venerdì 22 febbraio 2019

Recensione #6 Sogni di mostri e divinità di Laini Taylor



Prima di lasciarvi alla recensione di Patrizia, una mia doverosa premessa. Questa recensione è la conclusione del Guppo di Lettura dedicato alla trilogia La chimera di Praga di Laini Taylor. Anche io ho partecipato a questo gruppo e mi sono divertita a leggere i vari commenti, le battute e anche le critiche. Purtroppo lo stile della Taylor non è entrato nelle mie corde e, sebbene sia una cosa che odio fare, ho dovuto abbandonare la lettura dopo la lettura dei primi due volumi, della novella dedicata a Zuzana e dopo aver anche iniziato questo terzo appuntamento. Ho sofferto tanto, ma alla fine la lettura era diventata un peso e non più un piacere. Per fortuna Patrizia ha trovato la lettura interessante, stimolante e piacevole. Ammetto che un po’ la invidio. Ieri in un momento di pausa mi spiegava quali fossero secondo lei i fattori positivi e cercava di invogliarmi a finire la lettura del romanzo. Non è riuscita a convincermi, ma ho deciso di riprovare magari più in là, a leggere questa storia.

Ora vi lascio alle parole di Patrizia.



Titolo: Sogni di morti e divinità

Autore: Laini Taylor

Pagine: 570

Editore Fazi

Data di pubblicazione: 14 luglio 2016

La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l'eroina della trilogia "La chimera di Praga" ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un angelo dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C'è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un'alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore. In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell'azione: l'esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l'esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?

 



“Tanto tempo fa

Un angelo e un diavolo premettero le mani

Sui rispettivi cuori.

E diedero inizio all’apocalisse”



Sogni di mostri e divinità è il giusto epilogo di una lunga e faticosa saga. Quando ho intrapreso la lettura del primo capitolo di questa serie, sono rimasta subito incuriosita dalla storia.  Il romanzo si apre all’insegna di una bellissima amicizia tra due ragazze, entrambe sopra le righe: Karou, una misteriosa ragazza dai capelli blu e dall’oscuro passato che ha a che fare con personaggi di dubbia provenienza, e la sfrontata Zuzana, una carismatica ragazza dalle sembianze di una bambolina. Era il mio primo Fantasy e all’inizio ho ha avuto un po' di difficoltà a seguire il percorso costellato da missioni segrete e piccoli desideri, ma, nella sua improbabilità, la storia mi ha coinvolto e incuriosito tanto da lasciarmi inchiodata al mio kindle per scoprire gli eventi che attraversano i tre romanzi e catturarne il finale.

Mi sento di dovere fare i miei complimenti all’autrice per la fantasia dimostrata e la sua capacità di creare non solo personaggi ma anche mondi, lingue, miti, leggende, intrighi ed intrecci di vite, e di renderle così incredibilmente reali. Inizialmente non credevo tanto in questa storia. Ho approcciato le prime pagine come se stessi leggendo una favoletta per adulti. Andando avanti, probabilmente grazie anche alla bravura della scrittrice e alla sua capacità di vestire di credibilità ciò che è realmente incredibile, mi sono appassionata alle vicende di questi strani e inverosimili personaggi.

