venerdì 30 novembre 2018

Cover Reveal: Strenne & cannella di Jane Rose Caruso



Oggi partecipo anche a questo evento: riveliamo la copertina del nuovo volume di Jane Rose Caruso…


TRAMA

Miss Book e Prudence partono per Borringhton, dove sono state invitate dai cugini Lorribrie nella loro tenuta per Natale. Complice una violenta bufera, il viaggio in treno si rivela ricco di sorprese, fatti inquietanti e nuove conoscenze, fra cui l’arcigno e arrogante Barone Lorkingard, pronto a prendersi gioco di tutto, compreso il Natale.

Ma non mancano le vecchie amicizie: Miss Bennet, che ha bisogno dell’aiuto di Miss Book per prendere la decisione più importante della sua vita o i cugini Lorribrie, sbadati e distratti, alle prese con una disattenzione che potrebbe rovinare le feste…

Questa volta il compito di Miss Book sarà davvero difficile: riuscirà, con l’aiuto delle sue magiche ricette, a salvare il Natale?

BIOGRAFIA

Jane Rose Caruso è nata in un piccolo paesino di provincia ma si è trasferita in città per motivi di studio. Ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza. È molto attiva sui social, e fa la blogger a tempo pieno. Una volta sposata, è ritornata a vivere in campagna, ha un bambino e tre cani che le allietano le giornate. Delle serie Miss Garnette Catharine Book Cooking ha già pubblicato il primo volume, Spezie & Desideri e una novella, Un tè alla zucca.

5 cose che… #18: 5 libri che pensavo di non leggere mai


5 cose che…, una rubrica nata dall’idea del blog Twins Books Lovers. A loro volta ripresa dalla Top Ten Tuesdays (per chi non la conoscesse si tratta di una rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish che prevede di inserire ogni settimana una lista di 10 "cose").

Questa settimana vi parlo dei

5 libri che pensavo di non leggere mai

Premettendo che di solito leggo solo libri che mi interessano, ammetto che ultimamente sono incappata in titoli che forse non avrei letto se non fosse stato per alcune rubriche che seguo con il blog, prima fra tutte la rubrica Questa volta leggo oppure Tu leggi? Io scelgo, c’è poi il gruppo di lettura o la challenge che sto seguendo.

Quindi ecco i titoli che forse non avrei mai letto di mia spontanea volontà…

Il piccolo principe di Antoine Saint-Exupéry. È sempre stato la mia “bestia nera”, ammetto che ancora non ne ho una buona opinione. L’unica cose che mi consola è che parlando con una docente di scuola secondaria (prof di lettere) anche lei mi ha confidato che a suo parere è un romanzo molto sopravvalutato. Mi sono sentita meno sola.

I sotterranei di Notre Dame di Barbara Frale. Ho letto questo romanzo, trovandolo molto piacevole, per la rubrica Questa volta leggo per il tema Libro Storico.

Shatter Me di Tahereh Mafi. A dire il vero ho letto tutta la serie con il Gruppo di Lettura, sinceramente non ne sono stata molto soddisfatta.

Il generale arruolato da Dio di Vincenzo R. Manca. Questo libro l’ho letto per la challenge di lettura Tutti a Hogwarts con le 3 Ciambelle. Dovendo leggere una biografia ho letto questo titolo, anche per fare contento il mio papà. Questo infatti è la biografia di un generale che mio padre ha conosciuto (a dire il vero l’ho incontrato anche io, ma ero una bimba piccola, non avevo neanche sei anni).

Dai tuoi occhi solamente di Francesca Diotallevi. Anche per questo romanzo devo dire che è stata complice la challenge di lettura, era uno dei titoli imposti. Credo che se fosse stato per me non lo avrei mai letto, ma ora sono felice di averlo fatto, è proprio un bel libro.

E voi? Avete titoli che non avreste mai letto?

Cover reveal: Dal vangelo secondo Paolo Fox

Visto che si avvicina il nuovo anno, possiamo divertirci a leggere un racconto che gioca sulle previsioni dell’oroscopo… ecco quindi la copertina di questo romanzo di Sarah Arenaccio



Sinossi Dal vangelo secondo Paolo Fox

Cosa può succedere se Paolo Fox predice un anno travolgente per il tuo segno zodiacale?
Di tutto.

