martedì 11 settembre 2018

Questa volta leggo #3: Una lettera coi codini di Christin Antonini


E anche per la rubrica: Questa volta leggo, ideata da Chiara, Dolci e Laura, è ora di ripartire... Prima della pausa estiva, tramite sondaggio, abbiamo scelto il tema del mese.  Per il mese di settembre il tema è

un libro ambientato non in italia

Io ho scelto un libro diverso dal solito, ho preferito leggere un libro per ragazzi. Generalmente in estate cerco di guardare a quelle che saranno le idee per il successivo anno scolastico e amo partire con un piano ben progettato e organizzato, anche se so già che in corso d’anno lo stravolgerò. Però mi piace chiarirmi le idee su cosa poter suggerire ai miei ragazzi per una lettura. Questa volta mi sono “imbattuta” per caso in questo romanzo, che ho letto con appagamento.

Autore: Christian Antonini

Titolo: Una lettera coi codini

Editore: Giunti

Data di pubblicazione: 28 marzo 2018

Pagine: 288

Johanna Pearson (12 anni) è la figlia di un ingegnere ferroviario americano che lavora a Città del Messico. Per metterla al sicuro dalla Guerra Civile, il papà si serve di un cavillo nel regolamento della posta ferroviaria: la spedisce oltre la frontiera!

Affrancata con francobolli sugli abiti, Johanna viene fatta salire a bordo di un convoglio speciale, dove viaggia nel vagone postale, accudita dal personale, con cui fa presto amicizia. In particolare con Chico, un giovane valletto e Carbòn, il vecchio macchinista. Il viaggio è lungo e difficoltoso. Johanna impara a fare il valletto e scopre i trucchi di Carbòn per guidare la locomotiva. A metà strada, però, ecco l'imprevisto: a bordo del treno salgono dei guerriglieri capeggiati da un omone con grandi baffi (Pancho Villa) che scortano un vecchio americano molto malato, il vecchio giornalista Ambrose Bierce. Nel corso di un viaggio ricco di emozioni, complotti e segreti, Johanna vive una grande avventura (e il lettore con lei).


Per prima cosa volevo ringraziare Christian Antonini per avermi dato modo di leggere la sua storia, la CE Giunti per avermi omaggiato della copia ed Erika Zini per avermi messo in contatto diretto con l’autore. Ho scelto questo libro incuriosita molto dalla situazione che si evince anche dal titolo, Una lettera coi codini. Così ho scoperto che questo non è invenzione dell’autore, ma un fatto storico: fino ai primi del ‘900 negli USA era possibile "spedire" i bambini con la posta, cioè il postino - spesso a cavallo - caricava i bambini e li trasportava come fossero lettere (con apposito francobollo), perché più economico. (Per saperne di più potete leggere questo posto: https://www.nanopress.it/curiosita/2014/05/29/le-cose-piu-strane-spedite-per-posta/13869/ )

Il romanzo racconta la storia di Johanna, una ragazzina di 12 anni, che il padre “spedisce” ad El Paso per metterla in salvo. Siamo infatti in Messico al tempo della Rivoluzione di Pancho Villa. Con tratti inventati, ma innestati perfettamente nella storia americana, l’autore ci parla di valori importanti come la famiglia, la lealtà e la libertà. I “banditi” non sono persone cattive, hanno degli ideali, vogliono il bene del Paese, sono alla ricerca della giustizia.

Viene dato risalto all’importanza dei libri, che sono considerati il futuro. Nelle parole è custodito il germe per la rinascita sia della nazione sia delle singole persone.

Nella storia sono presenti tanti personaggi, alcuni famosi come Pancho Villa e Ambrose Gwinnet Bierce, altri nati dalla mente dello scrittore, ma tutti descritti in modo completo tanto da renderli vivi. Johanna è una ragazzina sveglia, in alcuni momenti ha paura, ma non si lascia vincere da quest’ultima e può quindi vivere un’avventura bellissima. Ha uno spirito arguto e sa ribattere al momento opportuno. Daniel Carmin è uno dei ribelli al seguito di Pancho Villa, ma non segue il suo generale in modo bovino, è critico. Ha il coraggio di esprimere il proprio pensiero al suo comandante, ma è leale e fedele fino in fondo. Chico, un ragazzino come Johanna, lavora come aiutante sul treno e sarà un amico fidato su cui contare. Carbòn è il macchinista. È anche lui un amico fidato, insegnerà a Jo a guidare una locomotiva, insegnandole anche come funziona un treno a vapore.

Ci sono tantissimi altri personaggi, buoni e cattivi, ma tutti a loro modo lasciano un segno nel cuore di Johanna (e un po’ anche nel nostro di lettori).

La narrazione è semplice, adatta ad un pubblico molto giovane, ma è coinvolgente. Non hai voglia di interrompere, perché ti trovi lì sul treno anche tu. L’atmosfera della lotta per degli ideali ti avvolge. I personaggi principali ti sono subito simpatici e quasi immediatamente ti trovi a parteggiare per loro, contro i cattivi di turno… i traditori.

