Scegliere il libro di testo: la mia analisi di Nora – Sussidiario delle discipline tra inclusione, metodo di studio e didattica flessibile

Quando scelgo un libro di testo, non cerco la perfezione, ma qualcosa che funzioni davvero in classe: inclusivo, chiaro, sostenibile. “Nora” mantiene queste promesse?

Nei precedenti post in cui parlavo dei libri di testo, mi sono concentrata sul primo ciclo, soprattutto perché in questo anno scolastico sono stata assegnata a una classe prima: ero quindi fresca di esperienza e potevo andare a vedere più da vicino le “criticità”.

Oggi invece voglio parlare di un testo per le classi quarte.

Per mia predilezione ho guardato solo i testi di discipline. Non che non reputi importante il testo di lettura e grammatica, ma sono ormai tanti anni che vengo assegnata alle discipline dell’ambito scientifico, quindi sono più orientata a osservare quelle.

Solitamente, quando visiono un testo adozionale, vado a guardare prima le discipline orali (scienze, geografia e storia) per valutare il “carico di studio”. Solo in seconda battuta passo al testo di matematica.


In questo appuntamento condivido con voi le mie opinioni sul libro della neonata casa editrice Erickson Scuola, Nora.

Dico subito che mi è piaciuta la copertina e il sottotitolo, Un salto nelle discipline. La copertina è semplice e chiara, con una ragazza che salta sul suo skateboard. Mi piace molto che sia una ragazza, mentre il libro di italiano Teo MescolaStorie ha come protagonista un ragazzo. Sovverte un po’ gli stereotipi!

Come ho fatto per i precedenti testi, vi vorrei parlare di questo libro partendo dalle mie domande stimolo e cercherò di motivare le mie risposte. È chiaro che si tratta di un parere del tutto personale.

METODO: È coerente con il progetto didattico del mio team? È didatticamente solido?

I nuovi testi della Erickson presentano le discipline in modo chiaro e coerente, con uno sviluppo logico delle tematiche. Sono inoltre aderenti alle Indicazioni Nazionali, declinando bene obiettivi e competenze.

Come per i volumi del primo ciclo, anche qui merita attenzione la parte dedicata all’Educazione Civica: i percorsi sono integrati in modo trasversale, tanto da rendere lo studio degli argomenti più completo.

I testi sono coesi, chiari e logici. Permettono una didattica flessibile, perché risultano comprensibili anche nella loro veste tipografica; allo stesso tempo offrono diversi stimoli per integrare e approfondire.

Il testo vero e proprio è ricco e presenta le informazioni di base necessarie. Il tutto è ampliato da schemi e immagini che aiutano la comprensione. Grande attenzione è data alla costruzione del metodo di studio: vengono infatti presentate diverse strategie, basate sull’idea di applicare l’UDL (Universal Design for Learning).

Come per il primo ciclo, grande attenzione è data alla metacognizione: riflettere su dove siamo e dove vogliamo arrivare, quali abilità e competenze abbiamo acquisito e quali dobbiamo ancora sviluppare. La centralità è l’alunno.

Questo momento di sosta avviene nelle pagine bordate di verde, intitolate “A che punto sono?”. In queste pagine troviamo esercizi non intesi come verifiche da valutare, ma come occasione di verifica attiva delle conoscenze e competenze raggiunte dal singolo. Sono un momento di riflessione sul proprio percorso, veri punti di sosta per una valutazione formativa.

Le verifiche disciplinari, intese come strumento del docente, si trovano invece nella guida: il sussidiario delle discipline è un testo per gli alunni e deve essere di supporto al loro percorso.

Altro aspetto interessante sono le pagine con la cornice rossa: sono pagine laboratorio. L’attività diventa gioco, esperienza, pratica. Si tratta di compiti di realtà che chiamano in causa competenze trasversali. Nelle discipline di storia, geografia e scienze sono presenti anche ulteriori pagine laboratorio più strettamente disciplinari.

 

INCLUSIONE: Mi aiuta a lavorare con una classe eterogenea? È utile in presenza di bisogni educativi specifici? Rispetta i tempi dei bambini?

Non credo di essere io a dover mettere in evidenza la qualità dell’inclusione di questi testi: Erickson è una casa editrice che fonda il proprio lavoro proprio su questo aspetto. Sulla vera inclusione.

C’è molta attenzione anche alla veste grafica: i testi sono chiari, le pagine non sono troppo piene, i colori non sono eccessivamente brillanti, perché le immagini accompagnano lo studio senza distrarre.

C’è attenzione al lessico, non solo nel testo di italiano ma in tutte le discipline.

Molte attività sono collaborative, con proposte di lavoro in coppia.

Ci sono poi le pagine con la cornice viola, “A colpo d’occhio”: sono pagine di ripasso che presentano gli argomenti in modo schematico. A volte con grafici, altre con mappe per immagini. Sono sintesi visive e rappresentano un vero e proprio strumento compensativo.

 

SUPPORTO AL DOCENTE: Mi aiuta davvero a insegnare? È sostenibile per un intero anno?

Il testo Nora è un percorso che si adatta alle esigenze degli studenti e li supporta per tutto l’anno. Le pagine sono corredate di QR code con lettura del testo e materiali di approfondimento.

Per i docenti sono disponibili guide e una formazione di qualità per l’intero anno scolastico, con webinar e corsi dedicati.

È inoltre prevista l’attivazione della piattaforma eStudy, con un assistente AI che permette di personalizzare approfondimenti e attività calibrate su quanto presente nel testo in adozione.

Non ultimo, un kit per i docenti con guida, proposte laboratoriali, flashcard e poster per supportare la didattica quotidiana.

Una menzione speciale merita il volumetto MappeLab: un libricino dedicato alle mappe delle discipline. In realtà non è solo una raccolta di mappe, ma un vero percorso che guida alla loro costruzione. Uno strumento molto utile per aiutare alunne e alunni a sviluppare un metodo di studio personale ed efficace.

 

Cosa non mi ha convinto?

Come per il primo ciclo, la parte di matematica ha un approccio più tradizionale. Certo, non mancano proposte per attività collaborative, ludiche e laboratoriali, ma la spiegazione dei concetti matematici risulta un po’ troppo didascalica.

So bene che le regole matematiche sono rigorose, ma si può arrivare alla formalizzazione anche attraverso una metodologia più attiva ed esperienziale.

Ritroviamo comunque tutte le rubriche inclusive e di valore presenti nelle altre discipline, ma…

 

Nel suo complesso il testo è ben fatto e attento alla crescita di ogni singolo alunno della classe. Permette di adattare la didattica alle esigenze di tutti: sembra quasi un abito sartoriale, cucito addosso a ciascuno.

Se amate un approccio cooperativo, graduale e flessibile, se lavorate attraverso compiti di realtà, se vi piace “fare il punto della situazione” aiutando bambini e bambine a riflettere sul proprio percorso, allora questo è un testo che vale la pena considerare.



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