione, lavoro investigativo … e lavoro di squadra (la sua magnifica squadra) e arriva alla conclusione. I tasselli del puzzle vanno a posto piano piano nel corso del romanzo. Le deduzioni dell’investigatrice guidano il lettore, ma alla fine arriva il colpo di scena che spiazza, anche se effettivamente ha la sua logica. La mente del D.I. Kim lavora in modo fantastico...

La sua mente, come una calamita, stava richiamando a sé tutti i pezzetti della storia e iniziava a formarsi un quadro chiaro della situazione.

Io non lo so, ma quando leggo i romanzi di Angela Marsons vedo un film. Le descrizioni sono così ben fatte da trasformarsi in immagini e le sensazioni che provo sono quelle che di solito avverto quando seguo le mie serie poliziesche preferite. Ecco, quando leggo la Marsons è come trovarmi a guardare un episodio di Criminal Minds, dove il lavoro investigativo dei detectives va di pari passo con l’analisi comportamentale e psicologica dell’SI.

Doveva entrare nella mente dell’assassino e capire come ragionava.

La Marsons scrive in modo spettacolare. Delinea i contorni e poi entra nei particolari delle descrizioni, ti permette di zoomare (passatemi il termine cinematografico) sui particolari, permette di osservare le scene per notare i collegamenti. Importante è anche la descrizione dei personaggi, che vengono presentati tratteggiando anche gli episodi del loro passato. Sembrano elementi aggiunti a caso, ma, quando si arriva alle battute finali, tutto prende significato. Le frasi e i capitoli sono brevi, ben intervallati. Presentano tutti i piani dell’investigazione, danno risalto anche alle vittime del crimine. Tutto questo è coadiuvato da un sapiente uso della suspense. Angela Marsons descrive episodi e sensazioni interrompendosi al momento opportuno e tu rimani con il fiato sospeso. Ti trovi a fare le tue congetture, in attesa che Kim risolva il caso e tiri le fila dell’indagine. Ogni tanto poi la detective Stone fa una sorta di ricapitolazione degli eventi e questo permette al lettore di “lavorare” con la squadra investigativa, cercando collegamenti.

La storia è ricca di personaggi e tutti hanno la loro importanza, a partire dai componenti della squadra di investigazione (Bryant, Dawson e Stacey) e dal loro capo Woody. Molto risalto lo hanno le vittime, tutte le vittime. Come rilevanza ha il cattivo di turno. Personalmente amo la detective Kim Stone. Ella nota ogni minimo dettaglio:

«Bryant, pensavo avessi ormai imparato che ogni dettaglio significa qualcosa».

È un’ottima detective, ma poco diplomatica. Questo la porta a diversi scontri con il capo Woody. Per descrivere Kim, mi affido alle parole dell’autrice in Lettera da Angela (al termine del romanzo):

Anche se non è il più espansivo dei personaggi, è appassionata, determinata e ha un’autentica sete di giustizia.

E forse è proprio questo che me la fa amare…

Incontriamo poi la giornalista Tracy. Già conosciuta nel terzo volume della serie. Sinceramente non la amo molto, ma qui emerge qualcosa di più di questa persona e un po’ la mia opinione cambia. Non la amo, ma la apprezzo. Per descriverla, prendo a prestito i pensieri di Kim…

Quella vipera di giornalista si era rivelata migliore di quanto avesse creduto all’inizio.

E poi c’è il sergente Bryant, il braccio destro di Kim.  Questo poliziotto è capace di approcciare il problema in modo diverso… e questo fa di lui un autentico alleato, quasi un amico…

…era un agente di polizia con una mente perspicace e un dono per risolvere gli enigmi.

Non descrivo tutti gli altri personaggi presenti, ma sappiate che ognuno di essi è descritto in tutte le sue sfaccettature.

