lunedì 14 ottobre 2019

Recensione #41: Pista nera di Antonio Manzini


Autore: Antonio Manzini

Titolo: Pista nera

Editore: Sellerio Editore Palermo

Data di pubblicazione: 31 gennaio 2013

Pagine: 278

Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d'Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida ("in natura la morte non ha colpe"), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.




Sono arrivata a Rocco Schiavone con un ritardo inaudito!!! Certo, ho visto la serie TV e avevo già capito che quel tipo strano, un romano scorbutico, arrabbiato e testardo trapiantato ad Aosta, mi stava simpatico. Ora posso dire che Rocco è diventato la mia passione segreta. Di sicuro ha una morale e un senso di giustizia del tutto personali, ma è fedele agli amici, alla Roma e a Marina.

Rocco è un vicequestore assai anomalo, ma molto bravo. Sa fare il suo lavoro, ormai sente di aver perso tutto e quindi fa solo quello che ritiene giusto. I suoi metodi sono poco ortodossi, ma in fondo lui segue le sue regole e i suoi principi. Oddio, qualche difetto lo ha, ma è talmente bravo che uno ci può passare sopra. Il suo problema principale è a livello relazionale. Sa che ormai ha perso tutto quello che aveva di più importante, è stato allontanato dalla sua città, e quindi non si cura più degli aspetti umani, si presenta così come è, sia che stia parlando con il questore, sia che si rivolga a un povero pensionato… anzi, forse tratta con maggiore rispetto quest’ultimo.

Conduce le sue indagini senza risparmiarsi. Fa il cinico, ma ha un cuore grande e, se può, sistema tutto, certo sempre secondo i suoi parametri di giustizia. Non si lascia prendere per il naso e con i suoi modi un po’ (lo so, è un eufemismo) rudi arriva a risolvere tutti i casi che gli si pongono davanti, dall’omicidio al traffico di armi.

Cosa mi piace di Rocco? La sua umanità, il grande cuore da romano de Roma… ‘e sti cazzi! Per un amico o per 87 cingalesi disperati è capace di fare di tutto, anche al limite del legale; sì, è capace anche di sfociare nell’illegale.


Quando ho incontrato Manzini, per farmi autografare la copia, ero rimasta molto colpita… un po’ per la sua simpatia e un po’ perché l’autore ha presentato il personaggio di Rocco parlandone sotto tanti punti di vista. Nella dedica mi ha scritto “Speriamo bene…” Beh, ora, caro Antonio, posso dire che è andata veramente bene! Bellissima la storia, raccontata in modo magistrale. Una narrazione che scivola via, un racconto che tiene legato il lettore. Personalmente faticavo a chiudere il libro, volevo andare assolutamente avanti per sapere come procedevano le indagini… e poi, non potevo lasciare Rocco!!!

Ora devo proseguire la serie… mica posso fermarmi…

La serie del Vicequestore Rocco Schiavone è così composta:
1.       Pista nera
2.       La costola di Adamo
3.       Non è stagione
4.       Era di maggio 
5.       7-7-2007
6.       Pulvis et umbra
7.   L’anello mancante
8.    Fate il vostro gioco
9.    Rien ne va plus

A coronamento della serie, ci sono anche dei racconti:
1.    Rocco va in vacanza
2.     Cinque indagini romane per Rocco Schiavone
3.     Castore e Polluce
4.    L’anello mancante


domenica 13 ottobre 2019

Segnalazione: L’ultimo messaggio di Leonardo di Maria Pirulli e Stefano Ferrio





Maria Pirulli, Stefano Ferrio

L'ultimo messaggio di Leonardo

320 pagine

14 tavole a colori, brossura

ISBN 978-88-572-3936-1

€ 18,00



Dalla straordinaria scoperta di una studiosa italiana sulla trama occulta e i personaggi della Vergine delle rocce, il romanzo che fa luce sul Leonardo da Vinci più intimo e sconvolgente di cui si abbia mai avuto esperienza.



Quando la barca ebbe attraccato al pontile che si affacciava sul naviglio di Milano, Leonardo sentì come quella stessa parola illuminasse in modo indubitabile la frase con cui il Maestro si era congedato da lui.

“Noi siamo qui a chiedere un’opera della tua arte.”

