Il tempo degli innocenti di Angela Marsons: quindici libri dopo, Kim Stone è ancora una garanzia
Quando una serie arriva al quindicesimo volume, una domanda è inevitabile: riuscirà ancora a sorprendermi? Con Kim Stone la risposta è sì. Perché, se dopo quindici libri rimani ancora incollata alle pagine, provi sempre più empatia per la protagonista e la sua squadra e temi che possa accadere loro qualcosa, significa che quella storia continua ad avere qualcosa di speciale.
Autore: Angela Marsons
Titolo: Il tempo degli innocenti
Editore: Newton Compton editori
Data di pubblicazione: 30 giugno 2026
Pagine: 384
Un pomeriggio d’agosto, la piccola Grace Lennard
entra nel giardino dell’asilo e svanisce nel nulla. Quando la detective Kim
Stone arriva sul posto, trova un indizio inquietante: un braccialetto inciso,
appartenuto a Melody Jones, una bambina rapita 25 anni fa. Poche ore prima,
Steven Harte si era presentato alla stazione di polizia confessando di avere
informazioni su Melody. Ma aveva anche avvertito Kim che un nuovo caso urgente
stava per travolgerla. Per salvare Grace, Kim è costretta a partecipare al
gioco perverso di Steven, cercando di decifrare ogni parola e gesto durante un
interrogatorio serrato di 24 ore. Le indagini rivelano un inquietante schema:
Steven è collegato al rapimento di diverse ragazzine vulnerabili, alcune delle
quali furono rilasciate dopo un anno. Ma di Melody e delle altre non c’è
traccia. Quando nel parco locale vengono ritrovate delle ossa, Kim teme il
peggio. Mentre il caso si complica, emerge una verità ancora più sconvolgente:
Steven non è l’unico a nascondere qualcosa. La dottoressa Alex Thorne, nemesi
di Kim, è pronta a rivelare un segreto che colpirà la detective nel suo punto
più fragile. Kim dovrà affrontare i propri demoni per salvare Grace e le altre
prima che sia troppo tardi.
Quando arrivi a leggere il quindicesimo libro di una
serie e rimani incollata alle pagine, non ti annoia, provi sempre più empatia
per la protagonista e la sua squadra e, soprattutto, hai paura che qualcuno
possa fare loro del male, allora vuol dire che quella storia è scritta davvero
bene. Il tempo degli innocenti è il
15esimo appuntamento con la detective Kim Stone e ancora una volta sono rimasta
completamente rapita dalle indagini che vengono svolte.
Questa volta l’indagine è meno cruenta delle precedenti,
ma non meno “dura” da affrontare. Non ci sono omicidi efferati, ma rapimenti di
bambine e forse per questo arriva dritto come un pugno nello stomaco. Il SI
(Soggetto Ignoto) rapisce bambine, le tiene con sé un anno e poi le libera,
fino a un momento di rottura… succede qualcosa e le bambine non tornano più. E
vi garantisco che in un primo momento tu lettore pensi che il SI sia buono,
faccia del bene… poi però perversioni e abusi lo mostrano per quello che è: un
mostro.
Il cuore del romanzo è proprio l’attenzione ai bambini.
Tutto ruota intorno a abusi, violenza, pedofilia, mali che purtroppo
appartengono al nostro tempo. Kim non si limita a indagare. Cerca di entrare nella
mente del SI. Non le interessa tanto sapere chi è o cosa abbia fatto, vuole
sapere cosa lo ha spinto ad agire. Per fare questo è pronta anche ad affrontare
i propri fantasmi e le proprie insicurezze, anche se detesta mostrare a tutti
il suo lato debole.
Altro argomento che funge da filo conduttore di tutta la
serie è la giustizia e il suo perseguimento. Kim ha un forte senso della
giustizia ed è per questo che ha a cuore il fatto che i colpevoli scontino la
loro pena. Ecco perché si accanisce con Alex Thorne, una nostra vecchia
conoscenza se, come me, avete letto tutti i romanzi della serie. Il confronto
tra Kim e Alex è un tassello importante della storia, perché mette in luce le
motivazioni profonde della nostra ispettrice. Proprio dall’interazione con Alex
riusciamo a comprendere la psicologia della detective e comprendiamo anche la
sua determinazione. Personalmente odio Alex e per tutto il romanzo sono stata
in tensione, non riuscendo bene a capire come sarebbe andata a finire con la
sua richiesta.
