Romeow Cat Bistrot: tra miagolii, profumo di cocco e pagine da sfogliare


Gatti, libri e dolci: serve davvero altro per la felicità? Nel quarto incontro di Mangia, leggi, spettegola abbiamo trovato un posto che racchiude tutto questo (e pure un pizzico di magia).

Siamo giunti al quarto appuntamento della rubrica Mangia, leggi, spettegola… Devo ammettere che più passa il tempo, più amo andare a cercare posti che mi permettano di attuare il mio desiderio di avere un momento tutto mio, durante il quale dare libero sfogo alle mie passioni.

Questo pomeriggio Micaela e io siamo andate al Romeow Cat Bistrot, ma non siamo andate sole, abbiamo coinvolto anche Nicoletta… Come mai abbiamo scelto questo locale? Presto detto: l’amore per i gatti! In più, io sono molto incuriosita dai Cat Cafè giapponesi, di cui Figlio#2 mi ha tanto parlato al ritorno dal suo soggiorno a Osaka. In una delle nostre numerose chiacchierate in Bottèga, era stato nominato questo luogo e quindi abbiamo deciso di visitarlo per la nostra rubrica. Mai scelta fu più azzeccata!

Già da fuori Micaela e io siamo rimaste incantate a guardare i gatti che sonnecchiavano e l’ambiente accogliente e caldo che si poteva ammirare. Per entrare, abbiamo dovuto attraversare le doppie porte installate per salvaguardare i gatti… e immediatamente il mio cervello è corso a un romanzo che ho letto qualche tempo fa, ambientato proprio un locale di questo tipo. Devo dire che subito, appena ci siamo sedute al nostro tavolo già occupato da una Nicoletta immersa nella lettura – era arrivata molto prima di noi e si era già accomodata – ho vissuto le stesse calde emozioni provate durante la lettura di quel romanzo (ve lo svelo tra poco…).

Ora immaginate la scena… tre amiche amanti di libri, film, gatti e del buon cibo, tre mamme di figli adolescenti – alle prese con le turbolenze adolescenziali – ma soprattutto tre donne che amano stare insieme a parlare di tutto e di niente, che amano ridere e prendersi anche un po’ in giro… ne viene fuori un pomeriggio meraviglioso con in più una merenda golosa e buonissima.

Il locale ci è sembrato subito il posto giusto per noi. Caldo – forse anche troppo – accogliente e avvolto da un intenso aroma di cocco.

L’arredamento è caldo e accogliente, un po’ vintage, con quel gusto shabby chic che ti fa sentire come a casa della nonna. I tavoli sono comodi per studiare, perché ampi e con delle sedute che ti fanno sentire subito a tuo agio. Il personale ci ha detto che nel fine settimana non è possibile lavorare al pc, ma durante la settimana, se hai bisogno di un posto dove studiare/lavorare in tranquillità, puoi andare lì con tutta la tua attrezzatura. E devo dire che l’atmosfera calma e tranquilla, il brusio contenuto dei commensali ai tavoli vicini, le luci non troppo alte ma comunque sufficienti ti permettono di trovare la giusta posizione per ciò che vuoi fare, fosse anche solo leggere o chiacchierare con le tue amiche. Altra cosa che mi è piaciuta molto è la possibilità di rimanere tutto il tempo che vuoi. Noi tre abbiamo consumato la nostra merenda e poi siamo rimaste a chiacchierare senza fretta. Naturalmente questi momenti sono il modo per confrontarci e per parlare di come sta andando la nostra vita quotidiana. L’argomento principale sono sempre i figli e le discussioni che nascono in famiglia, io in realtà ho parlato dei miei fratelli e della mia mamma. Abbiamo anche avuto un bell’incontro con Ginko, spero davvero si scriva così, un bel gattone che sembrava un persiano color caffellatte: ho con piacere affondato le mani nel suo pelo molto morbido.

Il personale è gentile e sorridente, molto disponibile… Ci hanno raccontato alcune curiosità su come è nato il locale e qual è stata la scelta della proprietaria, che undici anni fa ha aperto questo locale per sensibilizzare sul fatto che gli animali non sono cibo, ma compagni silenziosi e affettuosi. Il locale infatti è vegano per scelta… E questo mi porta a dirvi del loro menù. Ricco e tutto rigorosamente vegan. Gustoso e meraviglioso per tutti i palati. Io ho assaggiato una crostata, mentre Micaela e Nicoletta hanno scelto un ciambellone – con le nocciole –, dolci che erano semplicemente paradisiaci. Devo ammettere che questa volta ho deciso di dire ciao alla dieta per un pomeriggio e ho accompagnato la mia crostata con una cioccolata calda preparata con latte di cocco al posto di quello tradizionale e che dire… meraviglia pura. Nicoletta ha preso un tè ai frutti rossi e, mentre versava l’acqua e ci immergeva il filtro, si è sprigionato un profumo fantastico… Le tazze poi erano bellissime, quella di Micaela e del suo cappuccino era qualcosa di stupendo.


Tutte e tre siamo nel locale con la nostra attuale lettura: Nicoletta aveva con sé La maledizione delle sorelle Swan di Shea Ernshaw, Micaela sta leggendo La fila alle poste di Chiara Valerio e io mi sono portata Play Along. Gioco perfetto di Liz Tomforde, ormai sono verso la fine di questo romanzo rosa che mi sta coinvolgendo tanto.

Detto questo, ora posso svelarvi che però, secondo me, qui ci starebbe benissimo il romanzo che subito mi è venuto in mente entrando in questo locale. In più, rimanendo seduta a chiacchierare con le mie amiche, mi sono venute in mente tante scene di quel romanzo che avrebbe potuto benissimo svolgersi in questa cornice. Il libro è La piccola caffetteria dei nuovi inizi di Julie Haworth e, leggendolo, vi troverete in un luogo molto simile a Romeow Cat Bistrot.

Io ora sono davvero curiosa di scoprire quale film ci abbinerà Micaela e per quale motivo farà quella scelta, quindi credo che andrò di filato a leggere il suo post sul blog LeM cronache.

Siamo uscite di lì dicendoci che il locale meritava davvero, quindi che dire: promosso! Se dovessi dare un voto in stelline, direi senza dubbio 5 su 5. Arredamento bello e comodo, piacevolissima l’atmosfera, un menù squisito, personale cortese e disponibile, in più è uno spazio molto adatto allo studio/lavoro.

Se volete provare questa piacevole esperienza, potete andare al

Romeow Cat Bistrot, in Via Francesco Negri, 15 a Roma; vicinissimo al Gazometro, che secondo Nicoletta è una delle strutture più belle di Roma… con tutto l’amore che voglio a Nicoletta, io non ci vedo nulla di bello in quella costruzione…

Sono stata molto contenta di aver visitato questo posto e soprattutto di aver condiviso questa esperienza con le mie amiche. Sicuramente lo sfrutterò nei momenti in cui dovrò prepararmi agli esami della sessione invernale, dato che un po’ di dolcezza e calore felino aiutano e conciliano lo studio…






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