Ed è proprio ciò che accade a Beatrice che, con i suoi trentatré anni, ha una vita monotona che le calza a pennello: un lavoro sottopagato, una situazione sentimentale non pervenuta e una famiglia ingombrante che sembra avere da ridire su ogni sua scelta.

Tra feste, incontri inaspettati e nuove conoscenze, sarà pronta ad assistere al completo stravolgimento della sua esistenza?

D’altronde, se lo dice Paolo Fox…



Estratto

Sto per prepararmi per l’appuntamento, quando Anthony decide di farmi un’improvvisata durante la pausa pranzo.

«Eccomi».

«Eccomi cosa? Io devo uscire. Lo sai che devo incontrarmi con quel tizio».

«Appunto, eccomi. Sono qui per aiutarti a decidere gli abbinamenti».

«Stai scherzando, spero. Sono perfettamente in grado di vestirmi da sola per un appuntamento di lavoro. Ma per chi mi hai presa?»

«Bea, tu non sei in grado neanche di prenderti cura di te stessa, figuriamoci di decidere cosa mettere. O devo rinfrescarti la memoria?»

Incasso il colpo con disinvoltura, anche perché non mi pare di avere molta scelta. Lo lascio fare, tanto è di fretta e si toglierà dai piedi in breve tempo. Io ne approfitto per impigrirmi un po’ sul letto: devo chiamarlo più spesso per queste incombenze, dopotutto.

«Allora, ho trovato questa gonna…»

«No, la gonna no, non mi sono depilata».

Mi guadagno un’occhiataccia di rimprovero: per Anthony bisogna essere sempre al top e dedicarsi al nutrimento sia della mente che del corpo. Io riesco a malapena a seguire l’ultimo consiglio, ma nel modo sbagliato.

Alla fine, dispone con ordine dei pantaloni dal taglio casual che non ricordavo neppure di avere e un golfino dalla scollatura a V. Noto con disappunto che non ha previsto una camicetta.

«E facciamole vedere quelle tette! Basta con questo abbigliamento da suora laica. Sei formosa? E allora puntiamo sulle forme».

Sembra uno spot a favore delle modelle curvy e cedo abbozzando un sorriso.

Non ho tempo per discutere e nemmeno lui, che scappa di nuovo in ufficio mentre mi sto infilando i pantaloni. Sulla porta mi grida «ripasso stasera per decidere cosa ti devi mettere per la festa. Tu fatti trovare depilata! Anche sotto le ascelle!»



Biografia Sarah Arenaccio

Sarah Arenaccio (Roma 1983) è l’unica figlia di una coppia di non udenti. Attiva nell’interpretariato per famiglie, è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Roma Tre. Insegnante precaria, ha da poco conseguito l’abilitazione. Vive a Roma con il marito ingegnere e i loro due bambini, di cui uno affetto da un disturbo dello spettro autistico. Nel 2017 ha autopubblicato il thriller psicologico Incosciente e una raccolta di poesie in inglese dal titolo A window on my mind. Nel 2018 ha autopubblicato il romanzo di formazione L’identità perfetta. Il vangelo secondo Paolo Fox è il suo terzo romanzo.


mercoledì 28 novembre 2018

Cover Reveal: L’enigma della lingua albanese di Elton Varfi


Vi svelo la copertina di un libro che viene pubblicato oggi




Titolo: L’enigma della lingua albanese
Autore: Elton Varfi
Numero pagine: 530
Data di pubblicazione: 28 novembre 2018
Editore: Self-publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/2TJ7MQ2


Sinossi: L’idea che la lingua albanese, discendente dalla lingua pelagica, sia la più antica d’Europa, non è una teoria recente, ma soprattutto non è solo una teoria. Vari albanologi stranieri hanno scritto molto sull'argomento esplicitandosi con prove e fatti attendibili, ma purtroppo gli studiosi albanesi non hanno mostrato seria considerazione nei confronti di questa teoria e, di conseguenza, non hanno svolto studi seri e approfonditi in questa direzione. L’avvento di internet non solo ci ha consentito di effettuare studi più approfonditi in materia, ma ci ha permesso ulteriormente di reperire con facilità i libri, anche datati, che sostengono con forza questa idea. Ed è proprio in difesa di questa idea che il blog l’enigma della lingua albanese fece la sua comparsa nel 2009. Per i successivi tre anni ha pubblicato con regolarità un post alla settimana. Nel 2012, il blog smise la sua attività non perché mancassero argomentazioni ma per insufficienza di tempo a disposizione del suo curatore. Il libro che avete in mano è la raccolta di tutti gli articoli pubblicati durante i quattro anni di intensa attività. 