Se mi chiedete cosa mi è piaciuto di questo terzo capitolo della saga de “La chimera di Praga” vi risponderei tutto! L’evoluzione della storia è coerente con ciò che ci si aspetta. Mi ha stupito scoprire che nella secolare lotta tra serafini e chimere non c’è una netta distinzione tra il bene e il male e se c’è non si capisce da quale parte effettivamente sia. Ci sono, infatti, chimere buone e serafini cattivi. Posso sicuramente affermare che, in questo terzo capitolo, buona parte delle chimere ha tutta la mia simpatia. Questi mostri sono i “sopravvissuti” di lunghe campagne di guerra, combattono perché per questo sono creati: soldati speciali dal corpo appositamente studiato per ottenere il meglio nel combattimento. Purtroppo però in questo terzo capitolo queste macchine da guerra si scoprono stanche; sono stanchi di una guerra di cui ormai non ricordano più i motivi, stanchi di cadere sul campo e sperare che qualcuno faccia in tempo a raccogliere la loro anima, stanchi di resuscitare ogni volta in un corpo diverso con il quale spesso faticano a entrare in sintonia, e si dimostrano disposti a tutto, persino allearsi con il loro nemico millenario, pur di smettere di combattere e potere riabbracciare i loro cari per i quali ormai hanno perso ogni speranza. Questa loro improvvisa fragilità le riveste di un’apparente umanità, tale che se oggi io dovessi immaginarmene una non sarebbe di certo brutta o spaventosa. E bello che la Taylor nel descriverli faccia particolare attenzione a sottolinearne una parte particolarmente bella che emerga sull’immagine globalmente brutta di una “bestia”.  E che dire dei Serafini?  Fortunatamente alcuni di loro si svegliano e decidono di fare la differenza smettendo di obbedire al loro imperatore, mentre il gruppo che vi rimane fedele è descritto come uno “stormo” di rappresentanza usato per rigirare le sciocche menti umane che da sempre associano al bello il bene e al brutto il male. La sua descrizione di Joel ci rende benissimo l’idea di chi sia la vera bestia della storia: un corpo d’angelo il cui volto deturpato ne rende quasi impressionante sostenerne lo sguardo. Come se questa sua apparenza sia in realtà lo specchio della sua bruttezza interiore.

Sento di poter certamente affermare, inoltre, che il plotone degli illegittimi ha goduto di tutta la mia stima. Loro sono stati generati per combattere senza chiedersi perché, sono i più forti guerrieri nell’esercito serafino ma riconoscono nell’ideale che li sta guidando qualcosa di sbagliato e scelgono di seguire Akiva in sogno che essi stessi, fino a poco tempo prima, ritenevano pazzia: la convivenza tra mostri e angeli.

Trovo molto positivo che l’autrice descriva ogni personaggio soffermandosi con molta cura sulle sue caratteristiche fisiche, quasi da farcelo immaginare, ma ponga anche tanta attenzione a spiegarne il suo io interiore. In questo modo di tratteggiare e delineare i personaggi spesso emerge anche un’enorme contrapposizione tra la loro presenza esteriore e quella interiore, che porta il lettore a non dare mai nulla di scontato. Anche i nuovi personaggi che compaiono in questo terzo e ultimo capitolo sono anch’essi ben presentati nonostante la loro evidente complessità, mentre prende finalmente forma l’oscura presenza degli Steliani che già nel capitolo precedente avevano manifestato il loro non chiaro coinvolgimento nella storia.

Durante la lettura sono state tante le sensazioni suscitatemi da questo capitolo conclusivo. Ho assistito con simpatia all’evoluzione interiore di alcuni personaggi come Zuzana o Liraz, ho apprezzato il sacrificio di Ziri costretto in un’esistenza non sua, più che per il bene della causa, per il profondo affetto che lo lega a Karou. Mi sono dispiaciuta per le perdite durante i combattimenti e ho gioito per chi poi si è ritrovato. Mi sono appassionata per la nascita di nuove amicizie e amori, dove prima era impossibile anche solo pensarle. E in tutto questo mi sono stupita della capacità di sopravvivenza dimostrata da Mik e Zuzana che, nonostante i loro evidenti limiti “umani” in un mondo di sovraumani, riescono a sopravvivere in tutta questa baraonda volando a cavalcioni d’improbabili mezzi di trasporto per raggiungere ogni dove l’amica Karou.  E, infine, come non fare il tifo per questo amore che ci ha tenuto con il fiato sospeso fin dal primo capitolo della storia? Mi è stato impossibile non desiderare un lieto fine da subito. Ho fortemente sperato che riuscissero a realizzare il loro sogno di amanti e a partecipare alla nascita di una nuova era per i loro popoli.  I vissuti emotivi di Akiva e Karou, alle volte a me incomprensibili, rendono le due creature mitiche e leggendarie molto umane. Questo angelo che anela al perdono della donna che ama, che si distrugge di gelosia quando la sorprende in sintonia con un altro suo simile, che continua a vigilare su di lei anche dopo essere stato messo alla porta; “Il terrore delle bestie” che soffre per amore mi ha profondamente colpito e emozionato. Mentre mi hanno indispettita l’ostinazione e la testardaggine di Karou. Avrei voluto che lei si aprisse all’amore per Akiva da subito e smettesse di rimandare la sua felicità a tempi migliori……. Poi mi sono accorta che proprio su questa attesa, e sugli eventi che la riempiono, è costruito l’intero romanzo e ho dovuto, quindi, farmene una ragione. Credo comunque che la Taylor si sia divertita un po' a farle penare queste due povere anime, regalando piccoli assaggi di serenità qua e là, ma facendoli poi ricorrere fino alla fine. Forse sul finale mi aspettavo qualcosa di più incisivo per queste due anime gemelle, ma mi piace pensare che, in un futuro magari anche lontano, possano tornare per raccontarci la loro storia da qui, da dove li abbiamo lasciati.

