Love Song di Elle Kennedy: quando i figli degli Off-Campus diventano protagonisti di una nuova storia romantica

 Una nuova generazione arriva alla Briar University, tra amicizie che resistono al tempo, amori complicati e famiglie che restano sempre un porto sicuro: Love Song è una lettura romantica e divertente che profuma d’estate e nostalgia.

 


Autore: Elle Kennedy

Titolo: Love Song

Editore: Newton Compton editori

Data di pubblicazione: 17 marzo 2026

Pagine: 416

Dopo una brutta rottura, Blake Logan si rifugia nella casa di famiglia sul lago Tahoe, decisa a chiudere fuori il mondo. Niente uomini, niente complicazioni. Ma il suo piano perfetto va a rotoli quando Wyatt Graham si presenta alla porta. Di quattro anni più grande di lei e con l’incredibile superpotere di accenderla come nessuno mai, Wyatt è il ragazzo che ha calpestato il suo orgoglio quando Blake aveva sedici anni. Ora è un musicista in cerca di ispirazione e per lui Blake è assolutamente off-limits. Ben presto, però, Wyatt si rende conto che lei non è più la ragazzina di un tempo: è forte, brillante e la scintilla tra loro è impossibile da ignorare. Un bacio rubato si trasforma in qualcosa di più, in un’estate che sembra perfetta. Finché una tragedia li separa, lasciando dietro di sé solo una scia di ricordi e rimpianti. Qualche tempo dopo, il destino li riporta faccia a faccia. E Blake e Wyatt dovranno scegliere se rimanere ancorati al passato o scrivere insieme il loro futuro.


Il romanzo Love Song è un romanzo rosa molto piacevole.

Benché sia autoconclusivo, non è uno standalone: i protagonisti principali sono Blake e Wyatt, ovvero i figli rispettivamente di Logan e Graham.

La cornice in cui si sviluppa la storia tra i due ragazzi è infatti profondamente immersa nella vita familiare — una famiglia decisamente molto allargata.

Per certi versi è un romanzo originale, perché intreccia diversi archi narrativi. Abbiamo la storia principale di Blake e Wyatt, che si sviluppa all’interno della vita familiare dei giocatori di hockey conosciuti nella serie Off-Campus e che si intreccia con quella dei figli degli altri giocatori. Con questo romanzo prende infatti avvio la nuova serie di Elle Kennedy ambientata alla Briar University, l’università frequentata dalla nuova generazione. Parte della storia si svolge proprio lì e vediamo i ragazzi continuare a relazionarsi tra loro.

Questo aspetto, cioè vedere il “dopo”, è molto interessante. Ci sono tante storie che si innestano tra loro, ma questa ricchezza narrativa si perde in parte nella prevedibilità di alcune scelte.

Wyatt e Blake sono amici da sempre: si conoscono fin dalla nascita, hanno condiviso vacanze, compleanni e momenti familiari. Il legame nato tra i genitori sul campo da hockey si è esteso alle famiglie e ai figli. Non parliamo solo dei Graham e dei Logan, ma anche dei Dean e dei Di Laurenti. Tutti sono legati come membri di una grande famiglia: si sostengono, litigano, si coalizzano e competono tra loro, soprattutto durante i tornei estivi che introducono una piacevole rivalità sportiva.

In questa cornice corale si inserisce la storia di Blake e Wyatt. Love Song segue una scansione piuttosto classica — non in senso dispregiativo, ma per inquadrare il tipo di lettura. I due sono amici, tra loro nascono incomprensioni e litigi, accompagnati da una forte elettricità emotiva; decidono poi di provare a stare insieme, stabilendo regole per non rovinare l’amicizia e gli equilibri familiari. Regole che, inevitabilmente, verranno disattese, complicando tutto.

Sono però presenti diversi cliché: alcune scene risultano prevedibili e certi colpi di scena si intuiscono con largo anticipo.

La storia in sé è molto carina e ben raccontata. È bello osservare le dinamiche familiari, l’amicizia tra i gruppi e la loro complicità, ma in molti momenti risulta quasi scontata. Questa prevedibilità coinvolge anche alcuni personaggi secondari, soprattutto Tara e Beau, e finisce per rendere la narrazione un po’ piatta.

Anche la crescita dei personaggi rimane solo accennata. Wyatt ha sicuramente un’evoluzione più evidente: il ragazzo delle prime pagine non è lo stesso della fine, ma questo percorso resta ai margini e non viene approfondito fino in fondo. Il racconto rimane spesso sulla superficie degli eventi.

Bellissimo invece tutto il contesto: i dialoghi, le chat di gruppo, lo scambio di battute e la complicità tra genitori ancora affiatati come ai tempi dell’hockey. L’ambientazione generale è divertente e coinvolgente, anche se avrei desiderato un pizzico di profondità in più.

Un aspetto che non mi ha pienamente soddisfatto è lo spicy. Non amo particolarmente i romanzi molto espliciti e qui sono presenti numerose scene erotiche che, a mio parere, risultano spesso fini a se stesse. Alcune aiutano a delineare i personaggi e la loro dinamica, ma molte appaiono gratuite. Quando queste scene non sono ben integrate nella storia, finiscono per creare un certo fastidio durante la lettura.

In conclusione, il romanzo mi è piaciuto e mi sono divertita. Ho adorato i battibecchi tra i papà e la relazione amicale del grande gruppo, ragazzi e genitori compresi. Wyatt è sicuramente il personaggio che ho preferito: cresce, è positivo, propositivo e attivo. Blake invece rimane più statica e a tratti lamentosa, con il suo continuo sentirsi ordinaria e incapace, risultando talvolta un po’ vittimistica.

Ho apprezzato moltissimo invece la relazione genitori-figli. Le figure genitoriali sono ben tratteggiate: sostengono, incoraggiano e restano presenti come una rete di sicurezza. Non sono invasive, aspettano che siano i figli a fare il primo passo e restano in attenta attesa — e il termine è voluto — pronti ad ascoltare senza giudicare. Guidano senza imporre e sorreggono senza bloccare.

Fantastica la scena dei papà, Graham e Logan, con Wyatt in barca: mi sono trovata a ridere da sola. Perché sì, è un romanzo divertente e piacevole, che consiglio soprattutto come lettura sotto l’ombrellone, quando si ha voglia di rilassarsi con una storia leggera ma coinvolgente.

 


Ringrazio la CE per avermi omaggiata della copia digitale del romanzo.

 



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