È una bellissima lettura, complessa, intricata e altrettanto logica. Ti tiene “incollato” tra le sue pagine, perché vuoi arrivare alla risoluzione, ma soprattutto vuoi scoprire il perché di quelle azioni così brutali.

Sempre nella sua Lettera, l’autrice scrive:

Spero che vi unirete a Kim Stone e a me nel nostro prossimo viaggio, ovunque possa portarci.

Beh, io sono già pronta e in attesa di continuare a perdermi nelle storie del D.I. Kim Stone.

La serie D.I. Kim Stone consta di diversi titoli, alcuni dei quali ancora non usciti in Italia.

1.       Silent Scream - Urla nel silenzio (recensione

2.       Evil Games - Il gioco del male (recensione)

3.       Lost Girls - La ragazza scomparsa (recensione)
4.       Play Dead – Una morte perfetta

5.       Blood Lines

6.       Dead Souls

7.       Broken Bones

8.      Dying Truth




Cover Reveal: La mia sfida sei tu di Manuela Ricci


Oggi vi presento un nuovo romanzo di Manuela Ricci. È un nuovo appuntamento della serie The Bruins Series. Vi avevo già presentato anche gli altri. Per questo nuovo appuntamento vi svelo la copertina, tra un mese sarà possibile avere il romanzo.



Autrice: Manuela Ricci
Titolo: LA MIA SFIDA SEI TU
Data di uscita: 25 settembre 2018
Genere: Romance Sport Young Adult
Pagine: 375
Prezzo: Ebook 0,99
                Cartaceo 9,90

Trama:

Quando i Segreti possono spezzare ogni cosa…

Gus Mayers è il Tight End dei The Bruins, per lui non è facile essere il gemello di Lex. Ha vissuto gran parte della vita all'ombra del fratello, dei suoi eccessi, delle sue vittorie, quelle che a lui sono sfuggite di mano per un soffio. Non è mai stato quello da una ragazza e via come la maggior parte dei suoi compagni di squadra e quando ha provato a innamorarsi, lei era quella sbagliata, era quella che gli ha incasinato i pensieri e che non sarebbe mai stata sua. Non si è mai spinto oltre i limiti, ma ora la sua vita inizia ad andargli stretta, si sente soffocare, ma soprattutto non fa altro che pensare troppo a una persona in particolare, Bettany. La cheerleader più temibile della UCLA, dallo sguardo schivo, la lingua tagliente, quella che è stata capace con la sua cattiveria di distruggere l'esistenza di chi la circondava, ma adesso, sembra che sia la sua vita a cadere in pezzi. Intrappolata da un segreto che non riesce a rivelare a nessuno, si scontrerà più di una volta con Gus, deciso a saperne sempre di più, dopo l'incidente avvenuto negli spogliatoi del campo di football. Non lo incanteranno le sue bugie, lui vede in lei qualcosa che nessuno fino ad adesso ha mai capito, e lei per la prima volta inizierà a sentirsi vulnerabile come non lo è mai stata. Per Bettany, provare qualcosa dopo la menzogna nella quale è cresciuta, e che ora le sta strappando via l'anima, è diventato quasi impossibile. Ma Gus non è pronto ad arrendersi, per la prima volta, ha ben chiaro in mente cosa vuole, e farà di tutto per non farsi perdere la sua occasione. Per non perdere lei. Solo, che spesso i segreti sono fatti per non essere svelati, e se quello che invece nasconde Gus alla fine distruggesse entrambi? Se questa volta l'amore non bastasse per potersi salvare?



Estratto:

«Bet?», mi paralizzo al suono del mio nome, a come la sua voce riesca a farmi vibrare, sento quel vuoto, l’umiliazione e la rabbia rotolarmi addosso.

«Che diamine vuoi Mayers?» mi volto in uno scatto incontrando il suo volto stanco. «Ascoltami.» cerca di dire guardandosi attorno, ma non sono disposta ad ascoltarlo, non dopo essere sparito nel nulla.