 Consiglio caldamente questo romanzo perché è un bellissimo mix di fantasia, sogno e realtà fortemente condito e alimentato da amore, amicizia, intrighi, inganni e lealtà che, piuttosto che ad un lieto fine, mi ha portato a sperare in un lieto inizio per i nostri beniamini e i loro amici. Chissà se riuscirò a convincerne anche la mia cara Manu…….

giovedì 21 febbraio 2019

Cover reveal: Across the stars di Mew Notice



Oggi vi svelo la copertina di un libro presto in uscita.




Titolo: Across the stars
Autore: Mew Notice
Prezzo:2,99
Collana: Saturn
Data di uscita: 25 febbraio 2019 
Casa editrice: Galaxy Publishing
Disponibile in ebook su Amazon e Kindle Unlimited 




Trama
Anno 3210. La terra non è più il luogo meraviglioso che era un tempo. Gli umani sono stati costretti a lasciare il pianeta. I boschi, i laghi, le città... è tutto completamente svanito. I cyborg vivono in mezzo a noi, ci aiutano nelle faccende domestiche, nello studio, nei lavori... Eppure ci sono androidi che non vogliono essere al nostro servizio. Vogliono creare un mondo nuovo, una nuova vita. Quello che credevate di conoscere, sarà spazzato via e una nuova vita nascerà dalle macerie di una terra arida e desolata.

Incipit #7


L’idea di questa rubrica mi è stata suggerita da Dolci (Le mie ossessioni librose), la quale mi ha suggerito di far conoscere le prime righe di un romanzo che stiamo leggendo o che leggeremo nel prossimo futuro. Dolci, curiosando nel web, ha trovato un blog (Il profumo dei libri) che ha già ideato questo tipo di rubrica. Il consiglio mi è piaciuto e quindi mi trovo qui a farvi conoscere questa mia lettura.

L’idea originale si intitola…

Chi ben comincia

Questa rubrica ha le sue regole:

- prendere un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria,

- copiare le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe),

- scrivere titolo e autore per chi fosse interessato,

- aspettare fiduciosi i commenti…

Personalmente attenderò tutte le vostre opinioni al riguardo, alle quali risponderò con piacere.



Questa volta voglio farvi leggere le prime pagine di un romanzo che mi ha subito attirato. Lo sto leggendo in questi giorni, una mia alunna (che ringrazio di cuore), sapendo quanto ami questa autrice, mi ha prestato la sua copia. 

PROLOGO

Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto, la gente si metteva ad ascoltare. Sarà stata la fame di conoscere per chi non s’era mai mosso dal villaggio; sarà stato il solletico che ogni storia procurava a un angolino della mente, trasformando fatiche e pensieri in sogni e speranze; sarà stato il fascino dell’ignoto e dello straordinario, sta di fatto che, quando Olga Papel cominciava a raccontare, chi era vicino tendeva l’orecchio, le finestre si dischiudevano, le voci nei cortili si acquietavano, volti incuriositi sbucavano da dietro il bucato e chi era in casa usciva, trascinandosi dietro un sedia.