Mentre nel mondo si celebra il quinto centenario della morte di Leonardo, nella Milano del XXI secolo si giunge a una sconvolgente rivelazione: la psicoterapeuta e fotografa Adele Cattaneo, giovane e bellissima studiosa, decifra per prima la firma nascosta dell’artista, cui alludono le mani dei personaggi di una delle sue opere più famose ed enigmatiche, la Vergine delle rocce: una pala resa ancora più ambigua e sensuale dalle pericolose relazioni che il suo autore intratteneva con i modelli scelti per rappresentare la Madonna e l’Angelo inviato ad annunciare nuove, imponderabili “maternità”.

A guidare Adele verso una così rivoluzionaria scoperta è la misteriosa relazione che, attraverso il tempo e lo spazio, lega la sua esistenza a quella del genio più ammirato del Rinascimento italiano.

Un intreccio straordinariamente calzante e serrato fra scienza e letteratura dà così vita a un romanzo dove il lettore viene catapultato nei continui colpi di scena suscitati da un vertiginoso gioco di specchi. È come se le “estreme” esperienze sperimentate da Leonardo alla corte di Ludovico il Moro, fra macabre camere oscure e labirinti abitati da invisibili potenze, evocassero le peripezie affrontate da Adele nell’Italia dei nostri giorni, dove è a sua volta chiamata a sfidare le tenebre in compagnia del piccolo Edmondo, bambino sordo di cui deve prendersi cura.



Maria Pirulli, specializzata nelle disabilità sensoriali, è autrice del saggio La lingua dei segni nella Vergine delle rocce, lo studio scientifico da cui ha tratto spunto la creazione di questo romanzo.

Stefano Ferrio, giornalista e scrittore, attualmente collabora al “Corriere del Veneto” dopo avere scritto per “Il Giornale di Vicenza”, “l’Unità”, “Diario”, “Il Venerdì di Repubblica”.

Release blitz: Adesso tutti sanno di Giovanna Roma



TITOLO: Adesso tutti sanno
AUTRICE: Giovanna Roma

sabato 12 ottobre 2019

Festival del Romance Italiano 2020

COMUNICATO STAMPA
Festival del Romance Italiano 2020
SECONDA EDIZIONE
- Nel cuore dei lettori -
26 Settembre 2020 presso Mediolanum Forum
(via G. di Vittorio, 6 - 20090 Assago (MI)

Dopo il successo della prima edizione, con oltre 700 lettori, 150 autori, case editrici e giornalisti, torna anche per il 2020 il Festival del Romance Italiano. L’idea alla base della kermesse letteraria made in Italy, ideata dal blog letterario Il Rumore dei Libri in collaborazione con l’agenzia internazionale di eventi Kinetic Vibe, è far riscoprire il fascino del romance italiano e i suoi protagonisti, mettendo in connessione autori e lettori all’interno di un unico grande evento.

La seconda edizione del Festival del Romance Italiano è in programma per il 26 settembre 2020, dalle 10 alle 18, presso Mediolanum Forum, sala Gallery, Assago-Milano.


Anche quest’anno saranno oltre 100 gli autori che prenderanno parte all’evento, tra scrittori editi da importanti case editrici e nomi noti del self publishing. Un’unica signing session collettiva, alla presenza di case editrici di medio/alto livello, un libraio,
esperti del settore editoriale, giornalisti, blogger, youtuber, grafici, agenti letterari e tantissimi ospiti.
Una seconda edizione, quella in arrivo, che si prospetta ricca di sorprese, ma sempre all’insegna dell’amore per i libri e la lettura.

venerdì 11 ottobre 2019

Review Party: Le terrificanti avventure di Sabrina. Un amore di strega di Sarah Rees Brennan


Oggi partecipo al Review Party per questo romanzo, tratto da un telefilm che mi piace tanto. Ringrazio fin da subito la Casa Editrice DeA Planeta Libri per avermi omaggiata della copia digitale e Beatrice Greco per avermi coinvolta in questa iniziativa.