«Non ha importanza. Non mi devi nulla, noi non siamo mai stati niente Mayers, giusto?» Ogni singola parola viene fuori incidendosi sulla lingua.

«Smettila e stammi a sentire!» Mi afferra per il braccio strattonandomi appena, serro gli occhi in una smorfia di dolore e quando li riapro, quelli di Gus sono inchiodati sul tessuto della maglia che si impregna di rosso. Mi trascina in mezzo alla calca con gli occhi spiritati che saettano da una parte all’altra del corridoio, non appena vede una porta aperta mi spinge dentro e la chiude alle sue spalle. L’aula è vuota, e mi trovo al centro della stanza con le braccia strette al corpo e il suo respiro che incalza alle mie spalle.

«Solleva la manica» ordina, la voce roca che mi precipita addosso inchiodandomi al suolo, non riesco a muovermi di un millimetro, il cuore inizia a martellare forte nel petto. «Vattene Gus, quello che faccio non sono affari tuoi!» digrigno i denti con le mani serrate in due pugni.

«Non hai capito niente.» I suoi passi pesanti mi si avvicinano, la mano possente mi avvolge la vita e in uno scatto sono di fronte a lui, contro il suo petto ansante che sale e scende velocemente, come se avesse appena corso per un’intera partita.

«Tu, sei affar mio» rimarca con possesso ogni singola sillaba che sento tatuarsi sulla pelle, trattengo il respiro contro il suo sguardo che si assottiglia e mi entra dentro, come una tempesta pronta a scatenare l’inferno, ma non posso abbassare la guardia ora, non dopo che mi ha ferito.

«Non sono tua Mayers. Io non appartengo a nessuno!» Soffio contro la sua bocca carnosa che si schiude appena di fronte alla mia, e posso sentire il profumo di menta che mi solletica.

«Non sai cosa stai dicendo, sei solo incazzata adesso.» La sua stretta aumenta rubandomi tutto l’ossigeno di cui ho bisogno, e lo sento spogliarmi delle mie paure, dei miei pensieri, di quegli incubi che solo lui conosce e ho paura.



Biografia:

Manuela Ricci, classe 1984. Vive a Budoni, un paesino turistico situato sulla costa orientale della Sardegna. Da ragazza frequenta il liceo classico, ma la sua più grande passione resta la scrittura. Fin da adolescente non fa altro che riempire il suo portatile di storie, finché un giorno si imbatte su una piattaforma on line, Wattpad, dove poter far leggere le sue storie. Dopo un anno pubblica i suoi primi romanzi: UN AMORE PROIBITO, appartenenti ad una trilogia, di seguito arriva anche REVENGE che scala le classifiche dei Bestseller. Madre di un bambino di sette anni, non abbandona la sua passione, e divide le sue giornate per essere una madre e una moglie di giorno e una sognatrice che dà vita ai suoi personaggi di notte. Dopo LA MIA SCOMMESSA SEI TU e IL MIO SBAGLIO PIÙ BELLO SEI TU, torna nel mondo dei Romance Sport con LA MIA SFIDA SEI TU. Un’altra partita da giocare fra football e passione con la speranza di segnare il touchdown finale nei vostri cuori. La The Bruins Series vi aspetta. 

mercoledì 29 agosto 2018

WWW Wednesday #11


What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Cosa stai leggendo?

Ho iniziato a leggere Il nostro tempo nel mondo di Abby Fabiaschi per la challenge cui sto partecipando. Sto per finire Una morte perfetta di Angela Marsons.

Cosa hai appena finito?

La compagnia dei Celestini di Stefano Benni, letta per far compagnia al figlio.

Cosa pensi leggerai in seguito?

Se mi riesce, vorrei iniziare la lettura de La via del male (Cormoran Strike #3) di Robert Galbraith ovvero J.K. Rowling. Un libro che desideravo leggere da tanto tanto tempo.