Biografia: Elton Varfi (Durazzo 1977) vive e lavora a Palermo. Appassionato di storia e di albanologia, da anni si interessa in modo approfondito della ricerca e dello studio di questi due campi culturali. Traduce e pubblica spesso materiali e studi di vari autori. Dal 2009 al 2012 è stato amministratore del blog L’enigma della lingua albanese, consultabile all'indirizzo http://eltonvarfi.blogspot.it. Inoltre appassionato di letteratura gialla e noir, ha pubblicato due libri di questo genere. Il fantasma di Margaret Houg è stato tradotto in spagnolo e in inglese. Il rasoio di Occam è il suo secondo libro del genere giallo-thriller.

Copertina: a cura di Paola Catozza



Book Tag #7: Abitudini letterarie


In una domenica piovosa e grigia, quasi “noiosa”, mi sono ritrovata a girovagare sul web (Google aiuta) alla ricerca di qualche Book Tag carino da fare. Mi sono imbattuta in diversi blog che presentavano questo delle Abitudini letterarie. Sono 15 domande che ci permettono di parlare del nostro modo di leggere. Ognuno di noi ha un modo tutto suo di approcciarsi alla lettura.

Naturalmente ho coinvolto in questo book tag le mie “amiche blogger”, quindi oltre le mie, potrete scoprire le abitudini letterarie di Chiara, Chicca, Dolci ed Erica.

1. Hai un posto speciale a casa per leggere?

No, dipende molto dalla giornata. Posso leggere sdraiata sul divano, avvolta nella mia copertina di pile, oppure in cucina (specie se il libro è impegnativo) oppure a letto, specie se proprio non riesco a staccarmi dal romanzo che sto leggendo.


2. Segnalibro o pezzo di carta a caso?

Possibilmente segnalibro, ma ammetto che a volte faccio le orecchie ai miei libri. Se leggo sul Kobo, il problema non si pone perché posso inserire un segnalibro digitale.

3. Puoi smettere di leggere in qualsiasi momento o devi per forza fermarti a una certa pagina, capitolo, frase, etc.?

Preferisco fermarmi al termine del capitolo, ma se necessario mi fermo in qualunque momento. È chiaro che poi quando riprendo la lettura torno indietro di qualche frase, per riprendere bene il contesto.

4. Mangi e bevi quando leggi?

Più che altro bevo, che sia un caffè o un tè. A volte sgranocchio qualche snack, ma raramente.

5. Riesci a leggere mentre ascolti musica o guardi la tv?

Allora, io sono strana. Quando leggo ho sempre in sottofondo la tv accesa. Non metto la musica perché mi metterei a cantare, la tv mi fa da sottofondo per tenermi compagnia. È anche vero che, pur non guardandola, accendere la tv è la prima cosa che faccio quando mi sveglio la mattina. Dopo di che va ad oltranza.

6. Un libro alla volta o di più?

Un libro per volta. Anzi prima di passare al successivo devo aver fatto anche la brutta della recensione. Lascio poi passare qualche ora (inizio sempre il giorno successivo) e poi inizio un nuovo romanzo. Ultimamente sto partecipando ad una Gruppo di lettura e ammetto che mi pesa seguire il romanzo a tappe, mentre sto leggendo altro. È una cosa che mi disturba molto.

7. Leggere ad alta voce o mentalmente?

Mentalmente.

8. Fai skimming o salti delle pagine?

Nessuna delle due. Leggo per bene, con calma. Prima di andare avanti rileggo le frasi che non ho capito, semmai torno indietro per riprendere il filo del discorso. Se non capisco una parola mi fermo, ne cerco il significato e torno a leggere la frase per intero. Questo mi fa leggere lentamente e soffro tanto quando trovo refusi, perché torno a rileggere la frase più volte per capirne il senso.

