Tutto troppo misterioso di Anna Premoli: ironia, misteri e personaggi che finalmente conquistano

Tra misteri, ironia e personaggi finalmente convincenti: con Tutto troppo misterioso ho ritrovato la Anna Premoli che aspettavo. Marco e Jeanne riescono finalmente a dare nuova energia a una trilogia che, fino a questo momento, non mi aveva convinta del tutto.

 

Autore: Anna Premoli

Titolo: Tutto troppo misterioso

Editore: Newton Compton editori

Data di pubblicazione: 5 maggio 2026

Pagine: 320

Jeanne Barbieri, giovane e talentuosa pittrice, si prepara a ritrarre Eugenio, l’enigmatico amico novantenne di sua nonna. Ma la tela resta vuota: quando si presenta a casa sua per dipingerlo, trova Eugenio brutalmente assassinato con un colpo alla testa. A complicare la situazione, c’è l’ispettore incaricato del caso: Marco Martini, l’ultimo uomo che Jeanne avrebbe mai voluto rivedere e con cui condivide un passato burrascoso. Obbligati a collaborare loro malgrado, Jeanne e Marco scoprono che dall’abitazione dell’anziano signore è sparito un paesaggio ottocentesco di Milano che nasconde un mistero intessuto nelle pieghe più oscure della storia della città. E mentre i due inseguono la verità, la tensione tra loro è una costante miccia, che innesca un’attrazione irresistibile. Tra gallerie d’arte, cripte segrete e archivi dimenticati, Jeanne e l’ispettore Martini si lanciano in una disperata caccia al tesoro. E chissà che un’avventura pericolosa non sia l’inizio di una grande storia d’amore…


Tutto troppo misterioso è il terzo appuntamento con questa serie che unisce rosa e giallo. Devo dire che l’idea di questa commistione di generi mi ha subito incuriosita, tanto da spingermi a leggere tutta la trilogia. E sono contenta di averlo fatto!

Inizialmente la storia non mi aveva preso, anzi ne ero rimasta un pochino delusa, mentre in questo terzo appuntamento ho ritrovato la Anna Premoli che piace a me: quella capace di descrivere eroine frizzanti e determinate, donne che non si lasciano mettere i piedi in testa da nessuno. Donne capaci di vivere il proprio innamoramento in maniera totalizzante, senza però diventarne schiave.

In questa avventura non abbiamo più come protagonisti Amedeo e Violante, ma l’attenzione si sposta su Marco e Jeanne. Chiaramente Amedeo e Violante sono presenti nel romanzo e continuiamo a seguire anche la loro storia: li avevamo lasciati nel momento in cui avevano finalmente deciso di provare a stare insieme e adesso li ritroviamo alle prese con la decisione di andare a convivere oppure no.

Questo terzo volume mantiene diversi legami con le precedenti avventure, ma presenta anche alcune differenze strutturali. Prima fra tutte, è effettivamente un giallo. Molto semplice e lineare, ma costruito in modo tale da permettere al lettore di seguire gli indizi e provare a individuare il colpevole. E poi abbiamo la storia d’amore, che qui porta alla conclusione quelle scaramucce che avevamo iniziato a vedere già nel primo e nel secondo volume.

Ribadisco che Marco, per me, è il migliore fra tutti e quattro i personaggi principali. Solo la nonna dei fratelli Barbieri, la signora Sessa, potrebbe soffiargli il posto, perché è veramente uno spasso. Compare poco, ma in quelle poche scene riesce a farsi notare e a rimanere impressa nella mente del lettore.

In questo romanzo ritroviamo un pochino lo stile che mi aveva fatto apprezzare le storie di Premoli. Torna la sua scrittura ironica, che nei romanzi precedenti avevo percepito meno presente. E soprattutto ritroviamo una caratterizzazione dei personaggi puntuale, dettagliata e a tratti graffiante.

Marco ha alle spalle un vissuto difficile, tormentato e doloroso. Nel suo comportamento vediamo continuamente la lotta con se stesso, il tentativo di superare le proprie paure e andare oltre ciò che ha vissuto. Jeanne, invece, è una ragazza determinata, capace di reagire ai comportamenti contraddittori di Marco. È innamorata, certo, ma non vuole cedere completamente: vuole far valere le proprie idee e convinzioni. Non vuole essere una donna sottomessa, ma una compagna considerata alla pari, con cui confrontarsi e costruire un futuro insieme. Anche a costo di lasciar andare l’oggetto del proprio desiderio. È chiaramente tormentata dal fatto di non ricevere una risposta positiva ai suoi sentimenti, ma alla fine… chi la dura la vince!

Questo terzo volume è sicuramente migliore dei due precedenti, che mi erano piaciuti ma senza entusiasmarmi fino in fondo. In questo terzo appuntamento, invece, ho trovato qualche elemento in più, che mi ha permesso di apprezzare la storia e mi ha coinvolto maggiormente.

Lo stile di Premoli è vivo, fluido e piacevole. La sua narrazione è vivida, capace di farti immergere nella storia. Tra le pagine di questa avventura riemerge anche il suo amore per Milano, descritta in modo tale da diventare quasi un personaggio del romanzo. La città non è una semplice scenografia, ma qualcosa di pulsante e vivo.

Bellissimo anche l’approfondimento storico: probabilmente ha giocato a favore il fatto che in questo periodo io stia studiando proprio il Risorgimento italiano per l’università, quindi ritrovare la Storia all’interno di questa avventura mi ha coinvolta ancora di più.

Decisamente questo romanzo è migliore rispetto a Tutto troppo complicato e Tutto troppo segreto. Avevo trovato i precedenti un po’ sottotono, lenti e a tratti noiosi; soprattutto mancava quella componente ironica che rende così frizzanti i romanzi di Anna Premoli. Quest’ultimo, invece, è sicuramente una lettura piacevole. Si legge velocemente, nonostante i capitoli siano molto lunghi.

Piccola nota: ho trovato diversi refusi che, purtroppo, finiscono per disturbare un po’ la lettura.

Lo consiglio assolutamente a chi ha già letto i precedenti volumi, perché ci sono molti riferimenti alle storie passate. Sono piccoli cenni, ma senza conoscere il pregresso si rischia di non comprendere fino in fondo la dinamica tra Marco e Jeanne. Lo consiglierei anche a chi ama i gialli nello stile de La signora in giallo, quelli in cui i poliziotti, loro malgrado, finiscono spesso per fare una figura un po’ barbina.


Ringrazio la CE per avermi omaggiata della copia in digitale.

 


La trilogia è così composta:

1) Tutto troppo complicato (recensione)

2) Tutto troppo segreto (recensione)

3) Tutto troppo misterioso 

 


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