Adorato nemico di Diana Palmer: il comfort book che sa di casa
Ci sono storie che non rileggiamo per la trama, ma per le emozioni che sanno farci rivivere ogni volta.
Titolo: Adorato nemico
Editore: Armando Curcio Editore - collana Bluemoon
Data di pubblicazione: 1 gennaio 1984
Pagine: 185
A New York, la vita di modella è stressante. E Teddi Whitehall era felice ogni volta che poteva allontanarsene. Quale occasione migliore, quindi, dell'offerta che le aveva fatto la sua amica più cara di trascorrere l'estate nel ranch che aveva in Canada? Ma Kingston Deveraux, lo spavaldo proprietario del ranch, pareva poco disposto a darle il benvenuto. Teddi ne conosceva il motivo. Lui la riteneva semplicemente una play-girl. Peccato, perché a lei Kingston piaceva. Ma poteva innamorarsi d'un uomo che la disprezzava? E che, oltre tutto, era il fratello della sua migliore amica?
Ci sono libri che rimangono nel cuore, a
volte perché la storia è particolarmente bella, a volte perché il romanzo
arriva proprio al momento giusto per dirti qualcosa, a volte solo perché l’hai
letto in un momento speciale.
Il libro di cui vi voglio parlare oggi appartiene a questa terza categoria.
Solitamente non amo rileggere libri che ho
già letto (mi sembra una perdita di tempo), ma Adorato nemico di Diana
Palmer fa eccezione. Ogni volta che ho bisogno di una coccola, torno a questo
romanzo. Mia mamma amava leggere i romanzi Harmony e li teneva tutti nella
libreria, io invece non amavo molto leggere. Quando ho iniziato a frequentare
l’università, passavo molto tempo sui mezzi pubblici e qualche volta mi sono
portata i romanzi che mamma leggeva. Questo – e un altro paio – sono rimasti
nel mio cuore e non sono riuscita a liberarmene nemmeno ora che sono più che
adulta.
Perché questo libro mi piace tanto?
Sicuramente perché la ragazza descritta è una ragazza dolce, studiosa e che
voleva diventare insegnante, aggettivi che pensavo si adattassero benissimo
anche a me – se non il fatto di essere dolce, sicuramente io ero, e sono,
studiosa e volevo diventare insegnante. C’è poi il fatto che ci sono i cavalli…
sì, perché Teddi trascorre l’estate in un ranch con i cavalli. Io amo i cavalli
e a 18-20 anni ho imparato ad andare a cavallo, amavo cavalcare per i monti
della Tolfa. Queste le premesse che mi hanno fatto amare il romanzo, letto a 18
anni. Quando a volte, sì a volte, perché ormai l’ho consumato per quante volte
l’ho riletto, lo riprendo in mano, torno con la mente alle estati trascorse a
fare lunghe passeggiate a cavallo, al primo amore – quello che, volenti o
nolenti, ci rimane nel cuore –, e alla sensazione che tutto sia possibile
perché ho dalla mia la giovinezza. Mi piace tornare a vivere quelle sensazioni
ed emozioni, sono soddisfatta della mia vita e di quanto ho realizzato, ma la
nostalgia del passato ha sempre il suo fascino.
Il romanzo è il classico rosa, con una
struttura ben evidente. Abbiamo un inizio in cui i due si trovano e sono in
opposizione, questo perché, se volessimo dargli un’etichetta, diremmo che è un
hate to love. La rivalità si trasforma in amore, con un primo bacio che arriva
relativamente presto, ma ciò è comprensibile visto che i romanzi della collana
Bluemoon erano brevi. Arriva quindi l’antagonista, il terzo incomodo che rovina
l’idillio tra i due protagonisti. La separazione tra i due amanti crea una
frattura dolorosa e poi arriva l’happy ending con tanto di sospiro.
Teddi è una ragazza di vent’anni che studia
all’università, non ha avuto un’infanzia felice e facile, presto ha dovuto
rendersi autonoma e questo l’ha portata a lavorare come modella, diventando
quindi vittima di tanti pregiudizi sul mondo scintillante della moda. King
invece è un uomo di più di trent’anni, rimasto presto orfano e a capo di
un’azienda familiare. Un uomo duro, che vuole mostrarsi insensibile. Teddi è
l’amica della sorella e per lui la sorellina è tutto il suo mondo. Quando
accetta di essere innamorato di Teddi, scopre il proprio lato romantico e
possessivo. L’arrivo di Bruce, ossessionato dalla bellezza di Teddi, crea
l’occasione della rottura. Bruce alimenta i pettegolezzi, dipinge Teddi come
una ragazza diversa dalla dolce studentessa che invece King ha conosciuto. La
separazione tra Teddi e King è la diretta conseguenza delle bugie di Bruce,
bugie derivate dalla gelosia e dall’invidia.
La storia è davvero carina, ma, se a 18 anni
mi ha fatto sognare, ora mi fa solo rivivere i ricordi. È una lettura che si
legge senza pensieri, piena di cliché e scene prevedibili. Anche le battute
hanno quel sapore di frase fatta. Sicuramente leggerlo ora non mi emoziona più come
quando l’ho letto da ragazza, sicuramente il fatto di saperlo quasi a memoria
non aiuta, ma rimane una dolcissima lettura. I romanzi rosa che leggo ora sono
sicuramente più corposi, con uno studio del personaggio che entra più in
profondità. C’è da dire che, anche in questo caso, l’autrice cerca di spiegare
la storia dei protagonisti e le emozioni, ma rimane tutto un po’ superficiale.
Una di quelle letture che si completano in una giornata.
Diana Palmer ha una scrittura fluida,
scorrevole. I capitoli non sono brevi, ma il ritmo ti porta a finirli, perché
rimani incollato e vuoi sapere cosa accadrà. È sicuramente una storia di altri
tempi, del resto la letteratura, in generale, è figlia del suo tempo. Negli
anni ’80 quella era la tendenza: storie semplici, romantiche, con poche scene
piccanti e comunque poco esplicite, capaci di farti sognare a occhi aperti.
Storie che dipingevano l’amore come tanto forte da superare tutte le difficoltà
e i pregiudizi.
Non riesco a dare a questa rilettura una
valutazione in stelline: per me vale 5 per i ricordi che mi fa rivivere, ma la
storia, se la dovessi leggere ora, riceverebbe un 3 stelline. Sicuramente il
fatto che per me sia speciale ha il suo fascino. Questo libro fa parte della
mia vita, intimamente. Da piccola non amavo leggere, ho imparato a leggere
tardi e mai per piacere. Arrivata all’università, ho capito il fascino della
lettura. Questo è il primo libro che ho letto per puro piacere, da lì è nato il
mio amore per la letteratura rosa e per la lettura… certo il tutto è arrivato
in un tempo favorevole, perché la professoressa di Filosofia dell’educazione
aveva già fatto in modo che l’amore per la letteratura facesse breccia nel mio
intimo.
È il classico romanzo perfetto per chi cerca
una lettura veloce e romantica, senza troppe complicazioni.




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