Recensione: Avevi detto che era per sempre di Trish Doller


Autore: Trish Doller

Titolo: Avevi detto che era per sempre

Editore: Sperling&Kupfer

Data di pubblicazione: 30 agosto 2022

Pagine: 259

Ben era il grande amore di Anna, con il quale la ragazza voleva passare il resto della vita. Ma il destino aveva altri progetti e ora, dieci mesi dopo la tragica morte di Ben, con il cuore spezzato Anna deve capire come andare avanti senza di lui. Quando un promemoria sul cellulare le ricorda il viaggio in barca a vela ai Caraibi pianificato insieme, decide d'impulso di intraprenderlo da sola. Spera sia un modo per poter dire addio a Ben e al tempo stesso ritrovare la strada per tornare a vivere. Presto, però, si rende conto che ha bisogno di aiuto, poiché la vela era in realtà la passione del suo fidanzato: era sempre lui a occuparsi di tutto durante le loro brevi traversate, lei era il suo secondo ma non ha mai neanche buttato l'ancora. Così assume Keane, un marinaio professionista irlandese. Proprio come Anna, Keane lotta con un futuro molto diverso da quello che aveva programmato. Tra condizioni climatiche avverse e isole mozzafiato, i loro sentimenti e l'attrazione reciproca cominceranno a emergere e i due compagni di viaggio si domanderanno se sia possibile, e soprattutto giusto, dopo tanto dolore essere di nuovo felici.


Questo romanzo è una storia romantica, che parte da un tema importante come l’elaborazione del lutto. Anna si trova sola dopo la perdita del suo compagno e non riesce ad affrontare la vita, si sente demotivata e impotente. Non riesce a riprendere la giusta direzione, non si rende conto che ha ancora tutta la vita davanti a sé e che questa riserva sempre delle ottime sorprese.

Anna decide quindi di partire per un viaggio che aveva programmato con il suo Ben. Una navigata in barca a vela fino ai Caraibi. Certo, l’esperto di vela era Ben, lei ne sa poco, ma parte alla ventura.

Chiaramente la partenza così improvvisa ci fa pensare che Anna sia una povera pazza, ma in realtà ha qualcosa di sensato. Deve rimettere in ordine quello che le rimane, come l’affetto che prova per Ben contrapposto alla delusione e alla rabbia per la perdita. Ha bisogno di sistemare il proprio equilibrio e decidere come andare avanti. La decisione del viaggio sembra fuori controllo, anzi sembra proprio un atto senza equilibrio, ma è il suo modo di lasciare andare il passato.

La scrittura è scorrevole, ci sono dei momenti più lenti, ma le avventure marinaresche di Anna sono ben costruite e inserite nella storia generale. È un viaggio per mare, ma anche un viaggio di maturazione e di crescita per Anna. Effettivamente la Anna delle prime pagine è una ragazza immatura e troppo presa dalle emozioni, in balia dei sentimenti. Nel corso della traversata ella riesce a prendere coscienza dei propri limiti e delle proprie potenzialità, fino a sviluppare una propria personalità forte e decisa. Certo, un ruolo importante lo riveste Keane. Anche lui con la sua bella dose di guai sulle spalle, anche lui un po’ fuori di testa e alla ricerca di se stesso, ma una perfetta guida per Anna. A dire il vero sono veramente fatti uno per l’altra. L’unica cosa è che lui sembra davvero un essere fuori dal comune, non esistono uomini come lui… quasi meglio di Mary Poppins, praticamente perfetto!

A parte alcuni passi in cui la narrazione è più lenta e a parte l’estrema perfezione di Keane, non ho trovato aspetti negativi nel romanzo, che si è rivelato una lettura piacevole e godibile. Ideale per la stagione estiva. Ho sognato di poter veleggiare con loro e vedere paesaggi mozzafiato.

 


Ringrazio la CE per avermi omaggiata della copia cartacea e Sonia per avermi coinvolta in questo evento.



Commenti

  1. Ne avevo già sentito parlare come una bella lettura e le tue parole mi confermano che potrebbe essere un libro piacevole. Bellissima recensione ❤️

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