9. Rompere la costina o no?

Ehmmm… sì, io i libri li vivo. Spesso nelle edizioni in brossura mi capita di rompere la costina, tanto che in alcuni volumi ho anche “pagine svolazzanti”.

10. Scrivi sui tuoi libri?

Sì, sottolineo e appunto frasi. Lo faccio anche sul kobo (ha la sezione annotazioni che mi permette di scrivere i miei pensieri). Se leggo i cartacei faccio una sorta di riassunto capitolo per capitolo.

11. Quando leggi più spesso? Mattina, pomeriggio, sera…?

Sempre… No, seriamente, ogni volta che ho un po’ di tempo. Questo vuol dire che principalmente leggo la sera, ma mi è capitato di leggere di mattina, quando il mio turno a scuola comincia tardi. Molto spesso leggo sui mezzi pubblici.

12. Qual è il tuo posto preferito per leggere?

Dipende. Amo molto leggere in cucina, seduta al tavolo con vicino a me tablet, telefono e agenda dove prendere appunti.

13. Guardi prima il film o leggi il libro?

Dipende. Sicuramente se ho letto il libro, poi voglio vedere il film. Ultimamente però mi è capitato di vedere dei film e scoprire che erano tratti da libri, quindi ho letto il romanzo e poi rivisto il film… Ok, lo ammetto, sono contorta.

14. Quale preferisci: audiobook, ebook o libro cartaceo?

E-book. Ha tanti pregi, primo fra tutti che è sempre con me. Lo metto sempre in borsa, poi magari non riesco a leggere, ma sapere che volendo posso farlo mi fa piacere. Ammetto però che il cartaceo ha ancora il suo fascino…il profumo di libro. Non ho ancora mai provato un audiolibro, eccenzion fatta per i libri in lingua inglese che ogni tanto leggo.

15. Le tue serie di libri devono matchare?

Sinceramente non so cosa voglia dire. Sono anche andata a cercare su Google e non ho capito cosa si intenda con questo termine. Finalmente Chiara mi ha dato la delucidazione del termine: matchare vuol dire che tutti i volumi della serie devono essere della stessa edizione. Certo, mi piacerebbe avere la serie completa nello stesso stile, ma non mi faccio problemi a completare una serie con diverse edizioni… non sono come mio marito che non ha voluto prendere l’ultimo volume della saga di Eragon solo perché era cambiato l’editore e quindi anche lo stile della cover (c’è da dire che io ho soprannominato mio marito MONK, non so se conoscete la serie tv).

Raccontatemi ora quali sono le vostre abitudini, sono molto curiosa.


martedì 27 novembre 2018

Incontro con… Marco Buticchi


Oggi la rubrica “Incontro con…” è un po’ diversa dal solito, infatti questa volta sono andata alla presentazione con Dolci (Le mie ossessioni librose)… ok, ammettiamolo, mi ha costretta con la frusta… Glitterata, dillo! Per questo abbiamo deciso di pubblicare entrambe il post. Io non conoscevo questo autore e sono stata spinta dalla mia amica a partecipare. In un primo momento avevo infatti accantonato questo evento.

Sabato 3 Novembre 2018, presso la Libreria Nuova Europa del CC I GRANAI a Roma, si è tenuta la presentazione dell’ultimo romanzo di Marco Buticchi: I segreti del Faraone Nero, edito da Longanesi.
Devo ammettere che sono felice di essere andata alla presentazione. La cosa migliore è stata il fatto che, siccome siamo arrivate con largo anticipo, abbiamo potuto incontrare l’autore con tranquillità e abbiamo fatto subito le foto con lui. Una persona molto distinta, gentile… un uomo d’altri tempi (Coso ha ben ragione a dire che ne sono rimasta affascinata). E io te l’ho detto che era un uomo affascinante e devi scoprirlo anche come autore!
Titolo: I segreti del Faraone Nero Autore: Marco Buticchi Editore: Longanesi Data di pubblicazione: 27 settembre 2018 Pagine 546