Sono gli ultimi giorni di vacanza, tra pochi giorni riprende l’attività ordinaria. Se faccio le somme di questi mesi estivi, devo ammettere che sono stati mesi di relax, letture e attività interessanti fatte con i familiari. Quale è il vostro www?

martedì 28 agosto 2018

Lettura con il figlio #1: La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano


Come molti genitori, anche io mi trovo alle prese con i compiti delle vacanze. Ho due figli, Miki e Massi (rispettivamente 16 e 15 anni). Miki non ama molto leggere, per cui, quando la professoressa ha assegnato alla classe due romanzi da leggere per lui è stato un dramma. Chiaramente non aveva per niente voglia di leggere, fin quando me ne sono uscita dicendo: “Ok, leggiamolo insieme.” Certo, ancora non sapevo si trattasse di un libro che non ho amato. Lui contentissimo ha preso il suo kindle (o meglio quello del fratello) e mi ha detto: “Devo leggere La solitudine dei numeri primi.” Il primo impulso è stato quello di rimangiarmi la parola data, poi però ho letto con lui. Ci siamo seduti vicino, io sulla sedia a dondolo, lui stravaccato sul divano, e abbiamo letto il libro. Ognuno sul proprio supporto, ma ci fermavamo entrambi allo stesso punto. Al termine della lettura ci scambiavamo opinioni e ho potuto notare che guardavamo il libro da due ottiche diverse. Lui ha amato molto la prima parte, quella in cui Mattia e Alice hanno la sua età, sono adolescenti. Io non ho una parte preferita. Terminato il romanzo mi è venuto in mente di trarre una sorta di conclusione, quindi gli ho proposto una serie di domande a cui entrambi abbiamo risposto.



Autore: Paolo Giordano

Titolo: La solitudine dei numeri primi

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 7 ottobre 2010

Pagine: 304

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.



Un libro, due opinioni. In azzurro il punto di vista di Miki, in verde il mio.


Prima di leggere le nostre risposte volevo avvisare che, nelle domande 5, 11 e 13, c’è un po’ di spoiler!


1.                 Ti è piaciuto il libro?



Sì, perché tratta temi importanti, li guarda da diversi punti di vista e soprattutto perché è un percorso di maturazione dei due personaggi.



A dire il vero non lo ho molto amato, sicuramente è scritto bene ed è molto interessante, ma a me non è piaciuto.



2.        Che emozioni ti ha fatto provare la lettura?

Inizialmente ho provato disgusto, non ho molto amato il primo capitolo. Ma devo dire che tutto il libro mi ha permesso di riflettere. Poi ho anche provato un po’ di pena per Denis e alla fine ho provato un po’ di tristezza generale.

Per tutta la lettura sono stata pervasa da profonda angoscia e tristezza.



3.                Cosa pensi dei protagonisti?

I due protagonisti sono peculiari, hanno una visione del mondo da una prospettiva piena di solitudine e da eventi traumatici del passato. A volte però hanno fatto scelte stupide, sebbene siano riusciti a trovare una sorta di felicità in un mondo che invece li respinge.

Mattia e Alice sono due ragazzi soli. Non hanno trovato aiuto in nessuna delle persone di riferimento. Anche gli insegnanti non sono state delle guide, ma solo capaci di acuire il loro senso di inadeguatezza.

4.                Con quale personaggio sei entrato maggiormente in empatia?

Ogni personaggio ha qualcosa che mi è entrato nella pelle, anche quelli secondari. L’unica con la quale non sono riuscito ad entrare in sintonia è stata Alice.

Credo nessuno. Li ho trovati molto distanti da me.



5.                Quale personaggio avresti preso a “sberle”?

Penso nessuno, a parte quando hanno fatto scelte stupide, come quando Alice vede il biglietto di Mattia per l’estero e pur volendolo vicino gli dice che ha una storia con un altro. Insomma pur volendo entrambi stare insieme non hanno il coraggio di dirselo e inventano scuse.