Autore: Sarah Rees Brennan

Titolo: Le terrificanti avventure di Sabrina. Un amore di strega

Editore: DeA Planeta Libri

Data di pubblicazione: 17 settembre 2019

Pagine: 272

Mancano pochi mesi al suo sedicesimo compleanno e Sabrina Spellman sa che tutto sta per cambiare. Ha passato molti anni a studiare incantesimi e sortilegi con le zie, Hilda e Zelda, ma ha sempre cercato di vivere una normalissima vita da adolescente: ha frequentato il liceo del paese, ha stretto amicizia con Susie e Roz e si è innamorata dell'adorabile Harvey. Ora però il tempo sta per scadere e Sabrina deve fare una scelta. Una scelta dolorosa tra la sua natura da strega e quella da umana. Una scelta tanto più complicata visto che la ragazza non capisce quello che Harvey prova davvero per lei. Su consiglio del cugino Ambrose, Sabrina decide quindi di usare la magia per scoprire i veri sentimenti del fidanzato, ma qualcosa va storto e l'incantesimo le si ritorce contro... in un modo totalmente inaspettato. Sabrina inizia così a interrogarsi sui propri poteri: sarà capace di seguire il sentiero della luce o si ritroverà ad abbandonarlo per quello della notte? Il romanzo prequel ispirato alla serie tv Netflix "Le terrificanti avventure di Sabrina": una storia mai raccontata prima che svela un lato totalmente inedito di Sabrina, alle prese con il momento più importante della sua vita. E se la scelta giusta fosse quella sbagliata?





Le terrificanti avventure di Sabrina. Un amore di strega è un romanzo che ci racconta la vita di Sabrina, una sedicenne speciale, metà strega e metà mortale.



Ho letto questo romanzo sulla spinta emotiva della serie tv di Netflix. In realtà, io ero rimasta legata alla serie degli anni Novanta; la nuova serie è un’altra cosa. Speravo di trovare nella versione letteraria la stessa spensieratezza del vecchio telefilm, invece mi sono trovata di fronte alla trasposizione di quanto avviene nella nuova serie. In realtà, è più uno spin-off della serie cinematografica. Infatti ci racconta la vita di Sabrina prima del suo Oscuro Battesimo.



Il romanzo si legge velocemente, si ritrovano tutti i personaggi e si riescono a capire alcuni passaggi che nella versione video sono appena accennati. È raccontato in prima persona da Sabrina, presa dai suoi amici mortali, ma anche incuriosita da quella che sarà la sua vita da strega. Ai capitoli in prima persona si alternano capitoli in terza persona; sono visioni della vita di Sabrina dalla parte del Mondo Oscuro e sono tutti titolati Nell’oscurità.



Un libro carino, che può piacere ai giovani lettori che amano la serie televisiva.


mercoledì 9 ottobre 2019

Recensione #40: Proibito leggere di Alan Gratz


Autore: Alan Gratz

Titolo: Proibito leggere

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 17 settembre 2019

Pagine: 243

Amy Anne ha nove anni, obbedisce sempre ai genitori, non si lamenta mai e non dice mai la sua. Ma quando alcuni libri, tra cui il suo preferito - quello che ha già letto tredici volte e non si stancherebbe mai di rileggere -, vengono banditi dalla biblioteca della scuola perché accusati da una mamma di essere inappropriati, Amy Anne capisce di non poter restare ferma a guardare. Leggere tutti i libri messi all'indice vorrebbe essere il suo silenzioso gesto di protesta, ma altri compagni si uniscono a lei e in breve tempo si trova a gestire segretamente nel suo armadietto una Biblioteca dei Libri Banditi. Quando viene scoperta, Amy Anne e i suoi amici decidono di non arrendersi e contrattaccare: in fin dei conti, una volta che hai bandito un libro puoi bandirli tutti. Un inno contro ogni censura e in difesa del diritto alla lettura libera e consapevole.




Proibito leggere è un romanzo per ragazzi con un tema importantissimo, la libertà di leggere quello che preferiamo.

Amy Anne scopre che qualcuno ha tolto dagli scaffali della biblioteca scolastica il suo romanzo preferito, scopre che un genitore ha addotto una scusa per far sì che alcuni romanzi siano banditi dalla biblioteca.

