Parole a pois

Nasce oggi un nuovo appuntamento del blog. Non avrà una cadenza fissa: arriverà quando, durante una lettura, una frase avrà qualcosa da dirmi.

La rubrica avrà il nome semplice di

Parole a pois

Le frasi dei libri che, per qualche motivo, hanno qualcosa da dirci.

 


E oggi voglio partire da una frase che ha fatto nascere in me tanti pensieri. Una frase che ha il profumo dell’amicizia vera.

 

Insieme, perché certe amicizie sono per sempre.

 

Tratta dal libro Il delitto della Finestrella di Filippo Venturi.


Autore: Filippo Venturi

Titolo: Il delitto della finestrella

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 9 luglio 2024

Pagine: 264



Cosa mi ha spinto a fermarmi su questa frase? Il fatto che parli dell’amicizia vera, quella che non ha bisogno di essere raccontata sui social. Quella fatta di pensieri, presenza e piccole attenzioni. Io sono fortunata: ho diverse persone che posso chiamare amiche.

In questo caso mi è subito venuta in mente la mia amica e collega, quella che ho avuto accanto in tanti momenti, belli e brutti. Una persona che per un lungo periodo avevo perso, perché la vita ci aveva allontanate, e che poi ho ritrovato nei corridoi di scuola.

È quella che spero sempre di avere come collega di classe, ma ogni volta che riusciamo a riunirci succede qualcosa che ci porta in due classi diverse, a volte persino in interclassi diverse. Ma noi resistiamo e manteniamo vivo il nostro legame. Magari non ci sentiamo tutti i giorni, ma io ci sono quando ha bisogno di un abbraccio e lei c’è quando ho bisogno di un consiglio. Due donne diversissime, due caratteri che sono agli antipodi eppure in perfetta sintonia.

Lei era al mio fianco quando è nato il blog. Eravamo sul ponte Morandi, in una giornata di pioggia terribile. Di lì a qualche mese, quel ponte sarebbe crollato, ancora in una giornata di pioggia. Il nome è nato parlando insieme, ma soprattutto è legato a un aneddoto che racconta bene la nostra amicizia.

In classe la creativa è lei, quella che progetta i lavori manuali e artistici. Quell’anno, uno dei pochi in cui eravamo colleghe di team, pensò di creare per Pasqua un cestino primaverile, decorato con coccinelle di pasta. Per assemblare una coccinella era necessario incastrare tre conchiglie di pasta. Io non ho una grande manualità e mi tengo a distanza, ma Eli non è mai d’accordo con questa mia scelta di defilarmi. Mi si mette vicino e mi sprona.... Non so quante conchiglie di pasta io abbia distrutto, ma alla fine ho realizzato la mia coccinella! E poi ci avevo preso gusto e continuavo a creare coccinelle.

Quando abbiamo deciso che il blog si sarebbe chiamato Letture a pois, è venuto naturale scegliere la coccinella come elemento di riferimento. Da quel momento tutte le volte che vedo il nostro insetto mi si dipinge un sorriso sulle labbra.

È bello avere amici così. Sono parte di te.



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