Tutti e nessuno. Forse quello a cui un paio di sberle le darei volentieri è il padre di Alice.



6.                Cosa pensi della figura dei genitori?

Quelli di Mattia avevano buoni propositi, ma poi non hanno concluso nulla, quindi sembrano quasi inutili. Mentre quelli di Alice sono molto assenti.

Sinceramente li ho trovati inesistenti tutti. Mi sembravano più impotenti dei figli stessi.



7.                 Come hai trovato lo stile dello/della scrittore/scrittrice?



Ho trovato le descrizioni presenti nel romanzo molto lunghe e dettagliate, a volte non mi sembravano interessanti.



Lo stile è semplice, ben collegato, ma non facilissimo. Spesso c’è bisogno di rileggere un paragrafo per capirlo.



8.                Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Triste.

Triste all’ennesima potenza.



9.        Quante stelline gli dai?

In una scala di 5 stelline, gli do cinque meno.

Tre, confermo il mio precedente giudizio.



10.            Consiglieresti ai tuoi amici di leggerlo?

Sì, a tutti i miei amici che sono simili a me. Certo loro, come me, sono obbligati a leggerlo, per il semplice fatto che ce lo ha dato la professoressa.

Dipende. Sicuramente è un romanzo da non prendere alla leggera, è profondo e le tematiche trattate non sono facili. Non è un libro per tutti; è un libro che, se letto con attenzione, lascia il segno.



11.             C’è un episodio che ti ha colpito maggiormente?

L’episodio che proprio ho sempre in mente è proprio il primo capitolo perché è scritto bene e mi ha un po’ scioccato, non me lo aspettavo.

Non ho episodi che mi hanno colpito, più che altro ho sensazioni forti riguardo all’episodio di abbandono della sorella da parte di Mattia. Ho provato pena per questo bambino così carico di responsabilità che non riesce più a gestire.



12.            Citazione preferita?

Non ho segnato nessuna frase.

Nessuna che mi abbia particolarmente colpito.



13.            Il finale ti è piaciuto?

Sì, anche se mi aspettavo un finale diverso. Mi immaginavo che Alice e Mattia si mettessero finalmente insieme, ma quello proposto dall’autore mi ha fatto riflettere.

Ho trovato il finale spiazzante, sono rimasta con tanti interrogativi e tante curiosità.


Noi ci siamo divertiti a leggere insieme e a confrontarci su questo libro non facile. Ora abbiamo deciso di cimentarci nel secondo libro assegnato: La Compagnia dei Celestini di Stefano Benni. Questo non lo conosco, sarà anche per me una nuova lettura. Sicuramente mi aspetto un buon libro, conoscendo l’autore… Tanti tanti anni fa ho letto un altro dei suoi romanzi, anche se ora mi sfugge il titolo.

Vi do quindi appuntamento al nostro prossimo libro…

lunedì 27 agosto 2018

Segnalazione: Iceman di LadyD





TITOLO: Iceman
AUTORE: LadyD
SERIE: Recing Hearts Trilogy
EDITORE: Self Publishing
GENERE: Sport Erotic Romance
PREZZO: 2,99 €
DATA DI USCITA: 7 Settembre 2018


SINOSSI

Nina Williams è una bella e giovane, pilota di auto da corsa.

La sua brillante carriera viene stroncata da un incidente dove rischia la vita, ciò le fa maturare la sofferta decisione di abbandonare il mondo delle corse per dedicarsi a qualcosa che la leghi ai motori con meno pericolo. Con la sua esperienza nella meccanica, la giovane intraprende la strada di collaudatrice, divenendo ricercatissima e contesa dalle case automobilistiche più prestigiose del mondo. Durante una normale giornata di lavoro, Nina, si imbatte nel tenebroso e affascinate ex pilota di rally, Matias Quinn, soprannominato Iceman, da chi lo conosce per via del suo carattere freddo e dei suoi occhi di ghiaccio. Lui viene colpito dalla surreale bellezza della ragazza e si mette subito sulle sue tracce con il solo scopo di portarsela a letto. I due scopriranno di avere molto in comune, ma Nina non è una donna come tutte le altre... Cosa succede se una persona che ha paura di amare ancora, ne incontra una che non ha paura di dare tutto l’amore di cui è capace? E se a tutto ciò, come se non bastasse, si aggiungesse anche il passato che viene a bussare nuovamente alla porta?