Egitto, 1798. Claude de Duras, archeologo inviato in Egitto al seguito dell'esercito napoleonico, nel corso degli scavi compie una scoperta eccezionale. La Campagna d'Egitto sembra procedere senza intoppi fino alla disfatta di Abu Qir. A quel punto, messo alle strette dal successo di Nelson, il diplomatico e segretario personale di Bonaparte, Louis Antoine de Fauvelet de Bourrienne, stringe un accordo con Robert Goldmeiner, giovane rampollo di una ricca dinastia dalle antiche origini. Goldmeiner propone prestiti che potrebbero risollevare le sorti della spedizione e delle avide casse della Francia rivoluzionaria. In cambio Bourrienne promette a Goldmeiner tutto l'oro che de Duras troverà durante gli scavi. Nessuno di loro, però, può immaginare le conseguenze delle scoperte dell'archeologo francese: una scia di morte perseguiterà chi, da quel momento, verrà a conoscenza degli incredibili ritrovamenti di De Duras... Tel Aviv, giorni nostri. La madre adottiva di Oswald Breil, Lilith Habar, ormai in fin di vita, confida a Breil la verità sulla drammatica fine dei suoi genitori, una morte che sembra essere collegata alle spregiudicate trame di una potentissima dinastia familiare, le cui radici affondano in un'epoca remota. Un'avventura che attraversa i secoli, dalla leggenda del Faraone Nero alle guerre napoleoniche, dalla guerra d'indipendenza americana alle atrocità naziste del secondo conflitto mondiale... A unire epoche così distanti è un unico filo rosso, il rosso del sangue di una stirpe di spietati affaristi e cospiratori, i banchieri Goldmeiner, che, in nome della ricchezza e del potere sono disposti a tutto....

NOTA: in corsivo le parole dell’autore, in grassetto le parole del moderatore Francesco D’Ayala, in rosa (e non poteva essere altrimenti) i commenti di Dolcissima
Foto presa dalla pagina FB della libreria Nuova Europa
La presentazione si svolge in un clima rilassato. Francesco D’Ayala e Marco Buticchi conversano amabilmente in merito al romanzo, a come è nato e alla tecnica di scrittura che l’autore ha usato per scrivere questo suo ultimo lavoro. Sono state fatte battute e ci sono stati momenti divertenti, specie quando Marco Buticchi se la prendeva (dolcemente) con la moglie e la figlia che “disturbavano” la platea facendo cadere le caramelle che stavano mangiando… A dire il vero, io avrei eliminato la vecchietta seduta dietro di me che non ha fatto altro che commentare tutto quello che l’autore diceva… Oh, non è stata zitta un secondo, un fastidio… Buona, non hai alibi, abbiamo sentito l’avvocato. Vero, l’avvocato ha detto, però, che sarebbe legittima difesa…

Foto presa dalla pagina FB della libreria Nuova Europa
Riporto qui solo alcune delle domande e risposte della presentazione, durata più di un’ora, interrotta solo perché la proprietaria della libreria ha fatto notare che era il momento del firmacopie.
Sinceramente sarei rimasta ad ascoltare Marco ancora e ancora e ancora… Devi leggerlo, lo vuoi capire?

Francesco D’Ayala apre la presentazione chiedendo come mai per questo romanzo Marco si fosse ispirato alla storia d’Egitto, luogo fino ad ora non preso in considerazione nei suoi romanzi.

Marco: Fino ad ora lo avevo lasciato perdere perché è un mondo difficile e comunque misterioso anche per chi si deve occupare di mistero. Però io sono un uomo di mare e guardo il mare mi viene da pensare “Che cosa c’è sotto? Cosa si nasconde negli abissi? Quali tesori?” e mi è successa la stessa cosa guardando la sabbia del deserto. Così ho cominciato a cercare i misteri fino a che non ho trovato quello che mi ha fatto innamorare più di tutti: il faraone Shebitqo, che ha regnato per circa 12 anni.
Francesco: Parliamo della tua tecnica di scrittura.

Marco: Uno pensa sempre che la tecnica si scelga a tavolino, la tecnica viene quando si è difronte al foglio. La prima tecnica che io uso è quella di divertirmi io stesso. Se non mi divertissi io come faccio a divertire il lettore?

