Casina del Salvi: un rifugio elegante nel cuore di Roma, tra Anna Karenina, amicizia e buon cibo



Ci sono luoghi che si visitano e luoghi che si abitano per qualche ora. Casina del Salvi, tra pagine lette lentamente e chiacchiere tra amiche, è stata proprio questo: una piccola parentesi di bellezza nel cuore di Roma.

Torniamo con la nostra rubrica alla scoperta di posti carini dove passare del tempo a leggere, da soli o in compagnia, e a gustare qualcosa di buono. Per questo nuovo appuntamento di Mangia, leggi e spettegola, siamo andate a Casina del Salvi.

Il suggerimento è venuto da Nicoletta, che aveva voglia di visitare questa coffee house già da qualche tempo. Così il nostro sabato è iniziato...


Casina del Salvi si trova alle spalle del Colosseo e vicino al Circo Massimo, quindi abbiamo scelto di andare tutte e tre insieme. In questo periodo stiamo leggendo Anna Karenina e il tragitto in auto è stato interamente catalizzato da Anna e Vronskij. Nessuna delle tre apprezza molto questa coppia: abbiamo altri personaggi preferiti e, tutto sommato, riteniamo che Karenin, marito tradito, sia coerente con se stesso. Comunque, a noi Anna Karenina sta proprio antipatica.

Tra chiacchiere letterarie siamo arrivate a destinazione. Un luogo veramente spettacolare, una location suggestiva immersa nella bellezza di Roma. Sembra di entrare in un posto lontano dal mondo e dal tempo, una bolla nel centro pulsante della città, dove il traffico e la calca sembrano non arrivare.

L'accoglienza non è stata esattamente quella che ci aspettavamo da un luogo così raffinato e questo ci ha un po' sorprese. Nulla che abbia rovinato la giornata, ma avremmo gradito un approccio più cordiale. Abbiamo chiesto di pranzare perché era nostra intenzione trascorrere qualche ora insieme per leggere, approfittando anche delle sale studio che la struttura mette a disposizione.


Abbiamo pranzato in terrazza gustando dell'ottimo cibo. Micaela e io abbiamo scelto uno squisito Club Sandwich che, non so perché, mi ha fatto pensare a D'Annunzio; Nicoletta invece ha ordinato il cous cous, che aveva il profumo dell'estate.

Ci siamo accomodate in terrazza e abbiamo pranzato chiacchierando di tutto: libri e film, il mio esame di Letteratura e arti visive, i nostri figli... e sempre di Anna Karenina. Questo libro sta diventando un pensiero ricorrente, forse perché ci aspettavamo una storia diversa.

La scelta di leggere Anna Karenina nasce da una puntata del podcast Parlarne tra amici di Daria Bignardi. Le parole entusiaste dei conduttori ci avevano convinte a intraprendere questa lettura, ma per il momento nessuna di noi — e qui aggiungo anche Francesca, che sta leggendo con noi ma quel giorno non c'era — sta trovando in questo grande classico ciò che loro avevano tanto decantato.


Dopo il pranzo siamo andate nella sala studio per leggere un po', un ambiente altrettanto bello e raffinato. Ci sono sia postazioni con tavoli adatte allo studio di gruppo, sia comode poltroncine con piccoli tavolini a forma di cubo dove appoggiare libri, quaderni e tutto il necessario per prendere appunti.

Le postazioni con i tavoli erano tutte occupate da studenti, quindi noi ci siamo fermate in un angolo più appartato, sulle comode poltrone.

Ognuna ha tirato fuori il proprio libro. Nicoletta ha continuato la lettura di Anna Karenina: era lì intenta a sottolineare frasi e a scrivere maledizioni e brutte parole contro, a turno, l'uno o l'altro protagonista della storia. Micaela aveva con sé Gli sdraiati di Michele Serra. Tra tutte noi è quella più avanti nella lettura di Tolstoj, ma ha confessato che ogni tanto interrompe il romanzo con libri più brevi e di altro genere.

Io sono quella che con Anna sta faticando di più e sono anche la più indietro. Avevo con me il nuovo romanzo di Paola Chiozza, My First My Last My Love. Decisamente una lettura che mi coinvolge molto di più e che riesce a catturarmi completamente.

Nonostante avessimo con noi questi tre romanzi, in quel luogo io ci vedrei benissimo i libri della serie Miss Bee di Alessia Gazzola. Miss Bee e il cadavere in biblioteca, ma anche Miss Bee e il principe d'inverno, che sarà una delle mie letture di giugno.

Durante il pranzo abbiamo parlato anche di diversi film e ora sono curiosa di scoprire quale sarà il consiglio di Micaela sul blog Le M Cronache.

Possiamo dire di aver promosso senza esitazioni la location, il cibo e le sale studio. L'unica nota che ci ha lasciato un po' perplesse è stata l'accoglienza, che ci aspettavamo più gentile e in linea con l'eleganza del luogo. Il nostro voto resta comunque alto, ma avrebbe potuto esserlo ancora di più: assegniamo a questo posto 4 stelline su 5.

Se volete provare un'atmosfera raffinata d'altri tempi, potete andare al Celio e precisamente alla Casina del Salvi, nel Parco Archeologico del Celio. Costruita nel 1835 accanto al Tempio del Divo Claudio, è una raffinata villa neoclassica a pochi passi dal Colosseo e dal Circo Massimo.

Sono stata contenta di aver trascorso il mio sabato in questo luogo, ma soprattutto di averlo fatto in compagnia delle mie amiche.

 




Altri posti che abbiamo visitato:

Il Gianfornaio EUR

Diciassette Bakery

La Bottèga

Ristorante Cambio

Madia Drogheria

Romeow Cat Bistrot

Casina Del Salvi



Commenti