BIOGRAFIA

Desirèe Anna Baldari, in arte LadyD, vive a Manduria con il suo compagno e i suoi fedeli amici pelosi. Appassionata di motori sin da piccola, adora andare in pista e  partecipare a manifestazioni a tema. Proprio questa sua grande passione l'ha spinta a scrivere "ICEMAN", il suo romanzo di esordio, il primo della “Racing Heart Trilogy”, a cui seguiranno i sequel:

"UNFORGETTABLE" e "FOREVER".









domenica 26 agosto 2018

Segnalazione: libri di Silvia Devitofrancesco



In attesa dell'uscita del prossimo romanzo (natalizio) di questa autrice self, mi fa piacere presentare le sue precedenti pubblicazioni. In dicembre, in occasione delle feste natalizie, io leggerò uno dei suoi romanzi Un secondo, primo Natale.

TITOLO: LO SPECCHIO DEL TEMPO
AUTORE: SILVIA DEVITOFRANCESCO
GENERE: ROMANCE A SFONDO STORICO AMBIENTATO TRA GIORNI NOSTRI E MEDIOEVO

SINOSSI: «Avvertivo strane sensazioni. Avevo paura di ciò che sarebbe potuto accadere e avevo paura per me.»

Due donne diverse dai destini intrecciati, l’una lo specchio dell’altra. Un manoscritto le farà incontrare mettendo così a confronto due epoche diverse e due donne simili, vittime di un padre padrone, ancorate a un amore romantico, capaci di lottare per la vita.
Due storie legate dallo specchio del tempo, dove il passato incontra il presente e in cui due donne lontane eppure vicine, lottano per rivendicare il diritto di scegliere il proprio destino e il loro sogno d’amore.

Vincitore del premio letterario "Autore Possibile 2016" nell'ambito della quindicesima edizione del Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare.




TITOLO: ULTIMO ACCESSO ALLE…

AUTORE: SILVIA DEVITOFRANCESCO

GENERE: HUMOUR

SINOSSI: Perché il soggetto x, pur essendosi collegato, non ha contattato il soggetto y?
L’avvento dei social network ha rivoluzionato le esistenze umane.
Quanto incidono sul nostro modo di essere e di rapportarci con gli altri?
La verità è una sola: non si riesce a vivere disconnessi. Si avverte costantemente il bisogno di comunicare con l'esterno, d'informare i propri contatti, di sentirsi parte di un gruppo.
Scopo di questo libretto è mostrare in maniera ironica – attraverso dodici immaginarie conversazioni su Whatsapp – quanto la nostra esistenza sia sempre più legata al virtuale.
Un’opera dallo stile semplice e ironico nella quale l’autrice accompagna il lettore in un viaggio attraverso i meandri dell’universo denominato “Whatsapp”, quasi sfidandolo a riconoscersi in espressioni e situazioni tipiche.

Completa il testo un simpatico test del quale protagonista è il lettore.




TITOLO: UN SECONDO, PRIMO NATALE

AUTORE: SILVIA DEVITOFRANCESCO

GENERE: COMMEDIA ROMANTICA

SINOSSI: Da quando il suo fidanzato Bruce l’ha tradita con la sua migliore amica Shelly proprio la sera del 24 dicembre, Apple Horn odia il Natale con tutta se stessa.
E se un aitante uomo con un ridicolo cappello da elfo sulla testa bussasse alla sua porta?
Steve, fondatore del servizio gratuito “Secondo, primo Natale” ha una missione da compiere: trasformare la gelida fanciulla in una Christmas Lover Doc, step by step.
Tra iniziali perplessità, abeti da addobbare, batticuore e paure da vincere riuscirà la diffidente Apple a fidarsi dell’intrigante Steve? E il loro sarà destinato a restare solo un rapporto puramente formale?