Ecco così inizia il romanzo per ragazzi di Elisabetta Gnone, Olga di carta. Il viaggio straordianrio, edito da Salani Editore.

Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d'aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell'infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che un giorno partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di essere trasformata in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: s'imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare remando. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare…


mercoledì 20 febbraio 2019

Recensione #5: La governante di Rebecca Quasi


Autore: Rebecca Quasi

Titolo: La governante

Editore: Independently published

Data: 18 gennaio 2019

Pagine: 197

“Mi occuperò di vostra figlia meglio che posso, le insegnerò le buone maniere e tutte quelle sciocchezze che servono per affrontare il vasto mondo. E poiché è una donna le insegnerò anche a non fidarsi degli uomini, soprattutto di quelli che hanno una gran parlantina e baciano come Dio comanda.”

Londra. 1875.

Lord Moncrieff, rimasto vedovo, deve trovare una governante che si occupi di sua figlia. O meglio della figlia di sua moglie, visto che non è certo di essere lui il padre della bambina. Assume la signora Tate, una donna giovane e affascinante, con un passato non proprio cristallino. L'idea di spedire figlia e governante lontano da Londra si rivela, però, poco funzionale all'attrazione che inevitabilmente i due finiscono per provare.

Dopo lo straordinario successo di “Dita come Farfalle”, sia in termini di vendite ma anche e soprattutto di apprezzamento da parte dei lettori, Rebecca Quasi ci regala il suo attesissimo secondo romanzo storico. Non più Regency ma questa volta in epoca vittoriana.

L’autrice riesce come sempre a connotare i suoi personaggi con maestria, sia dal punto di vista psicologico che emozionale, rendendoli vividi e sfaccettati, interessanti fin dal primo sguardo.

Chi come noi ha amato Dita, proverà le stesse sensazioni in questo secondo interessante lavoro.




Questo romanzo mi ha attirato subito per la sua copertina molto elegante e raffinata. Adoro i romanzi d’epoca romantici e questo si sposa bene con il genere che adoro leggere. Il testo ripercorre in modo rivisitato la storia di cenerentola. C’è un lui, ricco e importante, e una giovane lei, giovane e per di più attraente la cui unica fortuna, sembra sia stata finire alle sue dipendenze. Ma c’è una grande ombra nella loro vita, entrambi i personaggi sono molto disillusi e delusi dal loro passato. Lui, Lord Leonard Lennox, è reduce dalla morte della moglie, donna molto attraente ma dalle dubbie virtù di fedeltà, e si ritrova padre di una figlia, copia autentica della madre, di cui ha un forte dubbio sulla sua paternità. La piccola Penny è una dolce bambina alla quale è stato negato l’affetto della famiglia, cresciuta lontano dal padre, che vedeva in essa la traccia vivente dei tradimenti della moglie, distante affettivamente anche dalla madre, impegnata nella sua movimentata vita sociale, e affidata alle cure dei domestici della casa.  Alla morte della moglie Lord Leonard si impegna, mal volentieri, ad occuparsi per procura e a distanza della figlia, e per far ciò si dedica alla ricerca di una governante alle cure della quale affidarne l’educazione. A questo punto fa il suo ingresso nella storia Sidonie una giovane vedova di un marito poco raccomandabile fortemente delusa dal suo passato e dal suo matrimonio.

E’ una storia ben scritta e i personaggi sono descritti con doverosa cura di particolari soprattutto dal punto di vista emotivo, tanto che sembra di essere partecipi della loro storia e dei loro tormenti emotivi. In un romanzo scritto da grandi per grandi, la vera eroina risulta essere la piccola Penny, lei salverà il padre dalla solitudine emotiva e donerà una seconda possibilità alla sua Sid. E’ infatti la fanciulla fino ad ora rifiutata dal padre che riesce a far breccia nel cuore dei due con la sua genuinità e a diventare il vero collante della storia ed è per il suo bene e interesse che assistiamo a diverse svolte nell’arco degli eventi.