Il racconto mi è piaciuto, ci si trovano tanti spunti importanti. Il valore degli ideali, la sete di giustizia e la conseguente lotta contro le ingiustizie. C’è un pensiero anche sul buon governo. C’è poi la lealtà, sia nell’amicizia sia nella politica. Bella è l’amicizia nata tra Johanna e Carbòn, ma altrettanto belle e profonde sono l’amicizia e la stima tra Pancho Villa e Bierce. Non ultimo c’è il valore del futuro, quello che ognuno di noi deve realizzare. Sembrano (sono) temi impegnativi per dei bambini, cui il libro si rivolge, ma sono affrontati con parole chiare e comprensibili. Un’ottima lettura, che consiglio vivamente a dei ragazzini di 10/12 anni. Devo dire però che questa storia ha fatto sognare anche me… Sognare, sì, perché è un viaggio talmente avventuroso e carico di scoperte che ti arricchisce.

Questo libro fa parte della collana Colibrì. ''Colibrì'' è la collana di narrativa rivolta ai ragazzi dai 7 ai 10 anni, con tre diversi livelli di competenza per la lettura. Tra i suoi autori annovera scrittori tra i più amati e affermati del panorama italiano, per una varietà di temi e generi. Per volare liberi tra le pagine!

Lascio qui il calendario della rubrica, così potete leggere le recensioni negli altri blog.



38 commenti:

  1. Questo libro mi ispirava già dalla cover, sapere che è tratto da fatti veri aumenta la mia curiosità!

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    1. La cosa bella è che parla di argomenti storici non facili, ma te li fa amare

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  2. come per Grazie stessa cosa per me. infatti mi sono segnata il titolo per regalarlo a Giada (10 anni) secondo me potrebbe proprio piacerle, che ne dici?

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    1. Per Giada è molto indicato. Secondo me amerà Johanna

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  3. lo tengo presente per i miei figli, grazie

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  4. Un libro da suggerire alle mie figlie e che incuriosisce pure me. Poi mi sento di ringraziarti perchè, come insegnante, ti preoccupi di far amare i libri ai ragazzi e non è cosa da poco!

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  5. Bella cover e libro molto interessante. Mi è piaciuta la tua recensione.

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  6. La recensione è bella, ma io e i libri per ragazzi non ci piacciamo proprio!

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    1. Io adoro i libri per i ragazzi, è chiaro che li guardo con l'occhio da maestra… sarà deformazione professionale… ahahah

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  7. Proprio una piacevole sorpresa la tua recensione perché i libri per ragazzi sono i miei preferiti. Ho terminato da poco i bambini della ferrovia della Nesbit. Ora di riprendere il viaggio ;-)
    Lea

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  8. Bella recensione, lo proporrò a Leonardo per le nostre letture condivise!

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    1. ottimo… anche io condivido letture con mio figlio

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  9. La cover è carinissima e il libro sembra promettente. Una bella lettura per piccoli lettori... ma non solo!

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    1. La cover è molto bella. La lettura è piacevole per i piccoli, ma anche per i grandi (sempre tenendo presente che è rivolto ad un pubblico di giovanissimi)

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  10. Le letture per ragazzi non mi dispiacciono ogni tanto. Magari lo recupero in biblioteca e me lo leggo a Natale.

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  11. Che bella copertina! Un libro per ragazzi ogni tanto non mi dispiace, questo forse è per piccoli lettori un po' troppo... piccoli ecco, ma ad esempio mi sembra un'idea perfetta per un regalo!

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    1. Sì è decisamente per piccoli lettori, anche la struttura grafica e la narrazione è per bambini. Io l'ho apprezzato molto.

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  12. Ogni tanto mi piace leggere storie per ragazzi e questo sembra davvero carino

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    1. Questo è davvero carino e poi l'autore scrive molto bene, ora voglio leggere l'altro suo romanzo

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  13. Un titolo da tenere presente per un regalo, molto curiosa la consuetudine di spedire i bambini per posta (la mia è troppo grande, mi costerebbe un botto in francobolli). Complimenti invece a te per il tuo impegno nel far amare la lettura ai ragazzi.
    Bacci

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    1. Stefy, la tua sarebbe troppo grande, però se riesci a trovare un modo economico dimmelo così spedisco anche i miei, ahahah

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  14. Sembra davvero molto carino, mi è piaciuta molto la recensione!

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  15. Questo libro mi ispira. Prendo nota.

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  16. Questo libro mi incuriosiva già dalla sua uscita. Magari lo leggerò perché sembra davvero bello!

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  17. Ciao,
    la cover è carinissima e la trama anche, è bello che ci siano libri per ragazzi che affrontano tematiche importanti, solo così possiamo sperare ancora nel futuro!

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    1. io amo molto i libri per ragazzi, specie se lasciano qualcosa di importate

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