Francesco: Come è nata questa cosa dell’Egitto, un po’ l’hai detto prima. Tu l’Egitto lo conoscevi, ci sei stato, ti piaceva?

Marco: Lo conoscevo, ci sono stato, mi piaceva come piace a tutti, non ero un egittologo.

Francesco: Come sei riuscito anche questa volta a mettere dentro una realtà possibile?

Marco: Dico una cosa che va un po’ contro me stesso. Non bisogna scambiare lo scrittore di romanzo d’avventura per un saggista. Lo scrittore di romanzo d’avventura non deve raccontare la verità assoluta. Il mio dovere nei confronti del lettore è quello di divertirlo, se poi qualcuno mi dice che leggendomi ha imparato qualcosa, sono ancora più contento. Ti rispondo come avrebbe fatto un certo ragazzo che si farà strada, Alessandro Manzoni si chiamava, il quale diceva “Lo scrittore di romanzo storico deve infinocchiare talmente bene il lettore che il lettore non riesce a capire dove sia il vero e il verosimile.” Alla fine dei miei romanzi io infondo aggiungo una appendice dove elenco i fatti veri.

Francesco: Sei riuscito ad innestare un personaggio che è credibile in fatti storici, la scoperta del giovane archeologo poteva essere una storia vera. Anche perché se uno va a leggersi le storie vere delle scoperte sono molto simili a queste storie di fantasia. Arriviamo a questa attenzione all’Egitto che ci consegna la Stele di Rosetta e un segreto, che rimane segreto fino alla fine del romanzo. E la scoperta, per molti di noi, di questi faraoni nubiani (stirpe di faraoni dalla pelle scura).

Marco: Non spoileriamo, che brutta parola spoilerare. Questo Shebitqo, faraone mago, era inviso al fratello. Quando il padre muore lascia il regno a Shebitqo e l’esercito al fratello. Ma il fratello non ha fortuna con l’esercito e quindi gli rimane l’animo astioso verso il fratello faraone, tanto che fa uccidere il fratello, ma al suo posto nella piramide fa seppellire un servo. La domanda dell’autore è: ma, se nella piramide nubiana numero 19 c’è un servo, dove è il faraone? Da qui prende il via il romanzo e il segreto che viene svelato dal giovane ricercatore.

Qui Francesco e Marco iniziano a dialogare di fatti storici contemporanei, portano esempi di morti illustri che però hanno qualcosa di misterioso, come la morte del numero due dei nazisti (un collaboratore di Hitler), lo stesso Mussolini o il più vicino a noi Bin Laden… Tutti questi hanno una morte che sembra quasi paradossale. Fanno quindi una digressione proprio sul periodo storico della seconda guerra mondiale e del nazismo. Molto interessante la discussione.

Foto di Dolci
A questo punto Marco Buticchi legge un passo del suo romanzo, mi piace quando gli autori leggono i loro romanzi, danno un qualcosa in più, entri nell’atmosfera del romanzo completamente.

Marco: Molto spesso mi domandano: “Ma lei che scrive e ha sempre protagonisti ebrei, è ebreo?” Io non sono ebreo e non ho particolari attinenze con persone ebree. Però, bisogna pensare che tutti sapevano, ma non abbiamo fatto niente. Abbiamo un debito di riconoscenza nei loro confronti.

Francesco: La forza degli ebrei è la memoria. Loro ricordano tutto.

Marco: Una cosa che dico sempre quando vado nelle scuole: “Non pensate a platee sconfinate, scrivete e mettete da parte, perché così lasciate un ricordo”. Noi abbiamo perso la memoria, siamo istantanei. L’unico modo per conservarla non è affidarsi alla tecnologia, è scrivere. L’importante è questo: conoscere il passato per affrontare il futuro. Stiamo perdendo di vista il passato e infatti siamo persi nel futuro.