Leggendo questa rivisitazione di cenerentola curiosamente mi sono ritrovata a fare il tifo, non per la dolce protagonista ma per il principe azzurro. Lui è un uomo triste, deluso dalla vita e dall’amore e vittima anch’esso di una madre poco attenta agli aspetti affettivi e più interessata a quelli “sociali” ma, nonostante tutto, non ha paura di rimettersi in gioco e di riprovare ad amare. Non ha paura di dedicarsi ad una storia non accettata dalla sua famiglia e dalla società del tempo. E per far questo deve anche lottare con le barriere mentali della governante che indossa una dura corazza per la sua paura di amare nuovamente un uomo sbagliato.  Il caro Lord Leonard si trova a faticare parecchio contro le convenzioni del tempo, contro le paure di Sid, contro una madre che lo vuole riaccasato con tutti i crismi di una buona etichetta, in barba ai veri sentimenti, e infine purtroppo anche contro il destino. Tutto sembra essere avverso al “vero” Amore con la A maiuscola. Il romanzo che nasce come una storia ovvia legata alle convenzioni del tempo in cui è stata pensata, improvvisamente diventa inaspettata e anticonvenzionale. Mi piacciono le descrizioni pudiche e romantiche, per citare un altro famoso libro “alla vaniglia”, degli incontri dei due innamorati.  Mi colpisce la freschezza della piccola Penny, nonostante la sua giovane vita fino ad allora sia stata parecchio sfortunata, mi piace la forza di Sid la quale, in un’epoca in cui le donne per convenzione devono essere deboli e sottomesse, legate al destino di un uomo per poter sopravvivere, si ribella alla sottomissione per definizione e vuole essere padrona del suo futuro dimostrando anche di essere in grado di farcela da sola. Ho apprezzato molto l’ironia dei dialoghi tra lord Leonard e Sid e la dolcezza che caratterizza quelli del padre con la piccola Penny perché, in entrambi i casi, si evince tanta complicità fin dalle prime battute e fa sperare fin da subito in un altro “vissero felici e contenti”.  

E’ una lettura che consiglio caldamente alle inguaribili romantiche come me, perché ti avvolge e coinvolge nella sua evoluzione entrandoti dentro.

martedì 19 febbraio 2019

Intervista con le vamp…blogger #7: La coppia perfetta di B.A. Paris


19 febbraio: il giorno dell’Intervista con le vamp…blogger.

Questo mese Chiara, Dolci e la sottoscritta vi parliamo del libro La coppia perfetta di B.A. Paris (se volete leggere le loro risposte, cliccate sul loro nome).


Autore: B.A. Paris

Titolo: La coppia perfetta
Editore: Nord

Data di pubblicazione: 1 settembre 2016
Pagine: 337

Chiunque avesse l'occasione di conoscere Jack e Grace Angel penserebbe che sono la coppia perfetta. Lui un avvocato di successo, affascinante, spiritoso. Lei una donna elegante e una padrona di casa impeccabile. Chiunque allora vorrebbe conoscere meglio Grace, diventare sua amica, scoprendo però che è quasi impossibile anche solo prendere un caffè con lei: non ha un cellulare né un indirizzo email e comunque non esce mai senza Jack al proprio fianco. Chiunque penserebbe che in fondo è il classico comportamento degli sposi novelli, che non vogliono passare nemmeno un minuto separati. Eppure, alla fine, qualcuno potrebbe sospettare che ci sia qualcosa di strano nel rapporto fra Grace e Jack. E chiedersi per esempio perché, subito dopo il matrimonio, Grace ha lasciato un ottimo lavoro sebbene ancora non abbia figli, perché non risponde mai nemmeno al telefono di casa, perché ci sono delle sbarre alle finestre della camera da letto. E a quel qualcuno potrebbe venire il dubbio che, forse, la coppia perfetta in realtà è la bugia perfetta...