«Secondo me, le biblioteche dovrebbero essere posti in cui si possono trovare libri di ogni tipo: belli, brutti, divertenti, seri…»

Amy Anne ama leggere ed è fermamente convinta che leggere sia un diritto fondamentale per ogni ragazzo; così fa in modo di reperire i libri proibiti e inizia a gestire una “biblioteca clandestina”. Tutto sembra filare liscio, ma le difficoltà sono lì in agguato, pronte a saltarle addosso come belve feroci.

Leggendo la storia di Amy Anne e dei suoi compagni di scuola, abbiamo l’occasione di far capire a tutti i giovani lettori quanto sia importante leggere, perché leggendo impariamo a formarci idee personali. Leggere apre la mente. Questo romanzo ci dà anche l’occasione per parlare di diritti ineludibili, come quelli sanciti dalla Carta dei Diritti (i primi dieci emendamenti della Costituzione Americana). Queste libertà valgono per tutti gli uomini perché sono diritti naturali che molti Paesi riconoscono ai propri cittadini. Tutto ciò mi ha fatto pensare che questo romanzo potrebbe essere letto in classe con i ragazzi della scuola primaria, perché è un valido punto di partenza, offre spunti importanti per parlare di libertà, di diritti e doveri, di giustizia, di regole e di rispetto. Sarebbe un ottimo testo di Cittadinanza Attiva. Un testo che i ragazzi anche di classe quarta, quindi parliamo di ragazzini di nove anni (come i protagonisti del romanzo), possono comprendere. Il libro tratta temi fondamentali con parole semplici, con capitoli non troppo lunghi. Amy Anne e i suoi compagni sono bambini con le loro paure, le loro insicurezze, ma anche con le loro passioni e i sogni da realizzare.

Una cosa su tutte mi è piaciuta tanto, la crescita emotiva della protagonista: da bimba timorosa, quasi passiva, quella che non vuole fare nulla per dare dispiacere ai genitori o ai professori, a ragazzina che difende i propri diritti in modo deciso, seguendo le regole. È vero che inizialmente non è proprio così rispettosa delle regole, ma, appena comprende quanto sia importante seguire le giuste procedure, cerca di difendere le proprie idee nel modo corretto.

Ben delineate sono anche le figure degli adulti; i genitori di Amy Anne sono persone a cui sta a cuore il bene della figlia, le stanno vicino e la guidano. Certo, come tutti i genitori commettono errori, ma sono sempre mossi dal bene che vogliono alla loro figliola. Una figura che mi è piaciuta molto è la bibliotecaria della scuola (anche per i suoi vestiti a pois!). E sì, persino la signora Spencer mi è alla fine risultata simpatica; se è vero che ha avanzato la pretesa di eliminare i libri dalla biblioteca, lo ha fatto solo perché aveva veramente paura che potessero nuocere.



Proibito leggere è un libro che andrebbe regalato ai nostri bambini, meglio ancora andrebbe letto con loro per accogliere le loro domande e spiegare loro come ci si dovrebbe relazionare in una società civile.

«… È nostro compito, in qualità di educatori, far entrare in contatto i nostri alunni con il maggior numero di libri e punti di vista. Il che significa lasciarli leggere testi troppo facili o troppo difficili, che li mettano alla prova o che li intrattengano soltanto. E sì, significa lasciare che i bambini leggano libri che contengano pareri che non condividiamo e lasciare che si formino una propria opinione a riguardo, il che può fare davvero paura, ma è l’essenza di un buon metodo educativo.»

lunedì 7 ottobre 2019

Review Party: Questo amore sarà un disastro di Anna Premoli


Apro la settimana con la recensione del romanzo di Anna Premoli che da oggi è in libreria! Prima di tutto ringrazio la CE Newton Compton per avermi permesso di partecipare a questa iniziativa e per avermi omaggiata della copia digitale, dandomi l’opportunità di leggere in anteprima questa storia.