Al termine della conversazione, partendo dal fatto che dalla platea gli chiedevano se era influenzato da Wilbur Smith, Clive Cussler (stai dimenticando il migliore) Marco racconta il suo rapporto con questi grandi autori stranieri. Quindi c’è stato il firmacopie. Dolci e io
siamo andate via, perché grazie al fatto di essere arrivate prima, avevamo già avuto la nostra foto con l’autore e soprattutto Dolci aveva il suo romanzo con dedica…
Mio mio mio mio

Mi piace quando vado alle presentazioni con Dolci, un po’ perché cogliamo queste occasioni per vederci e chiacchierare un po’ di tutto e poi perché è il modo per scherzare con Sandro… (Coso...organizzare viaggi a Parigi) E pensare che la prima di conoscerlo avevo soggezione di lui… Concordo con Manuela, le presentazioni, che adoriamo, ci danno modo di vederci di persona e chiacchierare di libri. Per me è una sorta di sfogo visto a casa non posso parlare troppo di libri… un pochino mi ascoltano ma poi vedo espressioni vacue e capisco che sto parlando da sola.


lunedì 26 novembre 2018

Segnalazione: Idol di Kristen Callihan


Vi segnalo un romanzo in uscita tra qualche giorno. Io sono molto curiosa di questo titolo, ho già apprezzato questa autrice.

Titolo: IDOL  (VIP series #1)
Autore: Kristen Callihan
Data di uscita:  6 dicembre 2018, ediz. ebook + ediz. cartacea
Prezzo: 13,90 € ed. cartacea - 5,99 € ed. digitale
Collana Always Romance n.11
Pagine: 336
ISBN: 9788885603103
Disponible in versione digitale su tutti gli stores e in versione cartacea in tutte le librerie



POTREBBE ESSERE MIO, SE SOLO OSASSI RECLAMARLO…

Leader e front-man della più grande rock band del mondo, Killian James è in crisi: in seguito ad un drammatico evento la sua vita perfetta si è sgretolata, e lui decide che sparire dalle scene per un po’ sia la scelta migliore.

Schiantarsi con la moto e svenire ubriaco fradicio in mezzo al nulla, nel prato della casa di una bella ragazza, solitaria quanto irascibile, però non è il modo migliore di cominciare il suo ritiro in solitudine.

Nonostante Killian distrugga la tranquillità della vita da eremita di Liberty Bell, le loro strade non sembrano più destinate a separarsi.

…IL PROBLEMA È CHE IL MONDO PENSA CHE SIA SUO.

Almeno non finché il palco non tornerà a reclamare il suo dio del rock, e Killian dovrà scegliere se tornare alla realtà sfrenata della sua vita da rock-star o continuare a nascondersi al sicuro, nella sua bolla incantata con Libby.

Due mondi che si scontrano, una passione che li unisce.





Cosa pensa cosa lo ha già letto

Decisamente WOW!

Un libro che ha tutto quello che avrei mai potuto desiderare e anche di più. Una fantastica lettura top dell’anno!                                                                                 - AESTAS  BOOK BLOG





Sfogli la prima pagina e hai subito la sensazione che questo libro arriverà dritto al tuo cuore.

Idol è un inno alla musica, quella che ha la capacità di spingerti a superare i tuoi limiti e le tue paure.                                                                                               - Vanessa, Il rumore dei libri





E SE LA TUA ROCKSTAR PREFERITA SI INNAMORASSE DI TE?

Due cuori che battono al ritmo di musica in una storia d'amore travolgente.



Dalla pluripremiata autrice de La partita vincente, Kristen Callihan, è in arrivo la storia da sogno di una rockstar bella e dannata che scatenerà la fan che c’è in voi.

Con la nuova VIP series la Callihan ci catapulta nel selvaggio universo del rock!

Kristen Callihan è un’autrice perché non c’è nient’altro che preferirebbe essere. Ha vinto un RITA Award e due RT Reviewer’s Choice award. I suoi romanzi si sono guadagnati recensioni stellate da Publishers Weekly e dal Library Journal e hanno conquistato la classica dei bestseller di USA Today e del New York Times. Di Kristen Callihan Always Publishing ha già pubblicato i primi tre libri della fortunata serie Game On, La partita vincente, La regola dell’amico e Lo schema di gioco.