L'intervista

Temo che in questa intervista mi siano scappati un po’ di spoiler… Perdonatemi se l’ho fatto, ma non riesco a spiegare meglio il concetto senza rischiare di far trapelare qualche informazione. Ho cercato di oscurarli, quindi, se non volete leggerli, non evidenziate le parti NERE.

1.                 A quale genere appartiene il libro?

Thriller psicologico.


2.                Cosa pensi dei protagonisti?

Sono ben caratterizzati, ma non mi sono piaciuti.


3.                Personaggio preferito?

Esther. Già dalle prime pagine mi è piaciuta. È una persona attenta, curiosa e grande osservatrice.


4.                Personaggio più odiato?

Jack, sicuramente lui. È uno psicopatico. Sebbene anche Grace non mi abbia ispirato simpatia. Grace non mi è piaciuta, ma non l’ho odiata, più che altro mi ha fatto pena.



5.                Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Angoscia. Un po’ di brivido di paura, un po’ di tensione sottopelle. Insomma, ciò che un buon thriller deve darti.


6.                Punti di forza?

Scritto bene, si legge bene. La storia è buona, un po’ forzata in alcuni punti, ma buona. Il tema: questo romanzo racconta bene il vissuto di una donna vittima di violenza domestica. Una violenza molto psicologica e poco fisica (benché affamare una persona si può sicuramente considerare una violenza fisica).


7.                 Punti deboli?

Nessuno.


8.                Come hai trovato lo stile dello/della scrittore/scrittrice?

Mi è piaciuto lo stile di questa autrice. La storia scorre bene, è ben descritta ed è costruita con cura. Mi è piaciuto molto anche il fatto che sia strutturata su due piani temporali. Presente e passato si alternano per farci addentrare nella storia piano piano.


9.        E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?

In realtà non sono entrata in empatia con Grace, ma capivo i suoi ragionamenti e i suoi comportamenti; ammetto che a volte avrei fatto esattamente le sue scelte.


10.            Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Carico di tensione.


11.             A chi lo consigli?

A coloro che vogliono una storia intensa, una storia che sappia tenerti con il cuore sospeso.


12.            Quante stelline gli dai?

4 stelline.

13.            Cosa ne pensi della cover?

La copertina è davvero bella. Non so spiegarmi, ma ha il fascino dell’anticipazione: metà bicchiere perfetto e metà incrinato… bellissima.



14.            Citazione preferita?


… la paura è il miglior deterrente che esista.



Ed ora tocca a voi esprimere il vostro parere, cosa volete farci leggere?



Ci troviamo per una nuova intervista il 19 marzo… e ora vado a festeggiare il mio “ballerino”, che oggi compie 17 anni!!! Perché i figli crescono così in fretta?

lunedì 18 febbraio 2019

Sunshine Blogger Award


Buongiorno!!! Quest’oggi voglio iniziare la mia settimana con un premio. Sarà che sono ancora agli inizi, sarà che ho sempre pensato di non essere all’altezza, ma sono stata molto felice quando Francesca del blog Libri libretti libracci mi ha nominata per blogger award. Mi sono sentita davvero onorata e quindi ho deciso di rispondere subito. Trovo questa iniziativa molto carina e molto utile a conoscere anche altri blog. Quindi ringrazio di cuore Francesca per aver pensato a me.

Dunque, mi è stato assegnato il SUNSHINE BLOGGER AWARD!



Il SUNSHINE BLOGGER AWARD è un riconoscimento dedicato a chi, con i propri contenuti, trasmette gioia, creatività e positività.



Ora, leggendo la motivazione del premio, capite bene quale onore sia per me. Quindi ecco subito le regole di questo blogger award!