Ancora una volta la lettura di questo romanzo mi ha
completamente conquistata. Ci sono differenze con le precedenti avventure,
specie nel ritmo della narrazione. Questa volta il racconto è più lento, si
seguono meglio le indagini. Non ci sono altri casi a portarti via l’attenzione:
tutto ruota intorno a Harte e alle bambine rapite. Le vicende di Alex
interrompono temporaneamente il filone principale delle indagini sulle bambine
e in alcuni momenti servono per farti tirare il fiato. Che comunque non tiri
perché Alex catalizza la tua attenzione.
Mi piace il lavoro psicologico che l’autrice fa sia sui
personaggi, sia nella costruzione delle inchieste. Sa dosare benissimo i tempi
del lettore. Alcuni capitoli sono carichi di adrenalina, altri sono pause di
riflessione che ti invitano a mettere in ordine gli indizi, altri sono
l’approfondimento dei diversi personaggi e altri sembrano proprio messi lì per
farti riposare. Tutto questo rende il giallo coinvolgente e mantiene viva
l'attenzione del lettore fino all'ultima pagina.
Anche in questo episodio ho avuto spesso la sensazione di
trovarmi dentro una puntata di Law & Order. Non tanto per la trama,
quanto per la struttura narrativa: ogni romanzo racconta un caso che si apre e
si chiude, mentre la vita dei protagonisti continua a evolversi libro dopo
libro. Infatti ogni romanzo è autoconclusivo, ma richiama i precedenti. Di
volta in volta conosciamo i diversi protagonisti perché, oltre alla DI Kim
Stone, abbiamo tutta una squadra che ha i propri drammi personali, le proprie
paure ma anche le proprie soddisfazioni. Ognuno di loro — Bryant, Stacey e Penn
— vengono raccontati attraverso i dialoghi e le interazioni gli uni con gli
altri. Inoltre ci sono alcuni personaggi che ogni tanto si affacciano. In
questo caso tornano la dottoressa A e una parte cospicua è occupata dalla
psicopatica Alexandra Thorne. In più ogni romanzo aggiunge un tassello alla
storia e alla personalità di Kim, che ormai sta diventando una mia amica! È
questo, secondo me, il vero punto di forza della serie. Angela Marsons non
costruisce solo ottime indagini, ma fa crescere i suoi personaggi romanzo dopo
romanzo. Dopo quindici libri Kim Stone continua ancora a sorprendermi.
Se, come me, amate le serie crime, anche belle cruente,
se apprezzate un giallo/thriller psicologico ben strutturato, non potete
lasciarvi sfuggire questo racconto… Anzi, se non avete ancora letto questa
serie, iniziate a leggere dal primo appuntamento, perché merita e in men che
non si dica ne diventerete dipendenti, tanto da chiudere il libro in lettura e
desiderare di avere già a portata di mano il successivo!
La serie D.I. Kim Stone consta di diversi
titoli, alcuni dei quali ancora non usciti in Italia.
1. Silent Scream - Urla nel silenzio (recensione)
2. Evil Games - Il gioco del male (recensione)
3. Lost Girls - La ragazza scomparsa (recensione)
4. Play Dead – Una morte perfetta (recensione)
5. Blood Lines – Linea di sangue (recensione)
6. Dead Souls – Le verità sepolte (recensione)
7. Broken
Bones – Quelli che uccidono (recensione)
8. Dying
Truth – Vittime innocenti (recensione)
9. Fatal Promise – Promessa mortale (recensione)
10. Dead
Memories – La memoria dei morti (recensione)
11. Child's
Play – La mossa dell’assassino (recensione)
12. Killing Mind – Una mente assassina (recensione)
13. Deadly
Cry - Un grido fatale (recensione)
14. Twisted
Lies – Il silenzio dei colpevoli (recensione)
15. Stolen
Ones – Il tempo degli innocenti
0.5. First Blood – Il primo cadavere (recensione)
Ringrazio la CE per avermi omaggiato della
copia digitale del romanzo permettendomi di leggere la storia in anteprima.





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