TITOLO: ESSENZIALMENTE DONNA

AUTORE: SILVIA DEVITOFRANCESCO

GENERE: RACCOLTA DI RACCONTI

SINOSSI: "Essere donna è essere una delle creature più poliedriche del Creato".

Sette racconti che spaziano dal Romance all'indagine psicologica, dalla problematica familiare al genere storico, dal ricordo adolescenziale al Chick lit.

Sette personaggi femminili raccontano le loro storie ed esprimono il loro modo di essere donna.
Completa il testo una piccola guida ironica per essere donne vincenti nel XXI secolo.




TITOLO: DIETRO LE APPARENZE

AUTORE: SILVIA DEVITOFRANCESCO

GENERE: NARRATIVA CON ELEMENTI DEL GIALLO

SINOSSI: "Ci sono segreti che non possono essere rivelati."

Laura Alberti lavora come fotografa presso la redazione di una rivista femminile.
Gemma Bruschi, la donna con la veletta, colei che ha fatto delle apparenze una filosofia di vita, è la regina dei salotti romani

Un evento benefico le farà incontrare mettendo a nudo una inaspettata verità.
Tra dubbi, rimorsi, aspettative, deduzioni e una complessa indagine di femminicidio, le esistenze delle due donne sono destinate a mutare per sempre.




TITOLO: BUON NATALE 2.0

AUTORE: SILVIA DEVITOFRANCESCO

GENERE: HUMOUR

SINOSSI: “Il Natale non è solo un periodo dell’anno ma un modo di essere.”

Natale, tempo di addobbi, cenoni, regali e… immancabili smartphone, social network e trilli a destra e sinistra. In questa tempesta tecnologica che sembra avvicinare persone lontane e allontanare chi è vicino, viene spontaneo chiedersi dove sia finito il fascino della tradizione, del calore familiare, degli abbracci, degli sguardi. Con uno stile leggero e ironico l’autrice pone a confronto il Natale di ieri e di oggi, quello della tradizione con le immancabili tombolate tutti assieme e quello moderno con le tante immagini postate, messaggi inviati in stile “copia e incolla” e video in diretta. Una simpatica sfida per unire generazioni, aprire confronti senza mai perdere il sorriso. E tu, lettore, sei legato al Natale tradizionale o ami quello 2.0?

Dopo la commedia romantica "Un secondo, primo Natale", l'autrice torna a regalare ai suoi lettori lo scintillio della festa più magica dell'anno.





BIOGRAFIA AUTRICE: Silvia Devitofrancesco, classe 1990, è nata a Bari, dove vive tuttora.

Ha conseguito la Maturità Classica e successivamente la Laurea triennale in Lettere (Curriculum “Editoria e giornalismo”).

Dopo aver pubblicato racconti in antologie, approda al romanzo con Lo specchio del tempo (pubblicato per la prima volta nel 2014 dalla Casa Editrice Libro Aperto International Publishing e ripubblicato nel 2016 in versione Self Publishing) col quale si classifica prima al contest “Autore possibile 2016” nell’ambito della quindicesima edizione del Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare.

Nel 2016 pubblica Ultimo accesso alle…; firma assieme ad Arianna Berna, Monica Coppola e Loriana Lucciarini il volume solidale 4 petali rossi – frammenti di storie spezzate (Arpeggio Libero Editore) e pubblica la commedia romantica natalizia Un secondo, primo Natale.

Nel 2017 omaggia le donne con la raccolta di racconti Essenzialmente donna.