Challenge: Le quattro cavaliere dell’apocalisse (presentazione)


Le quattro cavaliere dell’apocalisse




Challenge Chiara Guerra, Dolci Pestilenza, Chicca Carestia e Menna Morte




Questa è una sfida di lettura. Noi siamo quattro blogger, Chiara La lettrice sulle nuvole, Dolci Le mie ossessioni librose, Chicca Librintavola e io (cioè Manuela chiamata da tutte Menna) Letture a pois, come quattro erano i cavalieri dell’apocalisse, ma siamo soprattutto lettrici accanite e negli anni abbiamo partecipato (e continuiamo a farlo) a diverse challenge. Per creare la nostra Reading Challenge ci siamo quindi ispirate a ciò che abbiamo provato, traendo spunto da ciò che ci piaceva maggiormente.

Lo scopo di una challenge è la sfida, secondo noi. Non è solo la vincita finale, ma la gara, il provare a superare i propri limiti, uscendo magari dalla comfort zone. Per noi è stato così e abbiamo pensato di creare qualcosa con la stessa finalità, che sia però fattibile anche per chi non riesce a leggere quanto vorrebbe.


Ecco la sfida:

Ognuna di noi è un cavaliere, Chiara è Guerra, Dolci Pestilenza, Chicca Carestia e io Morte. Ognuna di noi vi darà degli obiettivi che in qualche modo avranno a che fare con la propria caratteristica.

La challenge avrà la durata di un anno e si dividerà in quattro trimestri, uno per blog. Ogni trimestre verranno dati obiettivi come segue:

    
  • 10 obiettivi     semplici (es. cover di un colore, ecc);


  • 5 obiettivi     complessi (es. sottogenere particolare, elemento in cover ecc.)


Se vengono terminati i 5 obiettivi semplici più i 5 obiettivi complessi si può cercare di rifarli una sola volta, ma i punti verranno attribuiti solo a ciclo concluso.


A cui si aggiungono ulteriori

    
  • 5 titoli da     sbloccare. Questi verranno inviati a chi ha completato  5    obiettivi 5(semplici o complessi) e saranno da     indovinare con dei giochini tipo anagramma o simili. Se si è già     letto il titolo suggerito basta inviare il link alla recensione (la     data di pubblicazione è indifferente).



Se vengono terminati i 5 obiettivi semplici più i 5 obiettivi complessi si può cercare di rifarli una sola volta, ma i punti verranno attribuiti solo a ciclo concluso.


Per passare al trimestre successivo è necessario leggere almeno tre dei cinque libri semplici e 1 complesso, a vostra scelta.


Punteggio:


  • Gli obiettivi     semplici valgono 3 punti;


  • Gli obiettivi     complessi valgono 5 punti;
  

  • I titoli da     sbloccare valgono 10 punti.   

Per sapere se un libro esaudisce o meno i criteri richiesti da un obiettivo chiedete a noi, abbiamo l’ultima parola su questo. Se siete in dubbio vi consigliamo di chiedere a noi prima di cominciare, cercheremo di rispondere sempre in pochissimo tempo.


Premi:

Cosa si vince? Al primo classificato al termine della challenge sarà inviato un buono Amazon del valore di € 20,00. Al secondo e al terzo un libro cartaceo a scelta fra l’elenco che metteremo a disposizione (già letti da noi, usati e in nostro possesso).

Ci saranno dei premi intermedi. Ogni trimestre decreteremo la recensione migliore per noi e chi l’ha scritta otterrà un nostro libro.


Per partecipare basta compilare il modulo qui sotto. 




Se avete un profilo facebook abbiamo creato un gruppo nel quale confrontarci e chiedere eventuali delucidazioni.

Ci sarà un documento condiviso nel quale monitorare man mano i progressi e a ogni cambio di obiettivi vi verrà inviata una mail con i nuovi obiettivi e la classifica provvisoria.

La sfida inizierà il 13 dicembre 2018, troverete il post nel blog di Chiara. Nel post iniziale ci sarà il modulo per inviare i link delle recensioni, che dovranno essere fatte su una piattaforma pubblica (blog, goodreads, anobii) e dovranno essere un minimo articolate. Non basta dire mi è piaciuto, lo consiglio.

Non sono validi fumetti, manga o libri illustrati. I libri devono avere un minimo di 100 pagine (farà fede cosa indicato su Amazon sezione libro)

Per ogni eventuale dubbio noi siamo a disposizione (vari link facebook e mail)

Spero che l’idea vi piaccia e che partecipiate in tanti.