mercoledì 2 gennaio 2019

Recensione #24: Notte di marionette e torte di Laini Taylor



Oggi vi parlo della novella, Notte di marionette e torte, che ha come protagonista Zuzana, forse il personaggio che mi sta più simpatico di tutta la serie. Con il Gruppo di lettura, abbiamo letto la novella prima di affrontare il terzo e ultimo capitolo della saga de La chimera di Praga. Infatti tra qualche giorno Inizieremo a leggere Sogni di mostri e divinità.



Titolo: Notte di marionette e torte

Autore: Laini Taylor

Pagine: 98

Editore Fazi

Data di pubblicazione: 4 luglio 2016

In questa novella autoconclusiva di Laini Taylor, autrice della trilogia bestseller «La chimera di Praga», prende vita la storia di un divertente e fantasioso primo appuntamento. «Notte di marionette e torte» racconta di una notte solo accennata nella trilogia: il magico primo appuntamento tra Zuzana e Mik, due personaggi amatissimi dai fan. Narrata da prospettive alternate, è la storia d’amore perfetta per i fan della serie ma anche per chi non ha ancora letto la trilogia.

Per quanto piccola, Zuzana è tutt’altro che timida. La sua migliore amica, Karou, la chiama “fata rabbiosa”, si dice che i suoi “occhi vodoo” gelino il sangue e persino il fratello maggiore teme la sua ira. Ma quando si tratta di parlare con Mik, o “il ragazzo violinista”, il coraggio l’abbandona. Ma ora basta, quando è troppo è troppo. Zuzana è determinata a incontrarlo, accompagnata dalla sua magia e da un ingegnoso piano. È una caccia al tesoro meravigliosamente elaborata che porterà Mik in giro per tutta Praga in una fredda notte d’inverno prima di arrivare al tesoro: Zuzana!


Notte di marionette e torte è una novella autoconclusiva e si innesta nella storia di Karou. La giovane chimera ha appena visto sparire il suo mondo e ha perso tutto, si allontana da Praga alla ricerca di un nuovo passaggio. Nel frattempo la sua amica Zuzana cerca di conquistare Mik, il ragazzo del violino.
Nel mondo delle fantasie adolescenziali tutto finisce con un bacio; nel mondo degli adulti, il bacio è solo l’inizio.

immagine presa da Pinterest
In queste poche pagine troviamo una Zuzana un po’ diversa. È timorosa, quasi timida. Però, questa sua caratteristica viene alla luce solo quando ha difronte Mik. È il racconto di come nasce un giovane amore, i timori di non piacere, la voglia di stare insieme e conoscersi, la paura di essere respinti.

Un racconto delizioso, veramente carino. Si avverte la dolcezza che solo il primo bacio fa sperimentare. Poche pagine che ci fanno sognare con la delicatezza e la dolcezza del primo amore. 

La vita non ha bisogno di prodigi per essere magica.

(Ma un pizzico di magia non guasta certo).



6 commenti:

  1. concordo con Chiara! comunque la novella è davvero carina e si legge in un baleno. ho preferito di gran lunga questa che la città di sabbia

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    1. ci vuole poco a preferite questa a La città di sabbia. Comunque è un bene che sia così breve, perché altrimenti rischiava di trascinare la storia.

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  2. Mi è piaciuta un sacco, ho proprio rivalutato Zuzana e mi piace il tono di tutta la novella! Grintoso e dinamico, con una giusta dose di romanticismo mai melenso.

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