REGOLE



1 Ringraziare chi ti ha nominato fornendo il link al suo sito.

2 Rispondere alle 11 domande.

3 Nominare altri 11 blogger che dovranno rispondere alle stesse o ad altre domande.

4 Informare gli 11 candidati lasciando un commento sui loro blog o taggandoli sui social.

5 Elencare le regole del premio ed inserire il logo nel post.





DOMANDE




1 - DI COSA PARLA IL VOSTRO BLOG E COME SI STRUTTURA? Il mio blog parla di libri e di letture. Chiaramente sono le mie letture, scelte secondo il mio gusto personale. Ogni tanto racconto qualcosa di me e dei miei interessi (specie nella rubrica Facciamo quattro chiacchiere), ma per lo più presento libri e recensioni. A volte racconto anche degli eventi “librosi” cui partecipo, come fiere, presentazioni e/o interviste agli autori.



2 - PASSIONE VUOL DIRE...? Mettere il cuore in tutto ciò che facciamo.



3 - COSA FATE PER RILASSARVI? Ehm… leggo, leggo, leggo.



4 - QUAL è STATO IL VOSTRO ULTIMO VIAGGIO DI PIACERE? A dire il vero è tanto che non faccio un vero viaggio di piacere. Molto spesso però i viaggi di lavoro si trasformano in viaggi di piacere, anche perché cerco sempre di trovare l’aspetto ludico e divertente in tutto quello che faccio, in fondo (ma neanche poi tanto) dentro di me alberga uno spirito bambino. Comunque, l’ultimo viaggio di piacere che ho fatto è stato a settembre a Pesaro, con tutta la mia famiglia.



5 - DI SOLITO VIAGGIATE DA SOLI O IN GRUPPO? Solitamente viaggio con la mia famiglia, ma, quando viaggio per lavoro, sono quasi sempre con la mia collega oppure da sola.



6 - QUAL è IL POSTO CHE SOGNATE DI VISITARE DA SEMPRE? Io sono innamorata del Regno Unito. Fino a qualche tempo fa avrei risposto che avrei voluto visitare Londra. La scorsa estate (e anche lo scorso novembre) ho potuto visitarla. Quindi ora rispondo ancora che mi piacerebbe andare in UK, ma vorrei visitare la Scozia.



7 - PARLIAMO DI LIBRI: QUAL è L'ULTIMO CHE AVETE LETTO? Ho finito da poco un thriller, La coppia perfetta di B.A. Paris.



8 - QUAL è IL VOSTRO GENERE DI LIBRI PREFERITO? Sono uno spirito sognatore e romantico, quindi, se posso scegliere, d’istinto scelgo romance. Amo molto il genere New Adult o Young Adult, che si rivolgono soprattutto ad un pubblico di adolescenti, quindi solitamente hanno tematiche interessanti (specie se li leggi con gli occhi da insegnante). Mi piacciono molto i Fantasy e i libri per ragazzi. Non disdegno qualche buon giallo o thriller. Non amo però gli storici o i libri biografici.



9 - QUANTO E COSA VI PIACE CONDIVIDERE DELLE VOSTRE ESPERIENZE SUI SOCIAL? Ho scoperto da poco Instagram. Fino a qualche tempo fa lo usavo raramente, ma negli ultimi tempi condivido spesso foto legate ai miei momenti di relax in compagnia di libri o foto delle letture terminate. Insomma, racconto la mia quotidianità attraverso le foto delle mie letture. Certo, tra un libro e un altro posto anche qualche foto personale. Il social che uso maggiormente però è Facebook. Qui, complice il fatto che questa piattaforma permette una sorta di interazione con gli amici, mi piace commentare e condividere foto e pensieri. Solitamente su FB ci sono anche piccoli scherzi che ci facciamo tra colleghe. Molto spesso presento lavori svolti con i miei alunni o parlo di eventi interessanti condivisi con gli amici o le colleghe.



10 - CHE RAPPORTO AVETE CON IL LUOGO IN CUI VIVETE? Io amo il posto in cui vivo: sarà che ho la fortuna di abitare a Roma, la città più bella del mondo (va bene, ultimamente è un po’ degradata, ma resta pur sempre bellissima). Inoltre, mi piace anche il posto dove abito, dove sono molto radicata, visto che abito in questo appartamento fin dal 1976.



