Recensione #84: Il primo cadavere di Angela Marsons
Autore: Angela Marsons
Titolo: Il primo cadavere
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 7 settembre 2020
Pagine: 361
All’alba di un buio e freddo giorno d’inverno, la detective Kim Stone scende dalla moto e fa il suo ingresso nella stazione di polizia di Halesowen, pronta a incontrare per la prima volta la squadra che le hanno assegnato. Poco dopo viene ritrovato il cadavere di un giovane mutilato e decapitato e Kim e i suoi si precipitano sul posto. È l’inizio della loro prima indagine. Stacey Wood, entrata a far parte del gruppo come esperta informatica, scopre un’inquietante somiglianza con un omicidio recente e si convince che tra le due morti ci sia un legame. La chiave di tutto potrebbe essere una residenza per donne abusate. Mentre l’assassino minaccia di mietere altre vittime, i quattro colleghi dovranno imparare al più presto a collaborare. Se la giovane Stacey già si distingue per l’efficienza e il sergente Bryant per la sua affidabilità, l’ambizione di Dawson rischia di mandare all’aria il delicato equilibrio del nuovo team investigativo. Non sarà facile per Kim, nel suo nuovo ruolo di capo, tenere unita la squadra che è chiamata a risolvere il suo primo difficile caso.
Amo tantissimo la serie di Angela Marsons che ha come protagonista la D.I. Kim Stone.
Kim è un detective
ispettore un po’ particolare: sicuramente non è affabile, non risulta subito gradevole,
sicuramente non attira le simpatie dei suoi collaboratori, ma è dotata di
grande empatia in primo luogo con le vittime, ma anche con tutto ciò che fa da
contorno a queste vittime.
Le sue storie sono
cariche di significato, non sono solo un semplice thriller o comunque un
resoconto su delitti efferati. Quello che mi piace nei romanzi di Angela
Marsons è che si sente il lavoro di
squadra, si avverte il clima positivo e costruttivo nella squadra e della
squadra. Quest’ultimo romanzo, Il primo
cadavere, non fa eccezione.
Di fatto questo
racconto è il prequel di tutta la serie,
ma arriva a noi dopo sei romanzi, che ho gustato tutti con passione. Leggendolo,
avverti che l’autrice ci sta raccontando
l’inizio di tutto, l’inizio della squadra di Kim Stone, è il momento in cui
quattro persone, con un passato e una storia differenti al massimo tra loro, si
trovano per caso a lavorare insieme. Certo, gli inizi non sono dei più facili e
quasi quasi pensi che non ce la potranno fare a continuare a stare insieme,
eppure...
A differenza delle storie
precedenti, in quest’ultima avventura c’è un solo caso da risolvere, una sola
storia da seguire. Ci sono collegamenti con altre vittime e ci sono altri
indizi o spunti di riflessione, ma è tutto focalizzato su una cosa sola:
bisogna trovare un serial killer. Tutto ruota intorno alla ricerca di
quest’unico cattivo.
È molto facile
seguire la storia e, proprio perché la narrazione è lineare e consequenziale, si
è portati a formulare delle congetture e a individuare il possibile Soggetto
Ignoto (S.I.); più ci si inoltra nella storia e più ci si convince di aver
scoperto il colpevole… ma poi, naturalmente, all’improvviso si capisce che il
colpevole non può essere quella persona, perché forse sarebbe troppo banale.
C’è un cattivo, ma soprattutto c’è una motivazione al perché egli sia diventato
così efferato. Come ogni volta, le storie di Kim Stone hanno un argomento su
cui poggiare, come la sociopatia, la malattia mentale, i vari disturbi della
personalità… questa volta il punto focale sono gli abusi sui minori. Quest’argomento
così delicato è trattato in maniera puntuale, ma senza diventare morboso, anzi
a volte è solo accennato, lo si percepisce, pur essendo il substrato forte
della ricerca.
Grazie
a questo prequel riusciamo a conoscere il pregresso di tutta la squadra di
investigazione criminale che fa capo a Kim Stone, ne
percepiamo tutte le sfaccettature. Ognuno dei componenti è analizzato, messo in
risalto. Ci vengono presentati per quello che sono. Bryant (il mio preferito, tanto che grazie a questo episodio ho
capito perché mi sono innamorata di lui) è il saggio, anche se è giovane,
perché comunque è un uomo di 32 anni, un uomo senza velleità che ama il suo
lavoro e lo fa con coscienza. Dawson
è la testa calda, ma ha delle belle intuizioni che possono portare un
contributo decisivo; certo, deve mettere ancora un po’ di ordine nella sua
vita, ma ci sta lavorando. Stacy è l’agente
giovane, l’agente speciale senza esperienza che mette in gioco tutta se stessa
e il proprio entusiasmo per portare frutti alla ricerca; la sua forza di
volontà e la sua determinazione fanno in modo che il suo lavoro sia attento,
preciso e circostanziato. E poi, nel corso di questo nuovo lavoro, impariamo a
conoscere Woody ovvero Woodward, il
grande capo, quello che ha voluto a tutti costi Kim nella squadra, ma
soprattutto scopriamo perché l’ha voluta. Durante questo nuovo appuntamento
veniamo a conoscenza di un segreto che nei romanzi precedenti era stato solo
accennato. Anche questo c’è di bello in questo prequel! E in ultimo si capisce
un po’ di più Kim, si capiscono le
sue motivazioni, riusciamo a percepire il suo profondo trauma.
Io sono sempre più innamorata di questa detective
e ogni volta che chiudo un romanzo di Angela Marsons non posso fare a meno di chiedermi
“chissà quando uscirà il prossimo”.
C’è poi un’altra cosa
che amo molto dei libri della Marsons: le pagine finali, soprattutto “Una lettera da Angela”, quelle poche
pagine prima dei ringraziamenti che danno l’essenza del romanzo, ci fanno
capire come Angela è riuscita a creare quella storia, ma anche il perché l’ha
voluta creare.
Ancora una volta Angela Marsons ha scritto un ottimo libro. Mi è piaciuto molto e non vedo l’ora di leggere il prossimo!
Ringrazio
la CE che mi ha omaggiato della copia digitale.
La
serie D.I. Kim Stone consta di diversi titoli, alcuni dei quali ancora non
usciti in Italia.
1. 1. Silent Scream - Urla nel silenzio (recensione)
2. Evil Games - Il gioco del male (recensione)
3. Lost Girls - La ragazza scomparsa (recensione)
4. Play Dead – Una morte perfetta (recensione)
5. Blood Lines – Linea di sangue (recensione)
6. Dead Souls – Le verità sepolte (recensione)
7. Broken Bones
8. Dying Truth
9. Fatal Promise
10. Dead Memories
0.5. Fist Blood – Il primo cadavere
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