Cuori al tappeto di Kristen Callihan e Samantha Young: quando il match più difficile è fidarsi
Lei cerca un fidanzato. Lui cerca un modo per salvare la palestra. Nessuno dei due aveva messo in conto l'amore.
Autore: Kristen Callihan, Samantha Young
Titolo: Cuori al tappeto
Editore: Always Publishing
Data di pubblicazione: 5 maggio 2021
Pagine: 344
Cosa succede quando un ex pugile e una nerd
ambientalista scoprono una chimica esplosiva? Parker Brown si trova costretta a
ingaggiare un falso fidanzato e non riesce proprio a crederci. È riuscita ad
accaparrarsi il lavoro dei suoi sogni nel campo dell’energia rinnovabile e
credeva che il suo fosse un settore all’avanguardia. E invece il suo capo
misogino favorisce gli impiegati già “sistemati”. La sua fortuna è che ha già
fissato un appuntamento con un ottimo candidato, un ingegnere come lei che ha
bisogno di guadagnare del denaro extra. La sua sfortuna è che l’uomo che si
presenta all’appuntamento, proprio davanti al suo capo, è invece il fratello
maggiore del suo candidato intellettuale. Un burbero ex-pugile di cento chili,
molto molto arrabbiato con lei per aver cercato di corrompere il suo
fratellino. E ora? Adesso che Rhys Morgan ha abbandonato gli incontri di boxe
in via definitiva, ha un bel fardello di responsabilità su di sé. Sta cercando
di mandare avanti la palestra di suo padre e contemporaneamente di tenere Dean,
il suo fratellino, sulla retta via. Quando decide di prendere il posto di Dean
a un appuntamento a pagamento, è solo per dirne quattro alla ragazza dell’alta
società che pensava di poter comprare le persone. E invece si ritrova davanti a
un’opportunità: il capo misogino di Parker Brown è un suo fan sfegatato. Se il
pugile le reggerà il gioco e si fingerà il suo fidanzato, potrebbe strappare al
capo miliardario una succulenta sponsorizzazione e salvare la sua palestra.
L’unico inconveniente è che la sofisticata Parker e lo scontroso Rhys non si
sopportano affatto e dunque quello che nasce come un semplice accordo potrebbe
rivelarsi un piano non poi così semplice da attuare... soprattutto perché i due
non riescono a togliersi le mani di dosso!
Due mondi apparentemente distanti che si
scontrano e sprizzano scintille! Ecco, così potrebbe essere
riassunto questo sport romance.
Questa storia mi ha stupita. Inizia in sordina e, lo
ammetto, nella prima parte della lettura mi chiedevo dove volesse andare a
parare. I primi capitoli sono ricchi di cliché e di atteggiamenti misogini che
mi facevano storcere il naso. Proseguendo, però, mi sono resa conto che erano
espedienti narrativi per far emergere il vero cuore del racconto: la crescita
di Parker e la rinascita di Rhys.
Parker ha bisogno di prendere coscienza del proprio
valore. Finora ha sempre fatto quello che tutti si aspettavano da lei. Sa di
essere brava, ma la consapevolezza del proprio valore passa in secondo piano,
perché per Parker è più importante non deludere le aspettative della sua
famiglia.
Rhys, invece, porta dentro di sé un dolore profondo, che
non vuole mostrare a nessuno. Così facendo, però, finisce per implodere. Ha il
desiderio di proteggere tutti: vuole tenere al sicuro il fratello Dean, salvare
la palestra e prendersi cura di Marcy, la moglie del suo amico. Porta sulle
spalle un peso enorme e dovrà imparare a fidarsi degli altri per riuscire
finalmente a vivere con serenità, sia la propria vita sia la storia d'amore con
Parker.
Se volessimo dare delle etichette a questo romanzo,
potremmo dire che è uno sport romance ambientato nel mondo della boxe. È anche
un fake dating, perché Parker e Rhys si fingono fidanzati per convenienza
reciproca. A Parker serve un fidanzato per mantenere il lavoro, mentre a Rhys
servono i soldi per salvare la palestra.
Mi sono divertita a leggere questo libro. Parker e Rhys
sono due personaggi apparentemente opposti, ma che insieme si incastrano
perfettamente. Non posso dire che si completino, perché rimangono due persone
ben distinte. Piuttosto finiscono per contaminarsi a vicenda: Parker inizia
persino a dire le parolacce, mentre Rhys impara a controllare il proprio
carattere.
Sono riuscita solo in parte a lasciarmi coinvolgere
completamente. Per tutta la lettura mi sono sentita più spettatrice che
partecipe, quasi come se stessi guardando un film sulla boxe. Non penso tanto
alle vicende di Rocky – la trama è completamente diversa – quanto
all'atmosfera che circonda gli incontri e alle dinamiche della palestra. È
stata proprio questa ambientazione a richiamarmi continuamente quel tipo di
immaginario. Ho seguito con interesse la storia, ma mi è mancato quel
coinvolgimento emotivo che mi fa soffrire o gioire insieme ai protagonisti.
Altro aspetto che mi ha lasciata tiepida è stato il fatto
che i due protagonisti non mi abbiano appassionata fino in fondo. Certo, ho
preferito Rhys a Parker, ma non provavo particolari emozioni durante le loro
interazioni. Preferivo di gran lunga i momenti in cui entrava in scena Dean. Ho
apprezzato molto il suo modo di fare: lascia credere a tutti di essere
superficiale, quando in realtà è attento, sensibile e coscienzioso. Al
contrario, ho mal tollerato Fairchild, il grande capo di Parker. Dal primo
momento in cui è comparso sulla scena l'ho detestato.
Le autrici hanno fatto un bel lavoro: questo è il primo
romanzo che hanno scritto insieme e direi che l'esperimento è pienamente
riuscito. La narrazione è organica e armoniosa e le due voci si fondono senza
mai dare l'impressione di uno stacco. Il risultato è un romanzo piacevole e
scorrevole, che alterna romanticismo, intrighi aziendali e l'atmosfera del
mondo della boxe. Un mix frizzante, divertente e spensierato. A tratti
prevedibile, sì, ma senza che ciò rovini la lettura.
Credo che questo romanzo possa piacere sia agli amanti
dello sport sia a chi apprezza le storie in cui trovano spazio anche dinamiche
aziendali. Non è particolarmente spicy, cosa che personalmente ho apprezzato, e
per questo può essere letto anche da lettori più giovani. Lascia inoltre un bel
messaggio sull'importanza della famiglia, della fiducia e del rispetto, valori
che trovano spazio sia all'interno della famiglia d'origine sia nel mondo del
lavoro e dello sport.
Non è stata una lettura che mi ha conquistata
completamente, ma è riuscita comunque a regalarmi qualche ora piacevole e a
ricordarmi che, a volte, le sfide più difficili non si combattono sul ring, ma
dentro noi stessi.





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