Autore: Anna Premoli

Titolo: Questo amore sarà un disastro

Editore: Newton Compton editori

Data di pubblicazione: 7 ottobre 2019

Pagine: 319

Edoardo Gustani è un rampante golden boy della finanza milanese, esperto di fusioni e acquisizioni, interessato a rilevare la maggioranza della Health Green, in difficoltà in seguito a qualche colpo di testa dell’ultimo amministratore delegato. Per portare a casa l’accordo Gustani deve convincere i membri della famiglia Longo, proprietari da generazioni. C’è solo uno scoglio da superare: avere il parere favorevole di Elena, nipote delle quattro anziane azioniste. Elena non ha più nulla a che fare con la società, da quando il padre le ha preferito il figlio maschio come amministratore delegato. Ha voltato pagina e aperto un centro olistico nel quale le persone possono allontanarsi dal caos quotidiano. Edoardo non riesce a credere che Elena non voglia lasciarsi convincere dalle sue validissime ragioni. La sconfitta non fa parte del suo dna. Decide quindi di trascorrere qualche giorno nel centro di Elena. È sicuro di riuscire a farla ragionare sfruttando il suo grande fascino. Ma ci sono imprevisti che nemmeno un cinico e calcolatore uomo d’affari può immaginare…





Questo amore sarà un disastro è un romanzo rosa, ben articolato e strutturato. Una lettura piacevole, ma al tempo stesso non banale. Tutti gli ingredienti del classico romance sono ben dosati, la relazione tra i due protagonisti parte con un classico, ovvero due persone che si detestano ma al tempo stesso sono attratte l’uno dall’altra.

Mi piace molto come la Premoli tratteggia i personaggi dei suoi libri, poiché sono tutti ben disegnati, li senti vibrare, senti le loro passioni. In questa storia troviamo due ragazzi molto complessi. Edoardo è un tipo niente male. La maggior parte delle volte è odioso, ma sicuramente ha fascino e soprattutto è dotato di una bella intelligenza. È un tipo che ama le provocazioni e le sfide. Spinge sempre al massimo.

Edoardo è anche molto altro: è sveglio, veloce, determinato, ironico, franco fino ad apparire quasi antipatico, ma comunque vero.

Elena sembra il suo opposto, ma non è così. Benché cerchi di passare per un tipo amante della meditazione, del rilassamento, della vita serena, anche lei è competitiva al massimo. Non è affatto stupida ed è capace di ribattere a tema alle battute di Edoardo.

Anche i personaggi secondari hanno la loro importanza, il loro spessore. Per tutto il romanzo sono stata catturata anche da altri personaggi, dei quali vorrei sapere di più. Primi fra tutti Lorenzo e Viola, fanno troppe scintille per essere abbandonati. Meritano un loro romanzo (del resto la stessa Premoli lascia intuire nei ringraziamenti che ha in serbo per loro qualcosa, quindi io attendo…). E poi c’è un mito: la signora Fumagalli, una vecchiettina di ottantatré anni che è uno spettacolo. Forte proprio della sua età, si permette di dire le cose così come stanno. Mi ha ricordato tanto la signora che abitava sopra l’appartamento di mio marito quando eravamo fidanzati. Mi sono scoperta a sorridere e a ricordare quando la vecchietta scendeva a salutare mia suocera e cominciava a spettegolare senza ritegno in dialetto milanese (e io non capivo un accidente!!!). Ecco, la signora Fumagalli è uguale. Del resto sono i benefici dell’età!

Come sempre, i romanzi della Premoli sanno conquistarmi, i suoi racconti hanno sempre qualcosa in più. Mi piace il suo modo di intessere la trama rosa su un “ordito” più strutturato: in questo caso il mondo della finanza. Mi è piaciuta molto l’ambientazione di questa storia, si vive Milano e lo stile di vita dei milanesi. Molto bello è lo “spaccato” di vita che viene evidenziato. È una fotografia della società contemporanea.

Degni di nota sono gli scambi verbali tra i protagonisti. Sanno punzecchiarsi senza cadere nella volgarità, ma si stuzzicano con battute argute, a volte ciniche, altre volte divertenti…

…gli scontri verbali sanno effettivamente essere più significativi di alcuni rotolamenti nel letto.

Una bellissima storia, che sa far sognare senza essere banale e scontata. Amo molto il modo di raccontare le storie di Anna Premoli e questo libro è davvero bello. Consigliatissimo!



Le immagini che ho usato sono state fornite dalla CE. Ho avuto anche la possibilità di inserire le citazioni da me scelte nella cornice-tag creata dalla Newton Compton. #prodottofornitoda Newton Compton editori