Il mistero di Vera C di Stefania Gatti: tutti abbiamo una storia da raccontare
E se proprio quando pensi di non avere niente di speciale da raccontare scoprissi di avere una storia tutta tua?
Autore: Stefania Gatti
Titolo: Il mistero di Vera C
Editore: Il battello a vapore
Data di pubblicazione: 12 ottobre 2021
Pagine: 185
Non è un'adolescenza facile, quella di
Vivian: i compagni di terza media la prendono in giro perché è sempre immersa
nei suoi pensieri e non si veste alla moda, il ragazzo che le piace sembra
ignorarla; in più deve fare i conti con un padre ricomparso dal passato...
Ci sono libri che arrivano a noi per caso. Il mistero di Vera C è un romanzo per
ragazzi scritto da una collega della scuola secondaria di I grado. Lo avevo
inserito tra i libri da leggere subito dopo aver conosciuto l’autrice durante
un collegio docenti. Poi era rimasto lì, nella lista dei libri da comprare,
mentre della stessa autrice ho letto altro. Eppure era lì, ad aspettare
pazientemente, perché nel frattempo le mie amiche me lo avevano regalato. A
distanza di non so quanti anni, è arrivato il suo momento… Che dire:
carinissimo!
Avendo letto romanzi scritti dopo, devo dire che si nota
la differenza, come se questo fosse ancora una scrittura acerba. Adattissima
però al pubblico a cui si riferisce.
Vivian è una ragazza di terza media, una ragazza
normalissima. È timida, studiosa, ama leggere, ma a volte è un po’ impacciata e
goffa. In alcuni casi è vittima di prese in giro, ma vive un po’ nel suo mondo.
Credo di aver rivisto me stessa a quattordici anni, solo che io non leggevo
quanto lei. La cosa che mi è piaciuta di Vivian è che non le importa quello che
pensano gli altri, lei va avanti per la sua strada. Ama osservare le persone e
a volte si inventa storie su di loro. È il caso della signora Vera C. Vivian la
osserva tutti i giorni dalla finestra della sua classe, ne ha imparato le
abitudini e si è costruita un’idea della sua vita quotidiana. Poi un giorno la
signora viene uccisa. Vivian comincia a chiedersi chi possa averla uccisa. È
talmente coinvolta in questa storia che la signora Vera C diventa la
protagonista della sua tesina per l’esame. Il mistero è il filo che accompagna
la storia e tiene viva la curiosità di Vivian, ma non è l’unico elemento
importante del romanzo.
E, in tutto questo, Vivian conosce la sua scrittrice
preferita e, aiutata da Mrs Carlson, muove i primi passi nella scrittura. Fa
amicizia con Niccolò, il fratello del ragazzo che le piace, e soprattutto
ritrova suo padre, assente da tempo dalla vita sua e di sua madre.
Con uno stile fresco, vivace e coinvolgente proprio
perché realistico, Stefania Gatti parla di amicizia, di passioni da coltivare, di
obiettivi da raggiungere e di famiglia. La quotidianità non è qualcosa di
banale, ma diventa avventura. Tutti potrebbero benissimo rivedersi in Vivian o
nei personaggi di questa storia.
Anche in questo caso Gatti ha ambientato la storia a
Roma. Ammetto che, quando un libro è ambientato in un luogo che conosco, lo
sento più mio. Riuscivo perfettamente a vedere quei luoghi, costruendomi immagini
mentali fin nei particolari. Ho guardato Corviale con gli occhi di Vivian, ho
passeggiato con lei attraverso piazza del Popolo.
Il romanzo è una storia di crescita: Vivian matura
tantissimo. Impara a relazionarsi con gli altri, a non sentirsi più inferiore e
a dare valore a se stessa e ai propri sogni.
Ho apprezzato il finale, sia quello con Niccolò sia
quello con il padre, ma soprattutto ho gioito per la chiusura. Il finale è
credibile, coerente con il tono realistico dell’intero romanzo. Vivian è una
ragazza come tante, proprio per questo la sua storia potrebbe essere quella di
molti.
È un libro adatto ai ragazzi, sinceramente credo possa
essere letto già a partire dagli 11 anni, a patto che siano lettori autonomi e
abituati alla lettura. I temi trattati sono vicini al mondo degli adolescenti.
Il linguaggio è adeguato, le frasi son ben collegate e soprattutto i capitoli
sono brevi. Quelli più lunghi sono di una decina di pagine, una lunghezza
sostenibile anche dai lettori più piccoli. Se pensate di essere ragazzi con
niente da dire, beh, questo romanzo fa per voi. Vivian si riteneva insignificante
e invece aveva una storia da raccontare.





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