Scegliere il libro di testo: la mia analisi di “Un anno con Luce e Brio” tra inclusione, riflessione e apprendimento consapevole

Prosegue il mio percorso di analisi dei libri di testo: perché, quando scegliamo un libro, non scegliamo solo attività ed esercizi, ma il modo in cui accompagneremo i bambini lungo tutto l’anno. Oggi vi condivido le mie riflessioni su “Un anno con Luce e Brio”.

Come dicevo qualche giorno fa, la scelta del libro di testo non è un mero atto burocratico. Il libro di testo deve adattarsi al nostro stile di insegnamento: è come un bel vestito che si armonizzi al nostro corpo. La scelta, quindi, va fatta ponderando tutti gli aspetti che per noi sono significativi.


Oggi voglio condividere con voi le mie opinioni sul libro della neonata casa editrice Erickson Scuola, Un anno con Luce e Brio.

Premessa doverosa è esprimere la mia motivazione verso questo testo. A novembre, durante il convegno Erickson “La Qualità dell’inclusione”, ho partecipato a un panel che presentava questa proposta. Essendo io un’estimatrice dei prodotti Erickson, non ho potuto che seguire con interesse quella presentazione; inoltre, autrici e autori dei testi sono docenti che godono della mia stima. Lo ammetto: ascoltando i loro interventi mi sono ritrovata a pensare che fosse un peccato il fatto che io fossi ormai in prima e che quindi non mi fosse possibile adottarlo.

Come ho fatto per il precedente testo ministeriale, vi vorrei parlare di questo libro partendo dalle mie domande stimolo e cercherò di motivare le mie risposte. È chiaro che si tratta di un parere del tutto personale.

METODO: È coerente con il progetto didattico del mio team? È didatticamente solido?

Anche in questo caso, sono andata a guardare il volume dedicato alla matematica e ho notato che presenta un approccio più tradizionale, con pochi momenti di didattica laboratoriale. Un aspetto che ha il mio plauso è l’assenza dell’abaco, mentre viene preferito l’approccio con il sistema multibase e il concetto di decina come raggruppamento.

La parte che riguarda l’italiano, invece, mi è piaciuta molto di più. Ho avuto modo di osservare sia il volume che lavora solo con lo stampato (approccio che preferisco) sia quello dei quattro caratteri. Entrambi prevedono una gradualità dell’apprendimento. Un elemento che mi è piaciuto molto è la suddivisione delle attività in obiettivi per nuclei tematici (Ascolto – Leggo – Scrivo).

Ricchi sono i momenti di gioco didattico e di laboratorio, con collegamenti alle STEM. Inoltre, le letture integrano e supportano le conoscenze disciplinari: letture davvero trasversali.

Significativa, in tutta la progettualità del testo, è la riflessione sulle scelte: i ragazzi sono chiamati a prendere consapevolezza del punto in cui si trovano nel percorso, delle cose che hanno imparato e anche di come le hanno imparate, in una prospettiva metacognitiva.

È un testo molto aderente alle Indicazioni Nazionali, ben declinate per obiettivi. Una menzione d’onore merita l’Educazione Civica, che non appare come qualcosa di aggiunto in modo posticcio, ma è ben integrata nella programmazione di tutte le discipline, dall’italiano alla matematica fino alle discipline orali.

INCLUSIONE: Posso usarlo con l’alunno che fatica e con quello che già legge? Rispetta i tempi dei bambini?

Questo è il vero punto di forza. La casa editrice Erickson ha come mission proprio l’inclusione e questo testo rispecchia pienamente tale impostazione. Le immagini sono chiare ma non invadenti e supportano la comprensione. Il font utilizzato è ad alta leggibilità e la spaziatura tra le righe non affatica l’occhio.

Devo però dire che alcune pagine del testo di matematica risultano un po’ troppo dense.

Molto interessanti sono le pagine di ripasso, che permettono di fare una “sosta” per consolidare le conoscenze, una sorta di focus sugli apprendimenti.

Il libro di lettura propone inoltre molte attività che prevedono lavori cooperativi.

STIMOLO: Le storie sono coinvolgenti o sono solo elenchi di parole?

I personaggi protagonisti guidano il percorso didattico.

Le storie presentate sono suddivise per grandi temi e spesso chiamano all’azione in modo diretto, affrontando argomenti vicini agli interessi dei bambini, soprattutto per quanto riguarda le letture dedicate all’educazione civica e all’educazione alla salute.

SUPPORTO AL DOCENTE: Mi aiuta davvero a insegnare? È sostenibile per un intero anno?

Il testo Un anno con Luce e Brio è ricco di materiali integrati: i QR code presenti nelle pagine rimandano a contenuti che arricchiscono e facilitano l’apprendimento. Sono presenti tutti i materiali a corredo e si ritrovano anche riferimenti ad altri prodotti della casa editrice.

Le pagine di ripasso richiamano i testi L’astuccio delle regole. Ritroviamo inoltre il metodo analogico e il Disfaproblemi.

Sono presenti diversi laboratori lungo tutto il percorso e anche giochi che possono supportare la didattica quotidiana.

Il volume Diario di bordo è, secondo me, uno strumento fantastico: permette di racchiudere in poche pagine il percorso di tre anni, aiutando gli alunni a riflettere su ciò che è, è stato e sarà il loro percorso personale. Una vera riflessione sulla propria crescita.

Cosa non mi ha convinto?

Il volume di matematica l’ho trovato troppo “tradizionale”. Alcune pagine hanno un impatto visivo che può risultare impegnativo, perché ricche di parole.

Un altro elemento poco accattivante è la parte relativa alla tecnologia/informatica. Le pagine di tecnologia integrate con scienze mi sono piaciute, ma quelle dedicate alle parti del PC le ho trovate troppo pesanti e poco coinvolgenti per bambini di sei anni. Manca inoltre il coding, che potrebbe rappresentare un approccio ludico importante per avviare alle conoscenze informatiche.


Nel suo complesso il testo è moderno e ricco, flessibile e adattabile alle esigenze della classe e del singolo bambino. È un libro particolarmente adatto a chi desidera portare avanti una didattica inclusiva a 360°, perché si adatta a tutti i livelli. Le classi sono sempre più eterogenee: abbiamo bambini plusdotati, bambini con difficoltà e bambini non nativi italiani. Questo testo risponde a tutte queste esigenze, proponendo approcci multilivello e numerose pagine di riflessione e ripasso.

Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più, soprattutto perché Erickson mi ha abituata a standard molto alti: in questo caso ho adorato il testo di italiano e di discipline, mentre meno quello di matematica.



Commenti