11 - COSA VI PIACEREBBE CHE VENISSE VALORIZZATO? Tiro l’acqua al mio mulino. Vorrei che venisse valorizzato il lavoro degli insegnanti. Sì, perché negli ultimi tempi le maestre (io sono un’insegnante elementare) sono sempre più bistrattate. Tutti pensano di poter giudicare e comunque svilire il lavoro che si fa in classe. Sappiate però che è proprio la maestra, durante le otto ore trascorse con i bimbi, a creare i giovani adulti di domani. Sarebbe bello che agli insegnanti, di ogni ordine e grado, sia restituito un po’ del loro valore. Insomma, bisognerebbe tornare ad investire sulla scuola.



NOMINATIONS



Ed è quindi arrivato il momento tanto difficile di nominare altri undici blogger






domenica 17 febbraio 2019

Facciamo quattro chiacchiere #21: Giornata nazionale del Gatto


Il 17 febbraio è la

Festa del Gatto

Vi chiederete perché mai io ponga attenzione a questa festa. Semplice, io amo i gatti. Il gatto è il mio animale preferito, così fiero e autonomo. Intelligente e indipendente. Certo, diciamolo, anche un po’ opportunista. E poi dovevo festeggiare il mio Milo!!!

Ho trovato la motivazione a questa giornata nel sito Sparklingcode.net. Io ero a conoscenza di questa festa perché più di venti anni fa (nel lontano 1997) avevo una agenda chiamata Minù, l’agenda del gatto. Mi ero appena sposata e tenevamo una agenda per segnare le spese di casa; avevamo scelto nello specifico quella perché si chiamava come la gattina che avevo e che, dopo il mio matrimonio, era rimasta a casa dai miei. Beh, su questa agenda era evidenziato il 17 febbraio come la Festa del gatto. Da lì ho sempre festeggiato con i miei amici felini.

Molto spesso ho letto libri che avevano come protagonisti dei gatti e uno degli ultimi letti è la serie di Alfie, scritta da Rachel Wells. In Italia è uscito il quarto volume di questa serie: Il gatto che donava l’allegria. Sarà una delle mie prossime letture…

Autore: Rachel Wells

Titolo: Il gatto che donava allegria

Editore: Garzanti

Data di pubblicazione: 25 ottobre 2018

È una tiepida giornata estiva al cottage di Claire, nel Devon, dove il gatto Alfie e il cucciolo George, suo nuovo amico, si sono appena trasferiti per le vacanze. Ma, nonostante la piacevole brezza marina, i due sentono la mancanza di Edgar Road, l’unico luogo che possano davvero chiamare casa. Là, tra villette a schiera, cespugli ben curati e spazi verdi per sonnecchiare indisturbati, ricevono affetto e coccole dalle famiglie del quartiere, che non riescono a immaginare una vita senza di loro. Perché Alfie e George sono gatti fuori dal comune. Con le orecchie sempre dritte, sanno interpretare i desideri nascosti e trovare il modo migliore per realizzarli. E, anche questa volta, non tardano a rendersi conto che la situazione è lungi dall’essere idilliaca. Claire è preoccupata: rischia di perdere il cottage, perché c’è qualcuno che le ha dimostrato di essere pronto a tutto pur di averlo. Sa di non poter affrontare questa situazione da sola. Eppure, non bastano il supporto e l’incoraggiamento di Polly, Tomasz, dei vivaci Summer e Aleksi e degli altri vicini e amici di Edgar Road che si sono precipitati nel Devon appena Claire ha chiesto il loro aiuto. Solo Alfie e George, con la sensibilità straordinaria che li contraddistingue, sanno qual è la cosa giusta da fare. Adesso tocca a loro intervenire e rimettere le cose a posto. A volte basta poco: una parola gentile, un’offerta d’aiuto disinteressata, un istante di gioia condivisa, per ritrovare l’allegria e l’armonia necessarie ad affrontare le sfide della vita. Nessuno lo sa meglio di Alfie e George.